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Prescrizione credito del locatore per oneri condominiali: ultime sentenze

24 Febbraio 2021
Prescrizione credito del locatore per oneri condominiali: ultime sentenze

Affitto: prescrizione oneri condominiali in capo al proprietario di appartamento.

Il credito del locatore per il pagamento degli oneri condominiali posti a carico del conduttore dall’art. 9 della legge sull’equo canone si prescrive nel termine di due anni indicato dall’art. 6 l. 22 dicembre 1973 n. 841 per il diritto del locatore al rimborso delle spese sostenute per la fornitura dei servizi posti, per contratto, a carico del conduttore, in quanto tale norma, anche se inserita in una legge relativa alla proroga dei contratti di locazione degli immobili ad uso di abitazione, introduce una deroga al principio codicistico della prescrizione quinquennale del canone di locazione e di ogni altro corrispettivo di locazione fissato dall’art. 2948 n. 3 c.c., ed è, applicabile agli oneri accessori dovuti dal conduttore in base all’art. 9 l. 27 luglio 1978 n. 392, senza che a ciò osti l’art. 84 di quest’ultima legge che, disponendo l’abrogazione di tutte le norme incompatibili con la legge sull’equo canone, non può essere riferita anche alla disposizione in materia di prescrizione del sopra citato art. 6, trascendendo quest’ultima il mero regime vincolistico.

È inoltre manifestamente infondata l’eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 6 legge n. 841 del 1973, sollevata in riferimento agli art. 3 e 24 cost., nella parte in cui dispone che il credito del locatore per il pagamento degli oneri accessori posti a carico del conduttore (art. 9, legge n. 392 del 1978) si prescrive nel termine di due anni, non sussistendo, una irragionevole disparità di trattamento rispetto alla disciplina stabilita dall’art. 2948 n. 3, c.c., che fissa in cinque anni il termine di prescrizione del credito per le pigioni delle case, trattandosi di situazioni non omologhe, in quanto il credito per oneri accessori ha ad oggetto somme di importo variabile in relazione alla concreta erogazione dei servizi e la relativa spesa è confortata da una specifica documentazione, ed, inoltre, la fissazione di un più breve termine di prescrizione è giustificata dall’esigenza di contenere le relative contestazioni in un lasso temporale ragionevolmente breve.

Cassazione civile sez. III, 12/04/2006, n.8609

La prescrizione biennale del diritto al rimborso degli oneri accessori posti a carico del conduttore che è stabilita dall’art. 6 l. n. 841 del 1973 in deroga all’art. 2948 c.c., trascende il regime vincolistico e s’informa al criterio ispiratore delle prescrizioni brevi, per cui continua ad essere in vigore e decorre, ai sensi dell’art. 2935 c.c., dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere che, per il locatore-condomino, è costituito dalla data della delibera condominiale che, approvando il consuntivo ed il relativo piano di ripartizione, fa sorgere il debito a carico del condomino e correlativamente il credito del medesimo nei confronti del conduttore, mentre per il locatore-unico proprietario dalla data di chiusura della gestione annuale dei servizi accessori che rende, così, possibile la determinazione quantitativa del credito nei confronti del singolo conduttore.

Cassazione civile sez. III, 18/11/2003, n.17424

Nel caso in cui l’immobile locato sia compreso in un edificio in condominio, la decorrenza della prescrizione del diritto del condomino locatore al rimborso degli oneri accessori posti per legge o per contratto a carico dei conduttori, dalla data in cui l’assemblea dei condomini approva il bilancio consuntivo annuale con il riparto delle spese condominiali tra i condomini, trova giustificazione nella circostanza che solo in tale momento sorge il debito del condominio verso il condomino e, correlativamente, il credito del medesimo verso il conduttore.

