Fisco: riscossioni sospese con la mediazione tributaria

17 febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 febbraio 2014



Mediazione tributaria: nuove regole per il pagamento delle somme dovute dal contribuente per gli atti notificati dal 2 marzo in poi.

 

In materia di controversie fiscali, nel caso di impugnazione della cartella esattoriale, nella preventiva e obbligatoria fase della mediazione, la riscossione e il pagamento delle somme richieste al contribuente dall’Agenzia delle Entrate sono sospesi per legge, anche se il ricorrente non ha presentato la relativa istanza di sospensione. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate in una circolare del 12 febbraio scorso [1]. La circolare non ha fatto altro che prendere finalmente atto di una notevole e importante novità inserita nella legge di stabilità e di cui avevamo parlato all’alba della sua approvazione. Per maggiori dettagli sulla opportunità inserita dalla legge di stabilità si rinvia all’articolo: “Riscossione di Equitalia sospesa in caso di mediazione”.

Nella medesima circolare dell’Agenzia delle Entrate viene ribadito inoltre che:

– se si presenta un ricorso, non avendo in precedenza provveduto alla mediazione tributaria, il giudice interrompe il processo, consentendo al contribuente di avviare ugualmente la mediazione, e in tal modo sanando il difetto di procedura;

– la mediazione produce effetti anche sui contributi previdenziali e assistenziali, per i quali non sono dovuti né sanzioni né interessi.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che tali modifiche alla precedente procedura si applicano agli atti notificati a decorrere dal 2 marzo 2014.

Il procedimento di reclamo-mediazione è obbligatorio per le controversie fiscali contro l’Agenzia delle Entrate di valore inferiore a € 20.000,00.

La procedura ha inizio con la presentazione di un reclamo da parte del contribuente presso la Direzione provinciale o la Direzione regionale che ha emanato l’atto impugnato. Trascorsi 90 giorni, in caso di assenza di risposta dell’amministrazione o espresso rifiuto, si hanno 30 giorni per produrre ricorso.

note

 [1] Circolare Agenzia delle Entrate n. 1/E del 12.02.2014.

autore immagine: 123rf.com

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