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Come dimostro che il bene pignorato non è di proprietà del debitore?

13 Marzo 2021
Come dimostro che il bene pignorato non è di proprietà del debitore?

Abito con una persona che ha molti debiti. Come potrei dimostrare, per evitare il pignoramento, che un bene presente in casa è mio e non del debitore? 

Per rispondere al suo quesito occorre partire da quanto ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza n. 14.873 del 2000).

Secondo la Suprema Corte per dimostrare che il bene pignorato dall’ufficiale giudiziario non è di proprietà del debitore occorre un atto scritto di data certa anteriore al pignoramento.

E a questo riguardo gli articoli 2703 e 2704 del Codice civile chiariscono che:

  • se le sottoscrizioni della scrittura privata sono state autenticate dal notaio o da altro pubblico ufficiale, allora la data apposta alla scrittura privata si considera certa e opponibile nei confronti di tutti i terzi (quindi anche nei confronti del creditore di chi ha sottoscritto l’atto);
  • se invece la scrittura privata non contiene sottoscrizioni autenticate da un notaio o da un altro pubblico ufficiale, allora la data di quella scrittura privata potrà essere considerata certa e opponibile nei confronti dei terzi soltanto a partire dal giorno in cui quella stessa scrittura privata: a) sarà stata registrata (registrazione effettuata ai sensi del d.p.r. n. 131 del 1986, Testo unico sull’imposta di registro); b) oppure a partire dalla data della morte o della assoluta sopravvenuta impossibilità fisica di uno di coloro che l’hanno sottoscritta; c) oppure a partire dal giorno in cui il contenuto della scrittura privata è riprodotto in atti pubblici; d) oppure infine a partire dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l’anteriorità della formazione della scrittura.

Sono state ritenute, ad esempio, date certe di una scrittura privata non autenticata le seguenti (che rientrano nel caso d) sopra indicato):

  • la data di registrazione (all’ex ufficio del registro) di una fattura commerciale che contenga il riferimento espresso al preesistente contratto privo di registrazione;
  • nel corso di un procedimento di esecuzione forzata, la data di una precedente esibizione di una fattura allo stesso ufficiale giudiziario nel corso di un precedente pignoramento tra le stesse parti;
  • oppure la data di una sentenza in precedenza pronunciata tra le parti in cui si faccia esplicito riferimento alla scrittura.

Ricapitolando.

Se le sottoscrizioni della scrittura privata sono state autenticate da un notaio o da altro pubblico ufficiale, allora la data apposta a quella scrittura privata sarà considerata certa (e opponibile a tutti i soggetti terzi).

Se, invece, le sottoscrizioni della scrittura privata non sono state autenticate da un notaio o da altro pubblico ufficiale, allora la data di quella scrittura privata sarà certa solo a partire dal giorno in cui essa sarà stata registrata o si sarà verificato uno degli eventi prima indicati (cioè la registrazione, la morte di uno di coloro che l’hanno sottoscritta, eccetera: vedi lettere b), c) e d)).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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