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Assegni familiari per invalidi: quando scadono?

3 Luglio 2021 | Autore:
Assegni familiari per invalidi: quando scadono?

Maggiorazione dell’assegno per il nucleo familiare con componenti inabili: spetta anche se il verbale Inps è scaduto?

La legge riconosce alle famiglie con componenti inabili il diritto di percepire una maggiorazione degli assegni per il nucleo familiare.

Sono considerati inabili, in particolare, i componenti che si trovino, a causa di un’infermità o di un difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro. Se minorenni o over 67, i componenti si considerano inabili nel caso in cui vi siano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Le condizioni devono essere riconosciute con un apposito verbale, emesso dalla commissione medica competente.

Ma gli assegni familiari per invalidi quando scadono? Più precisamente, ci si domanda che cosa accade nell’ipotesi in cui il verbale scada e non sia stata ancora effettuata la visita medica per verificare la permanenza dello stato di inabilità.

Il problema riguarda un grandissimo numero di situazioni, dal momento in cui le tempistiche per gli accertamenti sanitari dello stato di inabilità si sono dilatate notevolmente, anche oltre i 270 giorni.

Al problema ha fornito una soluzione l’Inps, con un nuovo messaggio [1], basato sulle previsioni del cosiddetto decreto Semplificazioni [2] in materia di scadenza dei verbali di invalidità.

A chi spettano gli assegni per il nucleo familiare?

Gli assegni per il nucleo familiare, o Anf, consistono in un sussidio, a carico dell’Inps, spettante alle famiglie dei lavoratori dipendenti, o degli iscritti in via esclusiva presso la gestione separata, nonché dei pensionati precedentemente lavoratori dipendenti.

L’importo degli assegni familiari non è uguale per tutti, ma dipende dalla composizione del nucleo e dal reddito complessivo di tutti i componenti.

Per il diritto all’aiuto, è necessario che il 70% del reddito della famiglia derivi da attività di lavoro dipendente o assimilato (pensione, lavoro parasubordinato).

Nell’ipotesi in cui uno dei componenti del nucleo familiare sia inabile, la famiglia ha diritto a delle maggiorazioni dell’assegno. Più precisamente, spetta l’inclusione del nucleo in tabelle differenti, che danno diritto ad importi più elevati rispetto alle tabelle relative a famiglie senza disabili, a parità di condizioni di reddito e di numero dei componenti del nucleo.

Quali sono le tabelle per i nuclei con inabili?

Hanno diritto alla maggiorazione degli Anf solo i nuclei familiari con membri inabili, aventi una composizione specifica, indicata nelle seguenti tabelle:

  • Tabella 14: nuclei con entrambi i genitori, senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile, oppure con almeno un figlio minore e almeno un componente inabile;
  • Tabella 15: nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore (e almeno un componente inabile), oppure senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile;
  • Tabella 16: nuclei orfanili con almeno un minore e almeno un inabile;
  • Tabella 19: nuclei orfanili con solo maggiorenni inabili;
  • Tabella 20 A: nuclei con entrambi i coniugi e senza figli ed almeno un fratello, sorella o nipote inabile;
  • Tabella 20 B: nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli (e almeno un fratello, sorella o nipote inabile);
  • Tabella 21 C: nuclei senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile);
  • Tabella 21 D: nuclei monoparentali (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote, nei quali solo il richiedente è inabile.

Quale invalidità per la maggiorazione degli assegni familiari?

Perché un componente sia inserito nel nucleo come inabile e dia diritto alle maggiorazioni, deve risultare riconosciuta la sua inabilità a proficuo lavoro: non basta, dunque, l’invalidità civile al 100%, ma è necessario che sia verificata l’incapacità di dedicarsi in modo costante e produttivo all’attività lavorativa.

Qualora il componente sia minore, oppure al di sopra dell’età pensionabile (attualmente, pari a 67 anni), deve essere verificata l’incapacità di dedicarsi ai compiti e alle funzioni tipiche dell’età.

Che cosa succede se scade il verbale di inabilità?

Nell’ipotesi in cui sia presentata la domanda di rinnovo della maggiorazione dell’assegno per il nucleo familiare, successivamente alla scadenza del verbale di inabilità e nelle more di un nuovo accertamento sanitario, la maggiorazione è riconosciuta in via provvisoria.

In altri termini, il componente del nucleo familiare continua ad essere considerato inabile a proficuo lavoro sino a che non viene sottoposto alla visita medica da parte dell’apposita commissione sanitaria. Il verbale, quindi, continua ad essere valido anche dopo la scadenza.

A questo proposito, l’Inps ha chiarito che la legge in materia [2] prevede il riconoscimento della validità del verbale di accertamento dell’handicap anche nelle more dell’iter sanitario di revisione, in quanto gli autorizzati alla fruizione dei benefici economici in base a una prima domanda amministrativa, presentata quando il verbale non era ancora in stato di revisione, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.

Maggiorazione degli assegni familiari con verbale di inabilità scaduto

In base a quanto esposto, la maggiorazione degli importi Anf per i nuclei con componenti inabili, per il periodo tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento degli accertamenti sanitari, è riconosciuta provvisoriamente, in attesa della conclusione della procedura di revisione ed in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge.

Lo stesso vale in caso di richiesta di inclusione nel nucleo di un componente maggiorenne inabile a proficuo lavoro (che diversamente sarebbe escluso dal nucleo ai fini Anf, in quanto non più minorenne).

Qualora all’esito della revisione siano confermate le condizioni sanitarie di inabilità, la domanda è accolta con decorrenza dalla data di presentazione dell’istanza stessa.

Se, invece, all’esito della revisione non risulta confermato lo stato di inabilità, si procede alla reiezione della domanda di autorizzazione Anf per la maggiorazione, a partire dalla data dell’accertamento sanitario.


note

[1] Messaggio Inps 754/2021.

[2] Art.25 bis DL 90/2014.

Autore immagine: pixabay.com


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