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Risarcibile con la Rc auto il sinistro su strada privata a condizione che…

16 Febbraio 2014


Risarcibile con la Rc auto il sinistro su strada privata a condizione che…

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Febbraio 2014



Serve l’azione Rc auto anche quando il sinistro avviene in una strada privata come uno spazio condominiale o per lo scarico merci davanti a un negozio.

Per ottenere il risarcimento dall’assicurazione, non è necessario che il sinistro stradale sia avvenuto in una strada pubblica o di uso pubblico. Al contrario può avvenire anche in una strada privata, ma a determinate condizioni. A chiarirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

Le regole sull’assicurazione e sulla responsabilità da sinistri si possono applicare anche in caso di circolazione su strada o area privata: così, per esempio, nell’area condominiale antistante un cancello di accesso ai garage condominiali oppure davanti a un negozio, durante le operazioni di carico e scarico della merce.

Certamente l’indennizzo non può essere negato quando avvenga su strade o aree private con situazione di traffico equiparabile a quella di una strada pubblica. Ma, più in generale, è ormai consolidato il principio di ritenere risarcibile il danno ogni qual volta l’area privata (anche se di proprietà di un solo soggetto) sia di uso pubblico. L’esempio, appunto, più calzante è quello di uno spiazzo appartenente a un condominio, ma di fatto percorso da tutte le auto che vogliano recarsi presso i negozi o i centri commerciali inseriti in tale condominio.

Quindi, in sintesi, tutte le volte in cui l’area di proprietà privata sia aperta a un numero indistinto di persone, che abbiano la possibilità di accedervi, si applicano le norme sulla Rc auto e sul risarcimento del danno in caso di sinistro stradale.

Al contrario, non scatterebbe alcun indennizzo, per esempio, nel caso di scontro tra due auto all’interno di un giardino recintato e chiuso con un cancello, appartenente a uno o più soggetti. In tal caso, infatti, l’uso dello spiazzo privato non è concesso al pubblico.

Nel dettare le norme sulla “circolazione dei veicoli”, l’attenzione del legislatore era stata inizialmente motivata dal crescente fenomeno della circolazione di veicoli sulle pubbliche vie. Tuttavia, posta l’intrinseca pericolosità della circolazione di un veicolo, le medesime esigenze sono state estese anche a quando il veicolo circoli su spazio privato, e ciò a maggior ragione se nell’ambito di tale spazio si abbia una frequente presenza di persone o di altri veicoli, pur appartenenti eventualmente a una platea limitata di soggetti.

Ci siamo dunque avvicinati a una interpretazione assai lata del concetto di circolazione.

note

[1] Cass. sent. n. 3538/14 del 14.02.14.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Ritengo che nel caso di incidente in area condominiale libera ( esempio investimento pedone in area condominiale non interdetta, come parcheggio per supermercato nel condominio o rampa di accesso a garages libera ) l’assicurazione potrà anche essere costretta a risarcire, ma sicuramente potrà rifarsi sul condominio, perchè, per il decreto legislativo 81/08, l’amministratore ha l’obbligo di effettuare la valutazione del rischio incidente ed attuare tutte le azioni per impedire l’incidente( recintare l’area ed interdire l’accesso).

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