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Cosa fare se si trova un cane?

4 Luglio 2021 | Autore:
Cosa fare se si trova un cane?

Non è una buona idea portare con sé a casa un cane abbandonato o smarrito. Prima va presentata una denuncia di ritrovamento e, solo se non viene rintracciato il legittimo proprietario, è possibile adottare l’animale.

Ti sei imbattuto in un cane abbandonato? Mentre percorrevi in macchina l’autostrada ne hai visto uno ferito, che giaceva sul ciglio della carreggiata? Nel quartiere dove abiti, da qualche giorno, circola un cane malridotto con un’aria spaurita? In queste e in altre ipotesi simili, cosa fare se si trova un cane? Nonostante la legge punisca il reato di abbandono di animali domestici in maniera severa, prevedendo l’arresto fino ad un anno o un’ammenda da 1.000 euro a 10.000 euro [1], in particolar modo è elevato il numero degli “amici più fedeli dell’uomo” che ogni anno vengono lasciati dai padroni in balìa della propria sorte.

Ai cani abbandonati vanno ad aggiungersi quelli che si smarriscono e non riescono a trovare la strada di casa. In ogni caso, la procedura da seguire è identica e consta di alcuni passaggi essenziali.

Il cane è stato realmente abbandonato o si è smarrito?

Non sempre un cane che circola da solo per strada è stato abbandonato dal suo padrone o si è smarrito. Infatti, soprattutto nel sud Italia, le associazioni animaliste si occupano di molti cani randagi che, seppur lasciati liberi di girovagare, sono sempre monitorati e tenuti sotto controllo.

Vi sono, poi, i cosiddetti cani di quartiere, dei quali si prendono cura gli abitanti di una determinata zona, dandogli da mangiare e, se necessario, portandoli dal veterinario. In genere, i cani di quartiere portano attaccato al collo una medaglietta con su scritto il loro nome e un recapito telefonico.

Un’altra ipotesi è rappresentata dai cani che i padroni lasciano andare a zonzo tranquillamente nei dintorni di casa. Spesso, sono curati e di razza e hanno una targhetta di riconoscimento appesa al collo.

La prima cosa da fare quando si trova un cane, quindi, è di accertarsi di non essere in presenza di uno dei predetti casi. Se così fosse non c’è bisogno di preoccuparsi più di tanto perché comunque qualcuno già si occupa di lui.

Cane abbandonato o smarrito: come comportarsi?

La situazione è diversa quando si incontra un cane abbandonato o smarrito. In molti casi, è evidente che si trova in difficoltà. Allora, come comportarsi? Bisogna avvicinarsi con prudenza all’animale per non impaurirlo, farlo scappare o addirittura farlo diventare aggressivo. Perciò, se al momento dell’avvistamento si è in macchina e si intende fermarsi per prestargli aiuto, non bisogna frenare bruscamente ma piuttosto evitare rumori improvvisi. È ovvio che tale manovra non deve comunque creare intralcio alla circolazione, cioè determinare situazioni pericolose per sé e per gli altri utenti della strada.

Per avvicinare l’animale è bene approcciarlo lateralmente e non di fronte, magari tendendogli una mano con il palmo rivolto verso l’alto e piegandosi sulle ginocchia per essere alla sua altezza, con la testa leggermente inclinata di lato, in segnale di non belligeranza.

Successivamente, se il cane si lascia toccare ed accarezzare, occorre accertarsi della sua identità, controllando se possiede un collare con attaccata la medaglietta dove sono riportate tutte le informazioni sull’animale e per contattare telefonicamente il proprietario. È possibile rifocillarlo, dandogli dell’acqua e del cibo.

Se il cane è ferito o privo di sensi prima di entrare in contatto con lui, è consigliabile indossare dei guanti.

Chi chiamare quando si trova un cane abbandonato o smarrito

Se il cane non possiede una targhetta identificativa e, quindi, non è possibile risalire al suo padrone, bisogna contattare telefonicamente:

  • la polizia municipale, se il ritrovamento è avvenuto in una città o in un paese. I vigili urbani sono obbligati ad intervenire in base al regolamento di polizia veterinaria [2]. Inoltre, il Comune è sempre responsabile degli animali presenti nel proprio territorio;
  • i carabinieri per la tutela dell’ambiente, il cui numero verde è 800.253.608;
  • la polizia stradale, in particolar modo, se il cane abbandonato o smarrito è stato avvistato in autostrada, indicando il chilometro esatto;
  • i servizi veterinari dell’Asl di zona, che hanno l’obbligo della reperibilità anche di notte e nei giorni di festa.

Cosa succede dopo il ritrovamento di un cane abbandonato o smarrito

Una volta recuperato, l’animale viene portato presso il canile sanitario, dove viene visitato dai veterinari, i quali accertano se è dotato di microchip oppure se è tatuato.

Se è presente il microchip o il tatuaggio, si contatta il proprietario e l’animale gli viene restituito. Invece, se l’animale non presenta né il microchip né il tatuaggio, deve rimanere 60 giorni nel canile, durante i quali il padrone potrebbe farsi vivo. Qualora in detto periodo nessuno dovesse reclamarlo, il cane viene posto in adozione. Nello stesso periodo, chi lo ha ritrovato o chiunque abbia interesse può presentare domanda di affido.

Pertanto, l’animale viene affidato temporaneamente al richiedente a patto che lo restituisca se si dovesse fare vivo il legittimo proprietario. Altrimenti, l’affido si trasforma in adozione vera e propria.

Denuncia di ritrovamento: perché va fatta?

Chi trova un cane abbandonato o smarrito deve fare denuncia di ritrovamento. Ciò consente alle autorità competenti di verificare se sono in corso denunce di smarrimento e, in caso di corrispondenza, il cane può ritornare in tempi brevi dal proprio padrone. Non è opportuno portare il cane con sé a casa senza segnalarlo. Infatti, in tale ipotesi, si potrebbe venire sanzionati per appropriazione indebita.

Al momento della presentazione della denuncia, si può fare presente di avere deciso di adottare il cane, se non dovesse essere rintracciato il legittimo proprietario. In questo caso, l’iter da seguire è quello già sopra riportato.


note

[1] Art. 727 cod. pen.

[2] Regolamento di polizia veterinaria n. 320/1954.


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