Bollette luce e gas: verso la proroga della maggior tutela

24 Febbraio 2021 | Autore:
Bollette luce e gas: verso la proroga della maggior tutela

Il decreto Milleproroghe, appena approvato alla Camera, prevede uno slittamento di un anno del mercato libero.

Si prevede un nuovo rinvio (il sesto) dell’arrivo del mercato libero dell’energia elettrica e del gas. La formula con cui l’Arera (l’Autorità garante del settore) fissa le bollette ogni tre mesi e che dovrebbe interessare 15 milioni di famiglie doveva vedere la luce nel 2020, poi era stata rimandata al 1° gennaio 2022. Ora, in virtù del decreto Milleproroghe approvato ieri sera alla Camera e in dirittura d’arrivo al Senato, potrebbe slittare di nuovo, questa volta al 1° gennaio 2023. Fino a quella data, continueranno ad essere in vigore le tariffe tutelate.

Già oggi, comunque, gli utenti domestici hanno la possibilità di scegliere tra il mercato tutelato, in cui è l’Arera a fissare ogni tre mesi le tariffe di luce e gas, ed il mercato libero, che consente ai fornitori di stabilire i prezzi sulla componente energia. Il resto della bolletta rimane di competenza dell’Autorità per la parte che riguarda costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema.

Il mercato libero permette agli utenti di poter cambiare in qualsiasi momento il fornitore di luce e gas, confrontando le offerte dei vari operatori e scegliendo quella più conveniente. Secondo i dati pubblicati dall’Arera nella sua relazione dell’anno scorso, il 14,3% dei clienti domestici ha sostituito nel 2019 il vecchio fornitore con uno nuovo almeno una volta. Significa che questa scelta è stata adottata da oltre 4 milioni di famiglie italiane. L’anno precedente, l’aveva fatto il 9% dei consumatori di energia.

Lo slittamento, che deve essere confermato durante l’approvazione del Milleproroghe al Senato, risponde in realtà ad un timore generalizzato nel mondo politico rispetto alla liberalizzazione del mercato energetico. Lo dimostrano i continui slittamenti iniziati nel 2016, prima data ipotizzata per la soppressione della maggior tutela. L’appuntamento venne rinviato al 2018, poi al luglio 2019, quindi a luglio 2020, infine al 2022. Il Movimento 5 Stelle propose un nuovo posticipo addirittura al 1° gennaio 2024. Ieri, è stato trovato un compromesso: il mercato dell’energia elettrica e del gas dovrebbe, finalmente, essere libero il 1° gennaio 2023.

I grillini non si scompongono e fanno buon viso a cattiva sorte: «Non potevamo permettere – si legge in un comunicato dei parlamentari M5S – che, in questo momento drammatico, le fasce più vulnerabili della popolazione fossero costrette a iniziare il 2022 con un aumento delle bollette di energia elettrica e gas. Per questo ci siamo battuti per la proroga di un anno dell’entrata in vigore del regime di libero mercato, convincendo della necessità di questo provvedimento anche le altre forze di maggioranza e il Governo».

Meno convinti gli operatori del settore: rivenditori e trader di energia che aderiscono all’associazione di categoria (Arte) protestano per questo ennesimo rinvio «inaccettabile e altresì irragionevole» che ritarda di otto anni l’arrivo in Italia del mercato libero di luce e gas.



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