L’esperto | Articoli

Appropriazione indebita amministratore condominio: giurisprudenza

25 Febbraio 2021
Appropriazione indebita amministratore condominio: giurisprudenza

Amministratore di condominio infedele: spendere le somme raccolte per un condomino in favore di un altro condominio o per esigenze personali costituisce reato.

Indice

Amministratore di condominio si impossessa della documentazione relativa alle spese condominiali

E’ imputabile per il reato p. e p. dagli artt. 646 e 61 n. 11 del c.p., l’amministratore di condominio che, al fine di procurare a se o ad altri ingiusto profitto, si impossessi della documentazione giustificativa delle spese condominiali relative al trasporto e allo smaltimento dei calcinacci derivanti da lavori di riparazione dell’ingresso del fabbricato, con l’aggravante di aver approfittato del suo rapporto professionale.

Tribunale Pescara, 09/10/2020, n.1099

Il reato di appropriazione indebita di somme si denaro relative a condominio su consuma all’atto di cessazione della carica di amministratore

Nel caso di appropriazione indebita di somme di denaro relative ad un condominio da parte di colui che ne sia stato amministratore, il reato si consuma all’atto della cessazione della carica, in quanto è in tale momento che, in mancanza di restituzione degli importi ricevuti nel corso della gestione, si verifica con certezza l’interversione del possesso.

(In motivazione la Corte ha evidenziato che, considerata la natura fungibile del denaro, sino alla cessazione dalla carica l’amministratore potrebbe reintegrare il condominio delle somme precedentemente disperse).

Cassazione penale sez. II, 15/01/2020, n.19519

L’amministratore di condominio che versa in un unico conto le risultanze delle precedenti gestioni, di fatto confondendole, commette il reato di appropriazione indebita

L’amministratore di condominio che versa in un unico conto le risultanze delle precedenti gestioni, di fatto confondendole, commette il reato di appropriazione indebita. Difatti, sotto il profilo soggettivo non può sostenere di non aver agito con dolo specifico, previsto dall’art. 646 c.p., fattispecie per la configurazione della quale è sufficiente il dolo eventuale. Ad affermarlo è la Cassazione dichiarando inammissibile il ricorso di un amministratore di condominio avverso la sentenza di condanna per il reato di appropriazione indebita.

Secondo la Corte l’amministratore infedele che versa le somme provenienti da diverse gestioni in un unico conto, sia esso costituito da impiego bancario o postale o in altra forma di investimento, accetta il rischio che attraverso la confusione delle stesse parti degli attivi, riferibili a ciascun condominio, vengano distratti, con la conseguente appropriazione indebita dei medesimi.

Cassazione penale sez. II, 19/12/2019, n.4161

Commette appropriazione indebita l’amministratore di condominio che preleva denaro depositato sui conti correnti dei condomini

Integra il delitto di appropriazione indebita, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, il prelievo da parte dell’amministratore di condominio di somme di denaro depositate sui conti correnti dei singoli condomìni, dei quali egli abbia piena disponibilità per ragioni professionali, con la coscienza e volontà di farle proprie a pretesa compensazione con un credito preesistente non certo, né liquido ed esigibile.

Cassazione penale sez. II, 13/12/2019, n.12618

Sussiste appropriazione indebita se l’amministratore si appropria di somme versate dai condomini invocando un presunto diritto di credito non provato

Il reato di appropriazione indebita contestato all’amministratore di un condominio per l’appropriazione di somme versate dai condomini non viene meno laddove l’imputato invochi di aver trattenuto le somme come compensazione di propri preesistenti crediti, laddove non sia in grado di fornirne adeguata documentazione.

Cassazione penale sez. II, 13/12/2019, n.12618

Amministratore condominiale cessato dalla carica che emette in proprio favore assegno su c/c condominiale: è appropriazione indebita.

Nel caso in cui l’amministratore del condominio cessato dalla carica abbia emesso a proprio favore e incassato un assegno bancario tratto dal conto corrente del condominio dopo la cessazione alla carica di amministratore del condominio, non ricorre un caso di ripetizione di indebito in senso proprio, dato che nessun pagamento (quindi nessun implicito riconoscimento di debito) è stato effettivamente eseguito dal condominio in favore dell’amministratore cessato; ricorre invece un caso di appropriazione indebita, posta in essere dall’amministratore cessato, dato che quest’ultimo, alla data dell’assegno, non ricoprendo più la carica di amministratore del condominio, non era più autorizzato a trarre assegni dal conto corrente condominiale per pagare chicchessia.

