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Cos’è il sublegato?

30 Giugno 2021 | Autore:
Cos’è il sublegato?

A volte, la persona che riceve un diritto specifico con testamento è obbligata a compiere una prestazione nei riguardi di un altro soggetto. Vediamo quando ciò avviene.

Quando una persona muore, il suo patrimonio va agli eredi, che la legge stabilisce siano i parenti più prossimi. Può succedere però che l’interessato, mentre è ancora in vita, individui con testamento le persone alle quali andranno le sue sostanze, in tutto o in parte; così, oltre ai parenti, possono ereditare anche amici o enti ai quali il defunto era particolarmente vicino (ad esempio, associazioni di volontariato).

Le disposizioni contenute in un testamento, però, sono di diverso tipo; esse possono indicare, oltre agli eredi, anche dei legatari, cioè soggetti ai quali il testatore ha destinato un bene o un diritto specifico, come la proprietà di una cosa o un credito verso un’altra persona.

In questo articolo, vedremo in particolare cos’è il sublegato, una disposizione testamentaria che può gravare su uno o più legatari. Esamineremo di cosa si tratta, se è possibile non darvi esecuzione e cosa succede al sublegato se il testamento nel quale è contenuto è invalido in tutto o in parte.

Cos’è il legato?

Prima di parlare del sublegato è necessario, innanzitutto, spiegare cos’è il legato.

Ogni persona può decidere di disporre con testamento la sorte delle proprie sostanze per quando avrà cessato di vivere. Il testamento [1] è un documento che può essere redatto dallo stesso testatore e da lui conservato (nel qual caso si dice olografo), oppure dettato o affidato a un notaio (nella prima ipotesi è detto pubblico, nella seconda segreto).

Qualunque sia la sua forma, il testamento può contenere due tipi di disposizioni:

  • istituzione di erede. In questo caso, il testatore lascia a una persona l’intero suo patrimonio oppure una quota di esso. L’espressione che viene utilizzata in questo caso è del tipo “Lascio a Franco tutte le mie sostanze” oppure “Lascio a Luisa 1/3 del mio patrimonio”. L’erede riceve dal defunto, in proporzione alla sua quota, non soltanto i diritti dei quali questi era titolare, ma anche i debiti, se ve ne sono;
  • legato. In questa ipotesi, il testatore lascia a qualcuno un bene o un diritto specifico; ad esempio: “Lascio a Renato l’appartamento di via Garibaldi n.3”. Il beneficiario di questa disposizione, detto legatario, acquisisce soltanto il bene o il diritto che gli è stato attribuito dal defunto.

La persona indicata come erede, per diventare tale, deve accettare l’eredità. Il legatario, invece, acquisisce immediatamente il diritto che gli è stato attribuito, senza necessità di accettare; ha però la facoltà di rinunciare al legato (se, ad esempio, non apprezza il bene o il diritto che ne forma oggetto o se, per ragioni personali, non vuole ricevere nulla dal defunto) [2].

Cos’è il sublegato?

Di norma, a dare esecuzione alle disposizioni del testatore che prevedono un legato sono gli eredi. Quindi, se al legatario è stato attribuito un bene mobile, gli eredi dovranno contattarlo per concordarne la consegna; se si tratta di un bene immobile, dovranno metterlo a sua disposizione, ad esempio consegnandone le chiavi; se si tratta di una somma di denaro, dovranno versargliela, in proporzione alla quota di ognuno.

Il testatore però può disporre diversamente. In particolare, egli può stabilire che l’esecuzione di un legato gravi su un legatario. In questo caso, si parla di sublegato.

Facciamo un esempio.

Maria nel suo testamento lascia a Marco una villetta al mare e a Filippo la camera da letto che gli servirà per la casa dove andrà a vivere dopo il matrimonio. Maria stabilisce inoltre che ad acquistare i suddetti arredi debba essere Marco. Pertanto, quest’ultimo, legatario, dovrà dare esecuzione al legato in favore di Filippo, anch’egli legatario: si tratta di un sublegato a carico del primo e in favore del secondo.

Cosa succede se non si dà esecuzione al sublegato?

Il sublegatario ha diritto ad ottenere quanto gli spetta dal legatario cui il sublegato è stato imposto. Se il legatario non adempie, il sublegatario potrà rivolgersi al giudice per chiederne la condanna a dargli quanto stabilito in suo favore nel testamento.

Ernesto riceve in legato un terreno. Nel contempo, il testamento stabilisce che egli debba versare una somma di denaro in favore di Luigi, sublegatario. Ernesto rifiuta di dare esecuzione al sublegato; Luigi gli fa quindi causa per ottenere che venga condannato a pagargli quanto stabilito dal testatore.

Se il legatario ritiene che dare adempimento al sublegato sia troppo impegnativo, può liberarsene rinunciando al legato. In tal caso, l’esecuzione del sublegato sarà a carico degli eredi. Facciamo, ancora una volta, un esempio.

Antonio riceve in legato una casa in cattive condizioni, tali da richiedere una ristrutturazione piuttosto impegnativa. Il testamento dispone inoltre a suo carico un sublegato in favore di Anna, alla quale dovrebbe versare una certa somma. Antonio non trova conveniente dover sostenere le spese di ristrutturazione e in aggiunta pagare altro denaro a causa del sublegato; rinuncia quindi al legato. La conseguenza è che dovranno essere gli eredi a dare esecuzione del sublegato in favore di Anna.

Invalidità del testamento: cosa succede al sublegato?

Ora che abbiamo visto cos’è il sublegato, esaminiamo cosa accade se il testamento nel quale esso è contenuto è invalido.

Può accadere che un testamento sia invalido in tutto o in parte e che ciò venga dichiarato dal giudice. In questo caso, che fine fa il sublegato? A tal proposito, bisogna distinguere tre ipotesi:

  • se l’invalidità colpisce l’intero documento, vengono meno tutte le disposizioni in esso contenute, ivi compreso il sublegato;
  • se l’invalidità colpisce solo la disposizione riguardante il sublegato, questo viene ovviamente meno;
  • se l’invalidità colpisce la disposizione che riguarda il legato, a carico del quale è posto il sublegato, quest’ultimo rimane valido e dovranno darvi esecuzione gli eredi. Un esempio chiarirà meglio questo concetto. Poniamo che nel testamento di Enzo sia stabilito un legato in favore di Roberta; a carico di quest’ultima, nel contempo, è previsto un sublegato in favore di Angelo. Secondo quanto abbiamo detto, a dare esecuzione al sublegato dovrà essere Roberta, legataria. Il tribunale però dichiara che la disposizione che prevede il legato in favore di Roberta non è valida. Cosa succede dunque al sublegato previsto per Angelo? Nulla, perché l’invalidità colpisce soltanto il legato. Poiché, però, Roberta non è più legataria, non sarà lei a dovere soddisfare il sublegato: dovranno pensarci gli eredi di Enzo.

note

[1] Art. 587 e seguenti cod. civ.

[2] Art. 649 cod. civ.


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