Affitti in contanti, quali sono le sanzioni e quando scattano

16 febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 febbraio 2014



Ai fini antiriciclaggio, le sanzioni possono essere irrogate solo per pagamenti in contanti superiori a mille euro; per gli incentivi fiscali e gli sgravi è necessario fornire una prova chiara, inequivoca e idonea a dimostrare che il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili.

Come ormai noto, la legge di stabilità [1] ha imposto il divieto di pagare in contanti i canoni di locazione di unità abitative (eccetto le case popolari), a prescindere da quale sia l’importo. Ciò al fine di evitare il fenomeno degli affitti in nero. Abbiamo già diffusamente parlato della novità e delle conseguenze per locatori e conduttori nell’articolo “Affitti: vietato pagare in contanti”. La materia però rischia di essere completamente stravolta da un recente chiarimento fornito dalla Direzione V del dipartimento del tesoro, vale a dire l’ufficio del Ministero dell’Economica impegnato nella prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali.

Secondo il Ministero dell’economia  le sanzioni previste dalla legge antiriciclaggio [2] saranno applicate ai trasgressori solo per pagamenti in contanti di canoni d’affitto superiori a 1000 euro. Deve quindi dedursi che per i pagamenti d’importo inferiore a tale soglia dei 1000 euro, non vi sarà alcuna sanzione (forse saranno approntate delle sanzioni di carattere tributario, sebbene per ora non vi sono norme o chiarimenti al riguardo). Questo significa che, di fatto, tutti i pagamenti sotto le 1000 euro (ossia da 0 a 999,99 euro) sono di fatto “legalizzati”.

La nuova previsione sull’obbligo del pagamento con strumenti tracciabbili finisce per incidere anche in tema di agevolazioni fiscali. Infatti, per poter accedere ad esse, sarà necessario che le parti contraenti forniscano una prova documentale “chiara, inequivoca e idonea” ad attestare che il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili. Si pensi, ad esempio, nel caso di locazioni a canone concordato, alle deduzioni Irpef, agli sconti sull’Imu o sull’imposta di registro. Il locatore invece potrà andare incontro a sgravi sia ai fini delle imposte dirette sia ai fini del registro.

Infine, è bene precisare che per contrastare l’evasione fiscale nel settore delle locazioni abitative, i comuni potranno ora, per legge [3], avvalersi anche delle informazioni contenute nel registro dell’anagrafe condominiale.

note

[1] Art. 1, comma 50 L.147 del 27.12. 2013.

[2] Art. 58 D. Lgs. 231 del 2007 (antiriciclaggio).

[3] Art. 1, comma 49, L. 147 del 27.12.2013.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Se l,inquilino ti paga solo in contanti e il canone è superiore a 1.000 euro? Oltre che inviare una raccomandata r-r prendo nota degli acconti che mi versa per il pagamento trimestrale e lo faccio controfirmare. Poi verso in banca l’importo dell’affitto. Contratto commerciale regolarmente registrato. Alternativa non percepire l’affitto.
    È regolare la prassi che seguo.
    Grazie

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