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Lo sai che? Decreto ingiuntivo: se la notifica non va a buon fine e il termine di efficacia scade

Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2014

Il decreto ingiuntivo non può essere dichiarato inefficace se la notifica è nulla: solo la mancanza o la giuridica inesistenza dell’adempimento consentono di porre nel nulla il titolo.

Il decreto ingiuntivo non può essere dichiarato inefficace, per mancata notifica entro i 60 giorni dalla sua emissione, solo perché la notifica, pur essendo stata tentata dal creditore, non è andata a buon fine ed è nulla. A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1] che salva tutti i decreti che, pur notificati, non sono stati ricevuti dal debitore.

La notificazione del decreto ingiuntivo, anche se nulla, è indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto stesso. Tale tentativo di notifica, anche se non andato in porto, esclude la presunzione di abbandono del titolo che costituisce il fondamento dell’inefficacia prevista dal codice di procedura [2]. 

Al contrario, l’inefficacia è la sanzione che consegue solo in caso di omissione totale della notificazione (cioè quando, per esempio, il creditore dimentichi totalmente di notificare l’atto) o in caso di notificazione inesistente. Ne consegue che, tranne i casi in cui undecreto ingiuntivo non venga notificato, o la notifica di esso sia giuridicamente inesistente, la parte contro la quale è stato emesso non può, decorsi i 60 giorni dalla sua emissione, chiederne la declaratoria di inefficacia.

Dunque, l’annullamento del decreto, infatti, potrebbe tutt’al più essere pronunciato dal giudice solo in caso di una notifica assente o giuridicamente inesistente. Al contrario, se la notifica è semplicemente nulla essa può essere sempre rinnovata e, quindi, il titolo deve rimanere in piedi.

La vicenda

Una banca aveva omesso di notificare un decreto ingiuntivo ad uno dei coobbligati. Dalla relata di notifica, infatti, era risultato che il plico era tornato indietro perché il destinatario era sconosciuto all’indirizzo indicato anche se lì aveva la residenza anagrafica, con la conseguenza che la notifica si doveva considerare nulla ma non inesistente.

Se il tribunale di primo grado aveva dichiarato la nullità del titolo e ordinato la cancellazione dell’ipoteca in favore del creditore, la Cassazione è stata di contrario avviso.

La motivazione della sentenza

Quando la notifica è irregolare o al massimo nulla è sempre possibile la sanatoria della stessa in due modi:

1 – con la costituzione in giudizio dell’intimato: il debitore, infatti, può sempre proporre opposizione tardiva all’ingiunzione provando di non avere avuto conoscenza dell’atto

2 – oppure con la rinnovazione della notifica da parte del creditore.

Dunque il debitore non può proporre il ricorso per la declaratoria di inefficacia, ammesso solo nel caso di mancanza o giuridica inesistenza della notifica.

La notifica del decreto ingiuntivo, anche se nulla, è – del resto – indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto. Non si può, pertanto, presumere che quest’ultimo abbia voluto abbandonare il titolo (che costituisce, invece, il fondamento della previsione di inefficacia).

 

note

[1] Cass. sent. n. 3552 del 14.02.2014.

[2] Art. 644 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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