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Vaccino Covid: arriva il passaporto sanitario

26 Febbraio 2021 | Autore:
Vaccino Covid: arriva il passaporto sanitario

L’Unione europea preme per avere il certificato entro l’estate e favorire, in questo modo, la circolazione di cittadini ed il turismo.

Non sarà un’iniziativa italiana ma partirà da Bruxelles e coinvolgerà tutti i Paesi dell’Unione europea. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’arrivo entro l’estate del passaporto sanitario, un certificato di immunità che possa facilitare la mobilità in sicurezza tra i vari Stati e dare, in questo modo, un impulso al turismo. Lo hanno deciso i capi di Stato e di Governo dei Ventisette in un vertice a distanza in cui si sono impegnati anche – su sollecitazione di Mario Draghi – a promuovere l’aumento della produzione di vaccini anti-Covid.

Nel comunicato reso noto al termine del vertice, i leader europei spiegano che l’obiettivo è quello di «lavorare per un approccio comune sui certificati vaccinali». Certificati su cui tutti si dicono d’accordo, soprattutto i Paesi che hanno nel turismo estivo una buona fetta di Pil. Anche se non mancano le perplessità (come da parte di Francia e Germania) su una possibile discriminazione tra i cittadini: occorrerà spiegare, infatti, che chi si vaccina ha più probabilità di fare una vacanza all’estero rispetto a chi rifiuta il siero.

Ad ogni modo, l’idea del passaporto sanitario sembra, ormai, irrinunciabile: «Vi è sempre più convergenza tra i Paesi membri», osserva il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Occorrerà, però, uniformare gli standard tecnici – come sottolinea von der Leyen – per permettere che il certificato «sia letto dai diversi sistemi nazionali». Tutto fa capire che entro l’estate il certificato sarà pronto per essere distribuito tra la popolazione che accetterà il vaccino. Il che fa pensare che per poter prendere il sole in una spiaggia greca, per visitare Madrid o per farsi un giro a Berlino ci sarà bisogno del passaporto sanitario. Lo stesso succederà per i cittadini Ue che vorranno godersi le vacanze estive nel Bel Paese.

Serve, però, una spinta determinata sulla produzione dei vaccini. Al vertice europeo di ieri, il premier italiano Mario Draghi ha picchiato il pugno sul tavolo per chiedere di dire «basta» a comportamenti «inaccettabili» da parte delle case farmaceutiche inadempienti riguardo ai contratti di acquisto anticipato firmati con la Commissione Ue. Draghi, insieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente francese Emmanuel Macron, hanno formalmente protestato contro i colossi che producono i vaccini ma distribuiscono le dosi con il contagocce. Basti pensare che in Europa risultano vaccinati 28 milioni di cittadini su 450 milioni. La linea dura dei capi di Stato e di Governo prevede la possibilità di bloccare le esportazioni di fiale fuori dai territorio dell’Unione nel caso in cui si dimostrasse che gli accordi non sono stati rispettati.

Il braccio di ferro con le aziende produttrici, avviato su iniziativa di Draghi, cercherà di ottenere un’accelerazione sulla campagna vaccinale anche in vista della veloce diffusione nel Vecchio continente delle nuove varianti di Covid, che stanno rischiando di rovinare il lavoro fatto durante l’ultimo anno.



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2 Commenti

  1. Penso che questo passaporto sanitario sia seriamente discriminatorio. Cioè una persona che non può vaccinarsi perché non è ancora arrivato il suo turno, non ha diritto a farsi un viaggio? Dopo un anno di chiusura tra pandemia e restrizioni varie, come si fa ad uscirsene con queste genialate?!

  2. Scusate, ma non mi sembra giusto costringere una persona a farsi il vaccino per potersi postare tra uno stato e l’altro. Se una persona non può vaccinarsi, come giustamente diceva Giulio, perché non è arrivato il suo turno oppure, aggiungo, perché è allergica e quindi è consigliabile evitare il vaccino, deve stare recluso tra i confini nazionali? Mi sembra assurdo!

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