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9 trucchi per impugnare una cartella di pagamento Equitalia

18 Febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Febbraio 2014



Vizi di forma e di sostanza: ecco un elenco di tutte le eccezioni che potrete sollevare se vi dovesse essere notificata una cartella esattoriale da parte dell’Agente per la riscossione.

C’è da firmare una raccomandata”. Diciamo la verità: quando il postino, dal citofono, ci risponde in questo modo, la prima paura è che si tratti di una multa o di una cartella esattoriale di Equitalia.

Ecco allora un “manuale di sopravvivenza” contro le odiose richieste di pagamento dell’Agente della riscossione. Si tratta di consigli non certo esaustivi come potrà essere un manuale per tecnici – dei tanti che si vendono anche in rete – ma, se non altro, questo breve elenco ci dirà quali su punti focalizzare la nostra attenzione prima di poter dire: “Questa cartella è nulla!”.

Prima di passare all’elenco di possibili vizi dell’atto, la prima questione da analizzare è, ovviamente, quella relativa ai tempi. Non si può impugnare una cartella in qualsiasi momento (salvo per rari e gravi casi di invalidità che rendono l’atto completamente inesistente), ma esistono delle scadenze per le quali vi rinviamo ad un articolo di qualche giorno fa: “Quanto tempo ho per impugnare la cartella esattoriale di Equitalia?”.

Il secondo punto da sapere è che esistono due tipi di vizi:

  1. quelli sul merito, ossia se la tassa o la sanzione siano dovuti o meno (per esempio, se gli importi sono stati da voi già pagati, o vi spetta un pagamento inferiore, ecc.). Tali valutazioni le lasciamo al vostro commercialista o legale, non potendo conoscere la vostra situazione contabile/fiscale;
  2. quelli sulla forma, ossia sul rispetto delle regole e della procedura imposta dalla legge ad Equitalia per richiedere tali pagamenti. In genere, tali vizi vengono spesso utilizzati da chi sa che deve pagare, ma cerca un espediente per non farlo o per ritardare il pagamento. È su di essi che ora ci soffermeremo.

Primo trucco: occhio alla notifica

Il vizio più contestato in una cartella esattoriale è il difetto di notifica. La legge, infatti, impone al postino di rispettare determinate formalità prima di consegnarvi l’atto di Equitalia.

L’atto deve essere consegnato nelle vostre mani o, in caso di vostra assenza, in quelle di un familiare convivente o, mancando anche quest’ultimo, in quelle del portiere. Il postino deve rispettare questa sorta di “ordine gerarchico” ed è tenuto altresì a far menzione, nella relata di notifica, posta alla fine della cartella, di aver proceduto a tali tentativi secondo questa scaletta.

Per un approfondimento sul tema, leggi l’articolo: “Valida la cartella esattoriale notificata al porterie dello stabile”.

Attenzione però: sollevare una impugnazione contro la cartella esattoriale per difetto di notifica potrebbe essere controproducente. Infatti, la giurisprudenza segue il principio secondo cui l’opposizione stessa è prova di conoscenza dell’atto. Essa quindi sana ogni vizio di notifica.

A questo punto cosa conviene fare al contribuente? Far finta di niente, ossia di non aver ricevuto alcunché. Qualora poi Equitalia proceda avanti negli atti esecutivi (per esempio un pignoramento) o cautelari (per esempio una ipoteca o un fermo), allora bisognerà proporre una opposizione all’esecuzione e contestare la nullità della notifica della cartella esattoriale proprio per il predetto vizio di forma.

Un’ultima osservazione in merito alle modalità di notifica per posta.

Da più parti d’Italia è stato sollevato il vizio in merito alla illegittimità della notifica effettuata a mezzo posta. I tribunali si stanno spaccando in due, ma la Cassazione sembra tendere verso la opposta tesi, quella favorevole al fisco. Chi voglia tentare con questo tipo di eccezione, in questo portale abbiamo elencato tutti i tribunali favorevoli alla tesi secondo cui le notifiche fatte a mezzo del postino direttamente da Equitalia sono nulle. Per una rapida consultazione, si rinvia all’articolo: “Cartelle Equitalia nulle se notificate con il postino: i giudici sconfessano la Cassazione”.

È bene comunque precisare ancora una volta che, sul punto, non vi è univocità di vedute in giurisprudenza, per cui sarà il caso di non improntare tutta la propria difesa su tale aspetto.

Secondo trucco: occhio alla relata di notifica

In ogni caso, fate molta attenzione a dove il postino ha scritto la relata di notifica. Essa infatti deve essere apposta alla fine della cartella e mai sul frontespizio dell’atto. Se così, infatti, non fosse, la notifica sarebbe nulla. Per un approfondimento sul tema leggi l’articolo: “Nulla la notifica di Equitalia se la relata è sul frontespizio e non in calce”.

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6 Commenti

  1. domando e se io sono nulla tenete e non ho manco di che vivere
    cosa mai devo pagare
    in quanto mi arrivano cartelle da pagare e che poi sono pure disastrato non ho un lavoro dal 2004
    e attualmente vivo come un rom

  2. io ho una multa dei treni del 2008 sono disoccupata e sono sotto cura psichiatrica devo pagarla ? oppure lascio stare?

  3. Vorrei un consiglio su come proteggere la mia macchina dal fermo amministrativo, in questo momento e cointestata con un altra persona estranea alla mia famiflia, mi conviene vederla? Grazie ho bisogno del vs aiuto

  4. A me è arrivata una cartella esattoriale dove c’è una prima notifica fatta al mio vecchio indirizzo solo che un anno prima io risulto essere residente in un altra regione è questo un vivizio di forma e quindi nulla la cartella?

  5. Equitalia siamo di nuovo alla pazzia, oggi mi sono state recapitate 2 cartelle per complessivi 4500E, tutte multe a partire dal 2002, adesso dove cazzo vado a cercare le ricevute di pagamento? La porcheria non si ferma qui, fosse mai, anni fa mio figlio non potendo accedere alla finanziaria per l’acquisto di una vettura l’ho dovuta cointestare a mio nome, morale della favola, mio figlio che adesso lavora come rappresentante, si ritrova con l’auto con il fermo amministrativo ,senza aver preso mai una multa, morale della favola, sarò costretto non solo a pagare, ma ad affrontare una fila oceanica in una delle sedi Equitalia nella capitale, se morissero tutti, sarei l’uomo più felice del mondo, dimenticavo,1000E al comune di Vetralla per un semaforo sulla via cassia ,in cui anni orsono stati incriminati non so quante persone, per averlo manomesso per trarne vantaggio

  6. Ciao a tutti,

    Io devo pagare l’importo di €47.074,93 euro entro 30 giorni.

    Su questi soldi mi hanno dato bancarotta fraudolenta.

    Ma non ho un lavoro dal 2006 e non ho soldi.

    Qualcuno mi può consigliare?

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