Diritto e Fisco | Articoli

Cessione quota sociale e sopravvenienza passiva: chi paga?

13 Marzo 2021
Cessione quota sociale e sopravvenienza passiva: chi paga?

Nel 2016, in una società in nome collettivo è stata ceduta una quota. Successivamente a tale data è emersa una passività per un rapporto giuridico preesistente alla predetta cessione. I soci attuali, compreso quello cessionario, hanno pagato il debito. È possibile agire in regresso nei confronti dell’ex socio cedente?

Secondo la Suprema Corte di Cassazione [1], la disposizione [2] per la quale il socio uscente deve partecipare alle perdite successive e conseguenziali alle operazioni in corso al momento dello scioglimento del rapporto societario, può essere applicata soltanto nelle ipotesi in cui il socio:

  • sia morto;
  • abbia esercitato il diritto di recesso;
  • sia stato escluso dalla compagine sociale.

Quindi, solo in questi casi, qualora dovessero esserci delle sopravvenienze passive, gli altri soci potrebbero agire in regresso nei riguardi di quello uscente, ad esempio, chiedendo il pagamento della parte a lui spettante sull’intero debito già saldato [3]. Invece, dalle circostanze descritte in quesito emerge che si sia verificata una cessione della quota societaria. In tal caso, sempre secondo la Cassazione citata, la norma applicabile sarebbe diversa.

Si tratta, nello specifico, di quella disposizione secondo la quale, per i debiti sociali nascenti da rapporti preesistenti alla cessione, il socio cedente resta responsabile solo nei riguardi dei terzi creditori e non anche nei confronti degli altri soci [4].

In tale evenienza, quindi, per la giurisprudenza richiamata, i soci cessionari (e/o la società stessa), una volta saldati tali obblighi, non avrebbero titolo per agire in regresso verso quello cedente per recuperare la quota parte di quanto pagato ai creditori.

Inoltre, precisa la Cassazione che, per avere un’azione di regresso, i soci attuali dovrebbero avvalersi dell’eventuale clausola di garanzia. In altri termini, all’atto della cessione, il cedente potrebbe aver garantito l’assenza di passività potenziali. Solo in questo caso, sarebbe chiamato ad indennizzare gli altri per eventuali sopravvenienze.

Purtroppo, però, dal documento allegato non si evince la presenza di alcuna clausola di garanzia.

Pertanto, allo stato degli atti e alla luce delle precedenti osservazioni giurisprudenziali, non sarebbe possibile esercitare, legittimamente, un’azione di regresso nei confronti del socio cedente per recuperare la somma versata.

Articolo tratta da una consulenza resa dall’avv. Marco Borriello


note

[1] Cass. civ. sent. n. 25123/2010

[2] Art. 2289 co. 3 cod. civ.

[3] Art. 1299 cod. civ.

[4] Art. 2290 cod. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube