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Pensione di vecchiaia anticipata

2 Marzo 2021 | Autore:
Pensione di vecchiaia anticipata

Trattamento pensionistico di vecchiaia Inps ottenuto con meno di 67 anni di età e meno di 20 anni di contributi: quando?

Per la generalità dei lavoratori iscritti all’Inps, la pensione di vecchiaia [1] si ottiene con un minimo di 67 anni di età e di 20 anni di contributi. questo trattamento, detto pensione di vecchiaia ordinaria Fornero, può essere però ottenuto, da particolari categorie di lavoratori, sia con un requisito di età più elastico, che con un requisito contributivo più leggero.

A chi spetta la pensione di vecchiaia anticipata? Il diritto al trattamento pensionistico per vecchiaia con condizioni agevolate spetta, per quanto riguarda il requisito contributivo, ai beneficiari delle cosiddette deroghe Amato ed ai non vedenti. Hanno invece diritto alla pensione di vecchiaia con requisito di età ridotto sia i non vedenti che gli invalidi in misura almeno pari all’ 80%.

Non bisogna poi dimenticare che i lavoratori rientranti in specifiche categorie, come gli appartenenti al comparto Difesa, sicurezza e soccorso, gli iscritti al Fondo volo, al Fondo trasporti o al Fondo lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti, possono anch’essi beneficiare del pensionamento per vecchiaia con requisito anagrafico ridotto.

Facciamo allora il punto della situazione sulla pensione di vecchiaia con requisiti agevolati.

Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità

Gli iscritti presso il Fondo pensione dei lavoratori dipendenti Fpld, nell’ipotesi in cui siano giudicati in possesso di invalidità pensionabile almeno pari all’80%, possono beneficiare della pensione di vecchiaia con un requisito anagrafico ridotto, pari a 56 anni per le donne ed a 61 anni per gli uomini [2].

Il requisito contributivo richiesto è invece pari a 20 anni nella generalità dei casi: per i beneficiari delle deroghe Amato, sono sufficienti soli 15 anni di contributi.

Il riconoscimento dell’invalidità deve essere effettuato dagli uffici sanitari dell’Inps, secondo le norme che disciplinano le singole forme assicurative gestite dall’istituto: non è sufficiente il solo riconoscimento dell’invalidità civile, o generica.

La possibilità di ottenere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è prevista soltanto per i lavoratori dipendenti del settore privato, iscritti cioè all’Assicurazione generale obbligatoria o ai fondi di previdenza sostitutivi, in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995. Il beneficio non è fruibile da parte dei lavoratori autonomi o dei dipendenti pubblici, a meno che non perfezionino il trattamento con la contribuzione accreditata presso il Fondo pensione lavoratori dipendenti o i fondi sostitutivi.

Pensione di vecchiaia anticipata per i non vedenti

I lavoratori non vedenti ottengono il diritto alla pensione di vecchiaia con requisiti anagrafici e contributivi agevolati, nella generalità dei casi, rispetto agli iscritti Inps che non si trovano nelle stesse condizioni di salute, secondo quanto esposto nella seguente tabella.

CategoriaRequisito di EtàContribuzioneFinestra mobile di attesa
Lavoratrici non vedenti dalla nascita o da data antecedente l’inizio del rapporto assicurativo511012
Lavoratrici autonome non vedenti dalla nascita o da data antecedente l’inizio del rapporto assicurativo561018
Lavoratrici non vedenti da data successiva l’inizio del rapporto assicurativo561512
Lavoratrici autonome non vedenti da data successiva l’inizio del rapporto assicurativo611518
Lavoratori non vedenti dalla nascita o da data antecedente l’inizio del rapporto assicurativo561012
Lavoratori autonomi non vedenti dalla nascita o da data antecedente l’inizio del rapporto assicurativo611018
Lavoratori non vedenti da data successiva l’inizio del rapporto assicurativo611512
Lavoratori autonomi non vedenti da data successiva l’inizio del rapporto assicurativo661518

Per i dipendenti pubblici non vedenti le agevolazioni non comportano vantaggi degni di nota rispetto agli altri lavoratori normodotati.

