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In quali casi si paga l’Imu sui terreni agricoli?

5 Luglio 2021
In quali casi si paga l’Imu sui terreni agricoli?

L’Imposta municipale unica deve essere pagata con riferimento a tutti i beni immobili, compresi i fondi rustici, salvo che ricorra una delle ipotesi di esenzione dal pagamento.

Sei il proprietario di un terreno agricolo nel quale svolgi il tuo lavoro di coltivatore diretto. Ogni anno, devi pagare l’Imu che sottrae risorse preziose al tuo già magro reddito. Vuoi sapere se puoi evitare di pagare questa tassa.

In linea generale, tutti i soggetti che possiedono beni immobili, ivi compresi i fondi rustici, devono versare al Comune in cui è ubicato il bene l’Imposta municipale unica. I terreni agricoli, tuttavia, possono godere di una disciplina di favore essendo previste numerose ipotesi di esenzione.

Ma in quali casi si paga l’Imu sui terreni agricoli? La legge consente ai proprietari dei fondi rustici di omettere il pagamento di questa tassa se ricorrono determinati presupposti, anche al fine di agevolare l’attività agricola.

Che cos’è l’Imu?

L’Imposta municipale unica, meglio nota con l’acronimo Imu, è una tassa comunale che rappresenta il principale pilastro della fiscalità locale. Si tratta, a tutti gli effetti, di un’imposta patrimoniale poiché deve essere versata da tutti coloro che possiedono fabbricati e terreni al Comune nel quale è ubicato l’immobile. Il presupposto impositivo è, dunque, la proprietà immobiliare.

Le uniche proprietà escluse dal pagamento dell’Imu sono gli immobili adibiti ad abitazione principale a condizione che non siano di lusso, ossia, non appartengono alle seguenti categorie catastali:

  • A/1;
  • A/8;
  • A/9.

Come si calcola l’Imu?

L’Imu si calcola applicando l’aliquota deliberata dal consiglio comunale, nell’ambito della propria autonomia impositiva, sulla base imponibile che varia in base alla tipologia di immobile.

Nel caso dei fabbricati dotati di rendita catastale, il valore della base imponibile su cui deve calcolarsi l’imposta si ottiene applicando alla rendita risultante in catasto, rivalutata del 5% i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati di cat. A (esclusi A/10) e C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati di cat. B e C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati di cat. A/10 e D/5;
  • 65 per i fabbricati di cat. D (esclusi D/5) a partire dall’1/1/2013;
  • 60 per i fabbricati di cat. D (esclusi D/5) fino al 31/12/2012;
  • 55 per i fabbricati di cat. C/1.

Per quanto concerne i terreni agricoli, la base imponibile è rappresentata dalla seguente formula: reddito dominicale rivalutato del 25% x 135 = valore imponibile.

Terreni agricoli: si paga l’Imu?

L’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli è stata oggetto di numerose modifiche normative nel corso del tempo. Da ultimo, la legge di bilancio per il 2020 [1], che ha profondamento rivisitato la disciplina dell’Imu, ha confermato una serie di esenzioni dal pagamento dell’Imu per i terreni agricoli.

La ratio di questo regime di favore deve essere rinvenuta, talvolta, nella volontà di sostenere l’attività agricola e, in altri casi, la volontà di non aggravare la situazione economica dei contribuenti in aree del Paese particolarmente svantaggiate.

Nell’attuale quadro normativo, sono esenti dall’Imu i terreni agricoli:

  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • ubicati in alcuni Comuni delle isole minori individuati direttamente dalla legge;
  • soggetti a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • ricadenti in aree montane o di collina sulla base dei criteri individuati da apposita Circolare ministeriale [2].

Terreni non propriamente agricoli: si paga l’Imu?

I cosiddetti terreni incolti, ovvero i fondi non propriamente agricoli, devono essere considerati in ogni caso agricoli in quanto tali fondi sono potenzialmente destinabili all’uso agricolo, anche se non vi sono condotte attività agricole.

A queste conclusioni si deve giungere alla luce dei principi espressi dalla Cassazione [2] con riferimento all’Ici (imposta comunale sugli immobili) applicabili anche all’Imu. Ne consegue che anche i terreni non propriamente agricoli devono essere considerati esenti dal pagamento dell’Imu se ricorrono i presupposti per l’esenzione dalla tassa (ubicazione in aree montane e collinare, in comuni delle isole minori, etc.).


note

[1] Art. 1 co. 758 L. n. 160 del 27.12.2019.

[2] Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14.06.1993, in GU n. 141 del 18.06.1993.

[3] Cass. n. 7369/2012.


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