Autorizzata la vendita di farmaci online

15 febbraio 2014


Autorizzata la vendita di farmaci online

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 febbraio 2014



Approvato ieri il decreto legislativo volto da un lato a combattere l’importazione di farmaci falsi e che consente, dall’altro lato, la vendita di medicinali online senza prescrizione medica, attraverso siti accreditati dal Ministero della Salute.

Ieri è stato approvato il decreto legislativo che prevede la possibilità di vendere e acquistare farmaci online anche in Italia così come già succede in diversi Stati d’Europa (per esempio l’Inghilterra).

Le nuove norme si preoccupano, innanzitutto, di combattere l’importazione di farmaci falsi, prevedendo anche la creazione di un sistema nazionale antifalsificazione. Il decreto approvato ieri è attuazione della direttiva europea mirata ad impedire l’ingresso dei medicinali falsificati nella catena di fornitura legale.

Ma l’aspetto più interessante della nuova normativa è la regolamentazione della vendita online di medicinali senza ricetta.

Il provvedimento introduce la possibilità di vendita a distanza al pubblico dei medicinali (vendita online) senza obbligo di prescrizione, attraverso farmacie o parafarmacie. A tale scopo, i siti internet che vendono medicinali conterranno un link, collegato al sito internet del ministero della Salute, che indicherà la lista di tutti gli enti o persone autorizzate alla vendita di farmaci in rete.

Sarà utilizzato un logo comune che renderà – assicura il Governo – tali siti riconoscibili e sicuri.

Viene prevista la garanzia che il trasporto dei medicinali venduti on line sarà effettuato nel rispetto delle linee guida in materia di buona pratica di distribuzione, quindi in modo da consentire all’acquirente di ricevere i farmaci con le medesime garanzie di quelli acquistati nella farmacia o nella parafarmacia.

Il provvedimento prevede anche l’introduzione dell’attività di broker di medicinali, condizionata solo a una registrazione presso il ministero della Salute, nonché la semplificazione e riduzione dei tempi procedurali connessi alla produzione e importazione delle sostanze attive. In particolare, i produttori e gli importatori di sostanze attive stabiliti in Italia dovranno registrare la loro attività presso l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in luogo della precedente autorizzazione.

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2 Commenti

  1. Scommettiamo che nel giro di qualche mesetto la lobbystica riuscirà a “smacchiare” una buona percentuale della nuova normativa? La tutela del business riesce a occultarsi discretamente bene, sotto le mentite spoglie della salvaguardia della salute. Fumo elettronico docet!

  2. ma quindi si potranno acquistare online anche farmaci che necessitano di prescrizione medica, tipo cialis?

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