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Cosa fare se si paga due volte la stessa bolletta?

28 Giugno 2021 | Autore:
Cosa fare se si paga due volte la stessa bolletta?

Come chiedere al fornitore di luce o gas il rimborso e quali sono i tempi da rispettare e la documentazione da inviare per correggere l’errore.

Di solito, a chi non ha fatto le domiciliazioni succede il contrario: si dimentica di pagare le bollette, preso dalle tante cose quotidiane. C’è, invece, chi sbaglia sempre a causa di una distrazione ma nel modo esattamente opposto: paga due volte la stessa bolletta. Com’è possibile? È possibile perché alla citata distrazione dell’utente si aggiunge un errore della compagnia della luce, del gas, del telefono. E quando uno se ne accorge, si mette le mani nella testa: già pensa a procedure lunghe e complicate per recuperare quello che ha versato in più. Cosa fare se si paga due volte la stessa bolletta?

C’è anche un’altra domanda da porsi. Perché non è detto che quando un fornitore di energia o un operatore telefonico, per sbaglio, manda la stessa fattura già pagata in precedenza, il cliente ci caschi in automatico. Il problema è che davanti ad un sollecito, per quanto sia partito per errore (magari il sistema non ha rilevato il pagamento), sorge sempre la preoccupazione di vedersi staccare la luce o il gas. Quindi, la seconda domanda da porsi è: cosa fare se si riceve due volte la stessa bolletta?

In entrambi i casi, non conviene perdersi d’animo, perché ci sono delle semplici procedure da seguire. Le vediamo di seguito.

Bolletta ricevuta due volte: cosa fare?

Partiamo proprio da quest’ultima ipotesi che abbiamo citato. Hai pagato la bolletta della luce e, qualche giorno dopo, ti vedi recapitare un sollecito dal tuo fornitore di energia elettrica in cui ti ricorda che devi metterti a posto con i pagamenti, altrimenti procederà come di dovere. Rimani stupito, perché sei sicuro di essere stato qualche giorno prima in posta a pagare la bolletta. D’altra parte, temi di rimanere al buio se rifiuti questo sollecito. Che fare?

Intanto, nessuno ti staccherà il contatore da un giorno all’altro, quindi da quel punto di vista puoi stare tranquillo. Ciò non vuol dire, però, che puoi buttare via la seconda bolletta che ti è arrivata e far finta di niente, anzi: devi inviare subito tramite raccomandata A/R, via fax, e-mail o via Pec una contestazione al fornitore, allegando – ovviamente – la prova dell’avvenuto pagamento della stessa bolletta. Qui ci possono essere diverse soluzioni, a seconda del metodo di pagamento che utilizzi: se di solito usi il bollettino postale, avrai la ricevuta con il timbro in cui viene indicata la data del pagamento. Se, invece, hai le utenze domiciliate, puoi difendere le tue ragioni con l’estratto conto da cui risulta il pagamento.

Nello specifico, nella comunicazione devi riportare:

  • i tuoi dati identificativi (nome, cognome, indirizzo);
  • il tuo codice POD per l’energia elettrica o il PDR per il gas (trovi entrambi sulle rispettive bollette);
  • il tuo codice cliente (anche quello deve essere indicato in bolletta);
  • il motivo della contestazione, cioè il fatto di avere già pagato la bolletta che ti viene sollecitata, allegando copia della fattura e la ricevuta dell’avvenuto pagamento.

Il fornitore ha a disposizione 40 giorni di calendario dalla data in cui ha ricevuto la contestazione per darti una risposta motivata. Deve, cioè, dirti il risultato delle sue verifiche. Nel momento in cui riuscirai a dimostrare che la bolletta è già stata pagata, la seconda fattura verrà annullata.

Bolletta pagata due volte: cosa fare?

L’altra eventualità è quella di trovarsi in mano la stessa identica bolletta pagata due volte. Succede, ad esempio, quando si verifica il caso che abbiamo appena esaminato, cioè quando il fornitore invia per errore una seconda volta la fattura già saldata e l’utente, per la paura di vedersi staccare il contatore, la paga di nuovo pensando di sistemare la faccenda in un secondo momento. Oppure quando, sempre per sbaglio, due diverse persone dello stesso nucleo familiare effettuano il pagamento della bolletta, convinte che nessuno abbia provveduto a farlo.

In questo caso, la procedura da seguire per ottenere il rimborso di quanto indebitamente pagato è praticamente la stessa che abbiamo spiegato in precedenza. Quindi, occorre inviare una comunicazione al fornitore (sempre per raccomandata a/r, via fax o posta elettronica) indicando:

  • dati dell’intestatario della bolletta;
  • codice identificativo dell’utenza;
  • codice POD della luce o il PDR del gas;
  • il riferimento della bolletta;
  • la copia o il numero della bolletta;
  • la dimostrazione dei due pagamenti effettuati (la ricevuta del bollettino, l’estratto conto della carta di credito o del versamento online);
  • una copia della bolletta relativa ai pagamenti realizzati (solo se ancora in tuo possesso, perché non è obbligatorio).

Entro quando devi inviare questa comunicazione? Dipende dalla fretta che hai a riavere indietro i tuoi soldi, perché hai ben cinque anni per procedere dalla data di emissione della bolletta.

Anche il tuo fornitore ha dei termini da rispettare per il rimborso. Certo non così lunghi, anzi: sono fissati in 90 giorni. Se, dopo aver esaminato la documentazione da te inviata ed accertato che la bolletta è stata pagata due volte, ti restituisce i soldi con un certo ritardo, il fornitore dovrà riconoscerti pure un indennizzo automatico. Nel dettaglio:

  • 20 € se arriva entro 180 giorni;
  • 40 € se arriva entro 270 giorni;
  • 60 € se arriva oltre 270 giorni.

Il rimborso avviene tramite assegno via posta, con bonifico bancario o tramite lo storno nella bolletta successiva dell’importo pagato in eccesso.



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