Cassazione civile sez. III, 12/05/2003, n.7184

Il credito del locatore per il pagamento degli oneri condominiali posti a carico del conduttore dall’art. 9 della legge sull’equo canone si prescrive nel termine di due anni indicato dall’art. 6 l. 22 dicembre 1973 n. 841 per il diritto del locatore al rimborso delle spese sostenute per la fornitura dei servizi posti, per contratto, a carico del conduttore, in quanto tale norma, anche se inserita in una legge relativa alla proroga dei contratti di locazione degli immobili ad uso di abitazione, introduce una deroga al principio codicistico della prescrizione quinquennale del canone di locazione e di ogni altro corrispettivo di locazione fissato dall’art. 2948 n. 3 c.c., rispondendo ad un’esigenza di rapida definizione di quell’accessorio rapporto giuridico, comune ad ogni locazione, ed è, pertanto, applicabile anche agli oneri accessori dovuti dal conduttore in base all’art. 9 l. 27 luglio 1978 n. 392, senza che a ciò osti l’art. 84 di quest’ultima legge che, disponendo l’abrogazione di tutte le norme incompatibili con la legge sull’equo canone, non può essere riferita anche alla disposizione in materia di prescrizione del sopra citato art. 6, trascendendo quest’ultima il mero regime vincolistico.

Cassazione civile sez. III, 10/02/2003, n.1953

Mentre nel caso di edificio in condominio la prescrizione del diritto del singolo condomino – locatore al rimborso degli oneri accessori decorre dal momento in cui, essendo stata dall’assemblea approvato il consuntivo annuale, sorge il relativo diritto del condominio nei confronti del condomino e, correlativamente, del credito di quest’ultimo verso il conduttore, nell’ipotesi di locatore – che sia unico proprietario dell’intero edificio e abbia la gestione delle spese per la fornitura dei servizi accessori a favore delle singole unità abitative locate – il termine prescrizionale decorre dalla chiusura della gestione secondo la cadenza in cui questa in concreto si svolge.

Cassazione civile sez. III, 29/01/2003, n.1291

Il credito del locatore per il pagamento degli oneri condominiali posti a carico del conduttore dall’art. 9 della legge sull’equo canone si prescrive nel termine di due anni indicato dall’art. 6 della l. 22 dicembre 1973 n. 841 per il diritto del locatore al rimborso delle spese sostenute per la fornitura dei servizi posti, per contratto, a carico del conduttore, perché tale norma, anche se inserita in una legge relativa alla proroga dei contratti di locazione degli immobili ad uso d’abitazione, introduce una deroga al principio codicistico della prescrizione quinquennale del canone di locazione e di ogni altro corrispettivo di locazione fissato dall’art. 2948 n. 3 c.c. che risponde ad un’esigenza di rapida definizione di quell’accessorio rapporto giuridico, comune ad ogni locazione, e che è, pertanto, applicabile anche agli oneri accessori dovuti dal conduttore in base all’art. 9 della l. 27 luglio 1978 n. 392, senza che a ciò osti l’art. 84 di quest’ultima legge che, disponendo l’abrogazione di tutte le norme incompatibili con la legge sull’equo canone, non può essere riferita anche alla disposizione in materia di prescrizione del sopra citato art. 6, che trascende il regime vincolistico.

Cassazione civile sez. III, 22/04/1995, n.4588

Il credito del locatore per il pagamento degli oneri condominiali posti a carico del conduttore dall’art. 9 della legge sull’equo canone si prescrive nel termine di due anni indicato dall’art. 6 della l. 22 dicembre 1973 n. 841 per il diritto del locatore al rimborso delle spese sostenute per la fornitura dei servizi posti, per contratto, a carico del conduttore, perché tale norma, anche se inserita in una legge relativa alla proroga dei contratti di locazione degli immobili ad uso di abitazione, introduce una deroga del principio codicistico della prescrizione quinquennale del canone di locazione e di ogni altro corrispettivo di locazione fissato dall’art. 2948 n. 3 c.c. che risponde ad una esigenza di rapida definizione di quell’accessorio rapporto giuridico, comune ad ogni locazione, e che è, pertanto, applicabile anche agli oneri accessori dovuti dal conduttore in base all’art. 9 della l. 27 luglio 1978 n. 392, senza che a ciò osti l’art. 84 di quest’ultima legge che, disponendo l’abrogazione di tutte le norme incompatibili con la legge sull’equo canone, non può essere riferita anche alla disposizione in materia di prescrizione del sopra citato art. 6, che trascende il regime vincolistico.

Cassazione civile sez. III, 22/05/1993, n.5795



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