Corte appello Milano sez. I, 09/04/2019, n.1596

Mancato versamento degli oneri condominiali e appropriazione indebita. Effetti dell’assenza del vincolo di destinazione della somma versata

Non commette il reato di appropriazione indebita il proprietario di un immobile locato che non versa all’amministratore del condominio le rate dei contributi condominiali pagate a lui dal conduttore. Il reato ex art. 646 c.p., infatti, non sussiste in quanto manca un vincolo di destinazione della somma versata.

Cassazione penale sez. II, 09/01/2019, n.8922

Delitto di appropriazione indebita: momento consumativo in caso di amministratore di condominio infedele

Il delitto di appropriazione indebita, essendo un reato istantaneo, si consuma con la prima condotta appropriativa, e cioè nel momento in cui l’agente compia un atto di dominio sulla cosa con la volontà, espressa o implicita, di tenere questa come propria. D’altra parte nel caso dell’amministratore di condominio infedele, esso viene individuato al momento della cessazione della carica come chiara manifestazione di volontà di trattenere le somme in maniera illegittima.

Corte appello Milano sez. IV, 10/10/2018, n.5962

L’appropriazione indebita dell’amministratore di condominio: il momento consumativo è segnato dall’art. 1129 c.c.

Integra il reato di appropriazione indebita la condotta dell’amministratore di condominio che rifiuti o ritardi la riconsegna annuale exart. 1129 c.c. delle somme detenute per conto di ciascun condominio, allorquando tale condotta sia finalizzata al conseguimento di profitto ingiusto, conseguendone che il reato di appropriazione indebita dell’amministratore si consuma in corrispondenza di tale termine, con cadenza annuale, senza che assuma alcuna rilevanza l’evenienza che le persone offese abbiano avuto conoscenza della condotta appropriativa solo a distanza di molto tempo.

Cassazione penale sez. II, 06/02/2018, n.21011

Appropriazione indebita compiuta da un amministratore di condominio

Commette il delitto di appropriazione indebita l’amministratore di condominio che, anziché dare corso ai propri obblighi, si appropri delle somme a lui rimesse dai condòmini, utilizzandole per scopi diversi ed incompatibili con il mandato ricevuto e coerenti, invece, con finalità personali. (Fattispecie nella quale la somma versata dai condòmini per le spese del servizio di teleriscaldamento era stata utilizzata e prelevata uti dominus dall’amministratore, allo scopo di coprire le perdite che si erano verificate in altro condominio da lui gestito). 

Cassazione penale sez. II, 31/05/2017, n.31322

È responsabile di appropriazione indebita l’ex amministratore condominiale che non consegna la documentazione contabile

La mancata consegna, da parte dell’ex amministratore condominiale resosi irreperibile, della documentazione contabile relativa alla propria gestione nelle mani del nuovo amministratore integra il reato di appropriazione indebita. Il delitto di cui all’art. 646 c.p. ha natura istantanea e si consuma con la prima condotta appropriativa, cioè nel momento in cui viene compiuto sulla cosa un atto di dominio accompagnato dalla volontà espressa o tacita di tenerla come propria.

Nel caso di specie, la Corte d’appello ha confermato la condanna nei confronti di un amministratore di condominio che, appropriandosi indebitamente della documentazione inerente il condominio da lui precedentemente amministrato, non ha consentito agli amministratori subentranti di conoscere la situazione creditoriadebitoria dello stesso condominio.

Corte appello Palermo sez. IV, 06/06/2016, n.2774

Commette appropriazione indebita l’amministratore di condominio che trasferisce su suo conto le somme depositate da inquilini

Integra il reato di appropriazione indebita la condotta dell’amministratore di condominio che trasferisce sul proprio conto corrente le somme depositate dagli inquilini per ottenere un tasso di interesse migliore. Lo precisa la Cassazione che non accoglie il ricorso dell’amministratore secondo cui la somma sottratta, pur non essendo destinata a fare fronte a spese condominiali, era stata depositata su altro conto a titolo di investimento nell’interesse esclusivo del condominio amministrato.

Cassazione penale sez. II, 25/05/2016, n.33547

Appropriazione indebita di somme da parte dell’amministratore di condominio

Il delitto di appropriazione indebita è un reato istantaneo che si consuma con la prima condotta appropriativa e cioè nel momento in cui l’agente compie un atto di dominio sulla cosa con la volontà espressa o implicita di tenere questa come propria, con la conseguenza che il momento in cui la persona offesa viene a conoscenza del comportamento illecito è irrilevante ai fini dell’individuazione della data di consumazione del reato e di inizio della decorrenza del termine di prescrizione.

Cassazione penale sez. II, 11/05/2016, n.27363



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube