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Come presentare una querela efficace?

5 Luglio 2021 | Autore:
Come presentare una querela efficace?

Segnalazione di reato fatta alle autorità competenti: come scrivere una valida querela affinché non venga archiviata dal pubblico ministero?

Sporgere una querela non è un atto che richiede particolari formalità: è sufficiente recarsi presso le forze dell’ordine e narrare il crimine a cui si è assistito o di cui si è stati direttamente vittima. Non tutte le querele, però, sono uguali. Cosa vuol dire? Significa che anche una segnalazione alle autorità richiede una certa forma e chiarezza nell’esposizione. Le forze dell’ordine, infatti, hanno bisogno della collaborazione dei cittadini per poter svolgere al meglio il proprio dovere. Se una denuncia venisse sporta senza indicazioni utili, allora essa non servirebbe a nulla e rischierebbe di allertare inutilmente le autorità.

Come presentare una querela efficace? Sin da subito, va precisata una cosa: davanti a una notizia di reato, la polizia giudiziaria è tenuta a intervenire, cioè a comunicare il fatto alla Procura e a svolgere le indagini che il pm competente riterrà di delegare.

In pratica, tutte le denunce e le querele hanno lo stesso valore giuridico, ma alcune possono meglio raggiungere l’obiettivo di perseguire il crimine segnalato se sono fatte in un certo modo, cioè con cura e dovizia di particolari.

Inoltre, non va dimenticato che le denunce e le querele devono necessariamente riguardare un fatto costituente reato e, se si tratta di querela, deve essere sporta dalla persona legittimata per legge. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme come presentare una querela in modo efficace.

Querela: cos’è e a cosa serve?

La querela è la segnalazione di un reato fatta alle autorità competenti.

La querela serve a denunciare un crimine, permettendo alle forze dell’ordine di attivarsi per perseguire legalmente il responsabile.

Querela: chi può presentarla?

La querela può essere sporta solamente dalla vittima del reato o da un suo legale rappresentante (ad esempio, i genitori nel caso di minore di quattordici anni, il tutore nell’ipotesi di persona interdetta, ecc.).

La querela è una condizione di procedibilità dell’azione penale: ciò significa che, in assenza di querela sporta dalla vittima, le autorità non potranno attivarsi per indagare sul reato.

Querela: entro quanto tempo va sporta?

La querela va sporta entro tre mesi da quando si è venuti a conoscenza del reato. In alcuni casi, il termine è di sei mesi (ad esempio, nelle ipotesi di stalking e di revenge porn) oppure di dodici (nell’ipotesi di violenza sessuale).

Trascorso invano il termine di legge, non si potrà più sporgere querela, con il risultato che le autorità non potranno più procedere contro l’autore del crimine.

Per approfondire l’argomento, si consiglia la lettura dell’articolo Termine per presentare una querela.

Querela: qual è la differenza con la denuncia?

Querela e denuncia sono molto simili: entrambe contengono la segnalazione di un fatto costituente reato.

A differenza della querela, la denuncia:

  • può essere sporta senza limiti di tempo;
  • può essere presentata da chiunque, non necessariamente dalla persona offesa.

Per approfondire questo specifico argomento, si consiglia la lettura dell’articolo Denuncia e querela: differenze.

Come scrivere una querela?

Fermo restando che la querela può essere sporta anche oralmente dinanzi alle forze dell’ordine, nulla vieta di preparare uno scritto contenente la notizia di reato che si vuole segnalare.

La querela scritta deve contenere l’esposizione degli elementi essenziali del fatto, il giorno dell’acquisizione della notizia nonché le fonti di prova già note [1].

La querela deve contenere inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga all’identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

La denuncia per iscritto ha il vantaggio di essere molto chiara e di riportare tutti i dettagli che il denunciante intende sottoporre all’attenzione delle autorità.

Il querelante deve inoltre manifestare espressamente l’intenzione di voler procedere contro l’autore del crimine affinché risponda della propria condotta.

Si può procedere personalmente alla stesura della denuncia scritta. Non occorrono particolari formalità: è sufficiente raccontare i fatti così come sono avvenuti, avendo cura di essere più chiari possibili. Non è necessario indicare gli articoli di legge violati: l’importante è che l’autorità sia messa in grado di poter intervenire.

Al termine, è fondamentale la sottoscrizione di proprio pugno, senza la quale la denuncia sarebbe anonima e, dunque, inutilizzabile per legge [2].

Come sporgere una querela efficace?

Per sporgere una querela efficace, cioè una segnalazione che possa avere buone probabilità di condurre all’accertamento della responsabilità del colpevole, occorre essere quanto più dettagliati è possibile.

In altre parole, oltre a sporgere una denuncia che contenga l’identificazione del reo, è bene indicare sin da subito tutti i mezzi di prova di cui si dispone, magari allegandoli alla querela stessa.

La vittima che possa provare il reato mediante documenti (foto, video, contratti, ecc.) farà bene a produrli alle autorità unitamente alla querela. Per quanto riguarda le prove testimoniali, il querelante dovrà indicare nell’atto i nominativi delle persone che hanno assistito al fatto e che possono fornire indicazioni utili ai fini delle indagini.

Inoltre, nella querela sporta per iscritto è sempre bene inserire, prima della sottoscrizione, poche parole in cui si manifesta opposizione all’archiviazione della notizia di reato.

La richiesta di opposizione all’archiviazione consente al querelante di essere formalmente avvisato nel caso in cui il pm abbia deciso per l’archiviazione, ottenendo così la possibilità di opporsi alla richiesta. L’opposizione obbliga il giudice a fissare un’udienza in cui il querelante potrà indicare ulteriori elementi di prova a sostegno della propria tesi.

Quando la querela è infondata?

Una querela eccessivamente vaga potrebbe essere archiviata dal pubblico ministero, il quale potrebbe non rinvenire l’esigenza di intraprendere un’indagine. Si pensi a una querela che non specifica la condotta incriminata, oppure che non fornisce alcuna indicazione circa l’identità del colpevole.

Ugualmente, la querela verrà senz’altro archiviata se essa denuncia un fatto che non costituisce reato: si pensi alla querela per ingiuria (condotta oramai depenalizzata) oppure alla querela sporta per un semplice tamponamento tra auto.

Ancora, la querela verrà cestinata se non è sottoscritta dalla persona che l’ha sporta.

Infine, si ricordi sempre che la querela va sporta dalla vittima del reato: in caso contrario, essa verrà archiviata.


note

[1] Art. 332 cod. proc. pen.

[2] Art. 333 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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