I lavoratori non vedenti hanno anche diritto:

  • ad una maggiorazione dell’anzianità contributiva, utile ai fini del diritto e della misura della pensione, pari a 4 mesi per ogni anno di attività lavorativa effettuata;
  • a un incremento di 4 mesi, per ogni anno di lavoro svolto, del coefficiente di trasformazione utile per determinare l’ammontare della pensione per le anzianità soggette al calcolo contributivo.

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi

La cd. Legge Amato [3] prevede tre deroghe, che consentono di ottenere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi anziché 20:

  • la prima deroga riguarda coloro che già erano in possesso di 15 anni di versamenti (obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, esteri) al 31 dicembre 1992; per poter beneficiare di questa deroga, è necessario poter far valere una posizione assicurativa e contributiva nell’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, sia in qualità di lavoratore dipendente che di lavoratore autonomo, oppure nell’ex Inpdap, ex Ipost o ex Enpals;
  • la seconda deroga riguarda coloro che sono stati autorizzati ai versamenti volontari alla data del 31 dicembre 1992, anche in assenza di contributi volontari accreditati; per fruire di questa deroga, è necessario essere iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, sia in qualità di lavoratore dipendente che di lavoratore autonomo, oppure nell’ex Enpals; per quanto riguarda i dipendenti pubblici e delle Poste, l’istituto della contribuzione volontaria è stato introdotto solo a partire dal 12 luglio 1997, pertanto la seconda deroga non trova applicazione per gli iscritti a tali gestioni;
  • la terza deroga riguarda i lavoratori dipendenti che, assicurati da almeno 25 anni, sono stati occupati per meno di 52 settimane l’anno per almeno 10 anni; sono destinatari della deroga i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della stessa.

Per approfondire, leggi: Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi

Possono ottenere la pensione di vecchiaia con soli 5 anni di versamenti effettivi i dipendenti privi di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995. Per conseguire il trattamento, però, e necessario il compimento di un’età minima pari a 71 anni.

Pensione di vecchiaia a 60 anni o con età inferiore

Per i lavoratori del comparto difesa, soccorso e sicurezza, gli autoferrotramvieri, i lavoratori marittimi, sportivi e dello spettacolo, ci sono particolari agevolazioni che consentono di pensionarsi anche con un’età inferiore a 60 anni.

Nel dettaglio, per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza, oltre alla possibilità di raggiungere la pensione di anzianità con 58 anni di età ed un minimo di 35 anni di contributi, o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, sussiste la facoltà di ottenere la pensione di vecchiaia con 60 anni di età ed un minimo di 35 anni di contributi effettivi. Si applica una finestra di 12 mesi.

I lavoratori iscritti all’Enpals appartenenti al gruppo Canto ed i concertisti orchestrali hanno diritto alla pensione di vecchiaia con 60 anni di età, se donne, unitamente a 20 anni di contribuzione. Per gli uomini, il requisito è di 62 anni di contributi.

I lavoratori del gruppo ballo, iscritti all’Enpals, hanno invece diritto alla pensione di vecchiaia con 47 anni di età, con un minimo di 20 anni di contributi.

Gli sportivi professionisti possono pensionarsi con 54 anni di età se uomini, 52 anni se donne, con un minimo di 20 anni di anzianità assicurativa e 5.200 contributi giornalieri accreditati con la qualifica di sportivo professionista.

Gli sportivi professionisti privi di contributi alla data del 31 dicembre 1995 possono ottenere la pensione di vecchiaia con una riduzione del requisito di età pari a un massimo di 5 anni.

Specifiche agevolazioni sono previste anche in relazione agli appartenenti al Fondo Volo. Si pensionano con meno di 60 anni di età anche i lavoratori marittimi, se adibiti al servizio di macchina o di stazione radiotelegrafica di bordo. Il requisito per la pensione di vecchiaia, in particolare, è di 59 anni di età, unitamente a 20 anni di contributi.


note

[1] Art.24 Co. 6 DL 201/2011.

[2] Art. 1 co. 7 D.lgs. 503/1992

[3] Art. 2 D.lgs. 503/1992.

Autore immagine: pixabay.com


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