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Resistenza a pubblico ufficiale e guida pericolosa: giurisprudenza

28 Febbraio 2021
Resistenza a pubblico ufficiale e guida pericolosa: giurisprudenza

La condotta di guida che determini pericolo per la circolazione integra il reato di cui all’articolo 337 del Codice penale di residenza a pubblico ufficiale. 

La fuga dalle forze dell’ordine con guida pericolosa integra la resistenza a pubblico ufficiale

In tema di resistenza a pubblico ufficiale, integra l’elemento materiale della violenza la condotta del soggetto che, per sfuggire all’intervento delle forze dell’ordine, si dia alla fuga, alla guida di un veicolo, ponendo deliberatamente in pericolo, con una condotta di guida pericolosa, l’incolumità personale degli altri utenti della strada (affermazione resa in una vicenda nella quale l’imputato, mentre si trovava alla guida del suo ciclomotore, anziché fermarsi all’alt impartitogli dai Carabinieri, aveva forzato il posto di blocco dandosi alla fuga, colpendo uno dei militari con il casco e mettendo a repentaglio la sicurezza della circolazione stradale, allo scopo di allontanarsi per cercare di disfarsi di due pacchetti di cocaina che aveva indosso).

Cassazione penale sez. VI, 18/09/2020, n.26738

Responsabilità del passeggero dell’autovettura per la condotta integrante reato ex art. 337.

La responsabilità per la condotta di guida pericolosa atta a sottrarsi ad un controllo di polizia, pertanto integrante il reato di cui all’art. 337 c.p. [resistenza a pubblico ufficiale] ricade anche sul passeggero dell’autovettura, quantomeno dal unto di vista del concorso morale, pur non avendo posto in essere concretamente azioni pericolose.

Corte appello Taranto, 01/07/2020, n.284

Commette resistenza a pubblico ufficiale chi, per sottrarsi alle forze di polizia, proceda alla fuga con manovre pericolose finalizzate a impedire l’inseguimento

Integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale la condotta di colui che, per sottrarsi alle forze di polizia, non si limiti alla fuga alla guida di un’autovettura, ma proceda a una serie di manovre finalizzate a impedire l’inseguimento, così ostacolando concretamente l’esercizio della funzione pubblica e inducendo negli inseguitori una percezione di pericolo per la propria incolumità (nella specie, il reato è stato ravvisato rispetto alla condotta dell’imputato che si era sottratto all’identificazione degli operanti attraverso una complessa manovra di guida nel corso della quale, alla simulazione di resa, era seguita una proditoria fuga dal parcheggio di un centro commerciale, con concreta esposizione a rischi per le persone, conclusasi – dopo un inseguimento da parte delle forze dell’ordine- solo con l’impatto dell’auto sulla barriera di un casello autostradale).

Cassazione penale sez. V, 08/06/2020, n.19368

Resistenza a pubblico ufficiale: atteggiamenti rilevanti ai fini della configurabilità del reato

L’articolo 337 del codice penale sanziona qualsivoglia condotta, violenta o minacciosa, che sia univocamente diretta a opporsi a un atto di un pubblico ufficiale o di un incarico di pubblico servizio ovvero a impedire o turbare la sua libertà d’azione. Sono rilevanti, pertanto, tutti quegli atteggiamenti che impediscano, intralcino o compromettano, anche solo temporaneamente e parzialmente, la regolarità del compimento dell’atto dell’ufficio, essendo del tutto irrilevante, che sia impedita, in concreto, la libertà di azione del pubblico ufficiale.

Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto integrata la condotta prevista dalla fattispecie, in quanto l’imputato, marito della titolare di un’attività commerciale, si era posizionato dinanzi alla porta d’ingresso del locale impedendo così alle forze dell’ordine di entrare nel locale ed eseguire la perlustrazione.

Tribunale Frosinone, 06/04/2020, n.229

Resistenza a pubblico ufficiale: elemento materiale.

