Diritto e Fisco | Articoli

Quando due coniugi hanno residenza diversa chi paga l’Imu?

25 Febbraio 2021
Quando due coniugi hanno residenza diversa chi paga l’Imu?

Non è possibile usufruire due volte dell’esenzione Imu: nel caso della coppia con due case, solo un immobile non sconta le imposte, anche se le residenze sono in due Comuni diversi.  

Nel caso in cui marito e moglie siano proprietari di una casa ciascuno, sia che queste siano nello stesso Comune che in due Comuni diversi, si pone il problema di chi dei due possa usufruire dell’esenzione Imu. 

Anche se, il più delle volte, si pensa che una scelta del genere possa essere rimessa alla volontà del contribuente, che potrebbe così optare per una soluzione o per un’altra attraverso lo spostamento della residenza, non è così. Ed allora quando due coniugi hanno residenza diversa, chi paga l’Imu? Ne parleremo meglio qui di seguito.

Esistono in proposito tante false convinzioni, frutto più che altro della scarsa conoscenza della legge fiscale e degli ultimi orientamenti della Cassazione. Ad esempio, erroneamente si ritiene possibile usufruire due volte dell’esenzione Imu, sia in capo al marito che alla moglie, se i due dichiarano la residenza in luoghi diversi; così come si pensa che basti il semplice spostamento della residenza per avere il beneficio fiscale, cosa che non è affatto corretta.

Ma procediamo con ordine e vediamo di rispondere al seguente quesito: «Quando due coniugi hanno residenza diversa chi paga l’Imu?».

Come non pagare l’Imu?

Per non pagare l’Imu sulla casa è necessario essere residenti ed abitare di fatto nell’immobile in questione (la cosiddetta abitazione principale). Sono quindi indispensabili due condizioni che devono sussistere nello stesso tempo:

  • la formale dichiarazione di residenza fatta all’anagrafe del Comune;
  • l’utilizzo dell’immobile come propria dimora abituale, ossia come luogo in cui, per gran parte dell’anno, si vive.

Non basterebbe quindi il semplice fatto di essere residenti all’interno di una casa per non pagare l’Imu se poi in essa non vi si vive materialmente. 

Nell’ipotesi in cui il contribuente abbia una famiglia, tali presupposti (residenza e dimora abituale) devono coinvolgere l’intero nucleo familiare. Quindi, nel caso di coppia sposata, tanto il marito quanto la moglie devono avere la residenza nell’immobile oggetto dell’esenzione fiscale e devono viverci. 

Coniugi con due case: si paga l’Imu?

Nel caso di una coppia di coniugi, ove sia il marito che la moglie sono proprietari di un immobile a testa, l’Imu non si paga solo sulla casa in cui la coppia vive ed è residente. 

Mario e Renata hanno una casa in città e una al mare, ma i due risiedono entrambi nella prima. In tal caso, l’esenzione Imu riguarderà solo quest’ultima. Renata non potrebbe mai godere dell’esenzione Imu trasferendo la propria residenza nella casa al mare perché, anche così facendo, mancherebbe il secondo requisito: quello della dimora abituale. 

Il rischio per marito e moglie con residenze diverse è che nessuno dei due potrà usufruire dell’esenzione Imu: entrambi cioè dovranno pagare le tasse sulle rispettive abitazioni. E questo perché mancherebbe il requisito della contemporanea sussistenza della residenza del nucleo familiare nello stesso luogo.

A riguardo, la Corte di Cassazione [1] ha precisato che, nel caso di “spacchettamento” della famiglia, nessuna abitazione può considerarsi principale.

La disciplina Imu prevede, infatti, che «per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale sia il possessore, sia i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente». È quindi evidente che, nel caso di suddivisione della famiglia, la condizione prevista dalla normativa (la residenza e dimora dell’intero nucleo familiare) non si verifica.

Quando due coniugi hanno residenza diversa chi paga l’Imu?

Possiamo ora comprendere quale dei due coniugi pagherà l’Imu nel caso in cui ciascuno dei due sia proprietario di un proprio immobile.

Innanzitutto, come detto prima, per poter godere dell’esenzione è necessario che i due siano residenti e dimorino nella stessa abitazione. Se così non fosse, nessuno dei due godrebbe dell’esenzione per cui entrambi sarebbero tenuti a versare l’Imu.

Una volta accomunate la residenza e la dimora abituale presso lo stesso immobile, sarà automaticamente quest’ultimo ad essere considerato abitazione principale e a godere dell’esenzione. 

Non possono quindi essere i coniugi a decidere arbitrariamente su quale casa pagare le imposte, a meno che non decidano di viverci materialmente e di spostare in essa la propria residenza. 

Come avvengono i controlli?

Si potrà a questo punto dire che, se il requisito della residenza è facilmente verificabile dal Comune, non altrettanto può dirsi per quello della dimora abituale e che, pertanto, anche a voler eludere il Fisco, non c’è rischio di controlli. Ma non è più così. I Comuni hanno iniziato ad effettuare delle verifiche tramite le società fornitrici dei servizi di utenza domestica, come ad esempio il gas e la luce. Attraverso la richiesta di visione delle bollette, infatti, l’ente locale è oggi in grado di comprendere se, nell’immobile in questione, vi è effettivamente la dimora abituale della famiglia o meno. Così, in assenza di consumi, l’eventuale esenzione Imu risulterà ingiustificata e il Comune potrà recuperare le imposte non versate negli ultimi cinque anni (tale è infatti la prescrizione di tale tassa).


note

[1] Cass. sent. n. 4166/2020 e n. 20130/2020.

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube