Abusi su minori: così Facebook pensa di bloccarli

25 Febbraio 2021 | Autore:
Abusi su minori: così Facebook pensa di bloccarli

Il social network coinvolge gli utenti e predispone nuovi strumenti per bloccare o segnalare contenuti che hanno a che fare con la violenza sui bambini.

Che l’orco della favola si nasconda dietro la tastiera di un pc o di uno smartphone, purtroppo, è un’amara realtà. E molti minori, che non hanno nemmeno l’età per stare da soli davanti ad uno schermo, finiscono per cascarci davanti al volto d’agnello mostrato dall’internauta senza scrupoli. Finiscono così in un vortice che li porta nello squallido mercato degli abusi via social.

Facebook è determinato a metterci del suo per combattere questo giro nauseabondo di bambini finiti nella favola sbagliata. Al fine di prevenire gli abusi sui minori, sta testando nuovi strumenti di protezione. Uno di questi è un avviso tramite pop-up, cioè con una finestra che si apre quando l’utente inserisce nel campo dedicato alla ricerca di contenuti una parola o un’espressione riconducibile alla violenza sui bambini. L’avviso chiederà a chi naviga se è sicuro di proseguire con quella ricerca, dopodiché lo informerà sui rischi connessi alla condivisione e alla visualizzazione di contenuti illegali. Prima che la finestra si chiuda, Facebook offrirà la possibilità all’utente di contattare delle organizzazioni specializzate nel settore degli abusi per chiedere aiuto. Ci sarà sempre l’opzione che consente di segnalare i contenuti abusivi o particolarmente violenti.

Il social di Mark Zuckerberg sta testando anche un altro tipo di avviso di sicurezza destinato ad una particolare tipologia di utenti. Si tratta di quelli che hanno condiviso sul proprio profilo del materiale con contenuti virali, foto, video, meme o altro che mostrino delle scene di violenza sui minori. Allo scopo di essere il più chiaro possibile, Facebook informerà questi utenti che la condivisione di contenuti come questi va contro le politiche del social network e che ci potrebbero essere delle conseguenze penali. I contenuti (i navigatori verranno informati anche di questo) verranno immediatamente rimossi e archiviati come prova, mentre chi li ha caricati verrà segnalato al Centro nazionale americano che si occupa di bambini scomparsi o che hanno subìto degli abusi (il Ncmec).

Zuckerberg, poi, pensa di utilizzare l’intelligenza artificiale per carpire ed isolare dei comportamenti a rischio, in modo da intervenire prima che il danno possa essere fatto. Inoltre, ha ampliato la funzione del pulsante «Segnala», con una voce dedicata proprio all’abuso o alla violenza sui minori. In questo modo, si dà la possibilità a tutti gli utenti del social network di contribuire a fermare il fenomeno degli abusi sui bambini, segnalando con questa modalità specifica dei contenuti più o meno espliciti ma, comunque, pericolosi per i minori. Nella sezione «Nudità e attività sessuali», compare adesso la possibilità di segnalare che ci sono dei bambini coinvolti in contenuti di questo tipo.



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