Affinché si configuri il reato di cui all’art. 337 c.p, non è necessario che sia impedita, in concreto, la libertà di azione dell’ufficiale, essendo, invero, sufficiente che si usi violenza o minaccia per opporsi al compimento di un atto di ufficio o di servizio, a prescindere dall’esito positivo o negativo di tale azione e dall’effettivo verificarsi di un impedimento che ostacoli il compimento degli atti predetti. L’elemento materiale della violenza può, pertanto, ravvisarsi nella condotta del soggetto agente che si dia alla fuga, alla guida di un’autovettura, non limitandosi a cercare di sottrarsi all’inseguimento, ma ponendo deliberatamente in pericolo, con manovre di guida pericolose, l’incolumità personale degli agenti inseguitori e/o degli utenti della strada.

Corte appello Ancona, 17/02/2020, n.73

Fuga pericolosa alla guida di un veicolo e resistenza a pubblico ufficiale

La condotta di un soggetto che si dà alla fuga alla guida di un veicolo costituisce l’elemento materiale della violenza del reato di resistenza a pubblico ufficiale, quando detta fuga pone deliberatamente in pericolo, con una condotta di guida obiettivamente pericolosa, l’incolumità personale degli Agenti inseguitori o degli altri utenti della strada. La condotta di guida è obiettivamente pericolosa laddove l’imputato abbia attraversato le strade del centro urbano ad elevata velocità, anche in senso contrario a quello di marcia, utilizzando un percorso estremamente frequentato, omettendo di dare la precedenza agli altri mezzi, incurante di quanto potesse accadere agli altri utenti della strada e agli operanti, ponendo in serio pericolo la vita degli stessi.

Tribunale Monza, 27/11/2019, n.3158

Resistenza a pubblico ufficiale: la fuga in auto con una condotta di guida obiettivamente pericolosa

In tema di resistenza a pubblico ufficiale, integra l’elemento materiale della violenza la condotta del soggetto che, per sfuggire all’intervento delle forze dell’ordine, si dia alla fuga, alla guida di un’autovettura, ponendo deliberatamente in pericolo, con una condotta di guida pericolosa, l’incolumità personale degli altri utenti della strada.

Cassazione penale sez. VI, 21/11/2019, n.5926

In tema di resistenza a pubblico ufficiale integra il reato la condotta di chi, alla guida di un’autovettura, pratichi manovre rischiose mettendo in pericolo la vita e l’incolumità degli operanti e degli altri utenti della strada.

Cassazione penale sez. III, 06/02/2019, n.24633

Commette reato di resistenza a pubblico ufficiale chi fugge in auto dalla polizia adottando una condotta di guida obbiettivamente pericolosa

La condotta del soggetto che si dia alla fuga, alla guida di una autovettura, non limitandosi a cercare di sottrarsi all’inseguimento, ma ponendo deliberatamente in pericolo, con una condotta di guida obiettivamente pericolosa, l’incolumità personale degli agenti inseguitori o degli altri utenti della strada, integra l’elemento materiale della violenza del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il Tribunale ha così condannato per il reato di cui all’articolo 337 del Cp un uomo che, per opporsi agli agenti dei Carabinieri che si erano posti al suo inseguimento, urtava con la parte posteriore della propria autovettura la parte anteriore dell’auto pattugliata su cui viaggiavano i militari dell’Arma, al fine di provocarne l’uscita dalla sede stradale e buttarla in un canale.

Tribunale Firenze sez. I, 26/04/2018, n.1755

Posto di blocco

Il mancato fermo al posto di blocco con conseguente fuga a forte velocità, con condotta di guida idonea a mettere in pericolo gli altri utenti della strada, al sol fine di evitare il controllo degli agenti, impedendo di fatto lo svolgimento di un atto d’ufficio, dando vita ad un pericoloso inseguimento da parte della P.G., integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Corte appello Ancona, 30/10/2020, n.1441



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