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Bonus ristrutturazione anche se l’immobile è intestato al coniuge

6 Marzo 2021
Bonus ristrutturazione anche se l’immobile è intestato al coniuge

Posso beneficiare del bonus ristrutturazioni anche se la casa da ristrutturare è intestata a mia moglie? I lavori riguardano cappotto, impianto elettrico e idraulico, caloriferi, caldaia, infissi doppi vetri, pavimentazione.

Il coniuge del proprietario dell’immobile, può usufruire del bonus ristrutturazioni nonché del superbonus 110%, alle seguenti condizioni:

  • convivenza con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento alla data di inizio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese ammesse alla detrazione se antecedente all’avvio dei lavori;
  • le spese sostenute devono riguardare interventi eseguiti su un immobile, anche diverso da quello destinato ad abitazione principale, nel quale può esplicarsi la convivenza. La detrazione, pertanto, non spetta al familiare del possessore o del detentore dell’immobile nel caso di interventi effettuati su immobili che non sono a disposizione (in quanto locati o concessi in comodato).

L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito con la circolare n. 24/E del 8 agosto 2020, che sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari del possessore o del detentore dell’immobile, individuati ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del TUIR (coniuge, componente dell’unione civile di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) nonché i conviventi di fatto ai sensi della predetta legge n. 76 del 2016, sempreché sostengano le spese per la realizzazione dei lavori.

Per fruire del Superbonus non è necessario che i familiari abbiano sottoscritto un contratto di comodato, essendo sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi.

Il Superbonus per efficientamento energetico spetta in caso di:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri (per esempio, pareti, finestre, tetti e pavimenti)
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione ad aria o ad acqua;
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative.

Ai sensi dell’articolo 119 del decreto Rilancio, le detrazioni più elevate sono riconosciute per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per le seguenti tipologie di interventi (cd. “trainanti”) di:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Per una maggiore chiarezza “tecnica” degli interventi agevolabili in questione, è possibile consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate, disponibile al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Superbonus_110%25_16022021.pdf/7cf95782-e3aa-9957-dbd0-f3711765d19c

Alla luce di quanto precede, gli interventi descritti dal lettore potrebbero rientrare nel superbonus per efficientamento energetico se riconducibili all’isolamento termico di tetto, pavimento, finestre ecc. e alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione ad aria o ad acqua.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Maria Monteleone


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