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Quanto tempo ci vuole per organizzare un matrimonio civile?

5 Luglio 2021 | Autore:
Quanto tempo ci vuole per organizzare un matrimonio civile?

Gli adempimenti burocratici per sposarsi in Comune sono relativamente veloci. Sui tempi, incidono molto la location prescelta e il tipo di festa che gli sposi desiderano.

Negli ultimi anni, sempre più coppie hanno scelto di sposarsi solo in Comune, soprattutto nel nord d’Italia dove il numero delle nozze civili ha superato nettamente quello degli sposalizi celebrati in chiesa. Nel Sud, invece, ha continuato a prevalere il rito religioso mentre nel centro le due cerimonie si sono attestate su una percentuale del 50% ciascuna. Considerata la tendenza appena enunciata, per chi sceglie di sposarsi solo in Comune può essere interessante sapere quanto tempo ci vuole per organizzare un matrimonio civile. In realtà, l’iter previsto non è poi così complesso e le tempistiche necessarie non sono assai lunghe.

Dal punto di vista burocratico, la procedura è stata notevolmente snellita grazie al nuovo ordinamento dello stato civile e all’introduzione delle autocertificazioni e i tempi previsti dalla legge per le pubblicazioni sono brevi.

Pertanto, molto dipende da quello che i futuri sposi hanno in mente di realizzare nel senso che se scelgono delle nozze last-minute, anche 3 settimane possono bastare per organizzare un matrimonio civile; se invece, vogliono un matrimonio ad esempio in una location esclusiva, che va prenotata con anticipo, e una festa curata nei minimi dettagli, devono partire con largo anticipo, almeno 6/12 mesi prima della data prescelta per l’evento.

Come si organizza un matrimonio civile

Il primo passo da fare nell’organizzazione di un matrimonio civile è la richiesta di pubblicazione, che va presentata all’ufficiale dello stato civile del Comune dove uno degli sposi ha la residenza [1].

Più precisamente, i futuri sposi devono sottoscrivere la richiesta, la quale contiene l’indicazione dei loro nomi e cognomi, della data e del luogo di nascita, della cittadinanza, della residenza, della libertà di stato di ciascuno degli sposi, se esiste qualche impedimento di parentela, di affinità, di adozione o di affiliazione tra di essi, se hanno già contratto matrimonio, se sono stati dichiarati interdetti per infermità di mente e se sono stati condannati per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altro.

Al momento della presentazione della richiesta di pubblicazione, l’ufficiale redige un apposito processo verbale.

Quali sono i tempi per le pubblicazioni di matrimonio?

Dopo avere ricevuto la richiesta di pubblicazioni, l’ufficiale di stato civile reperisce d’ufficio i documenti necessari e procede alle pubblicazioni mediante affissione all’albo pretorio online comunale per almeno 8 giorni consecutivi. Se uno dei due sposi è residente in un altro Comune, bisogna chiedere che anche in quest’ultimo si proceda alle pubblicazioni online sempre per 8 giorni.

Decorsi 3 giorni dal termine delle pubblicazioni senza che siano state notificate opposizioni, l’ufficiale di stato civile rilascia il certificato di eseguite pubblicazioni.

Il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo la compiuta pubblicazione.

Se il matrimonio non è celebrato nei 180 giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta e va ripetuta [2].

Dove deve essere celebrato il matrimonio civile

Il matrimonio civile deve essere celebrato pubblicamente nelle sale comunali – o in una struttura convenzionata – davanti all’ufficiale di stato civile al quale è stata fatta la richiesta di pubblicazione [3].

Se per necessità o convenienza il matrimonio viene celebrato in un Comune diverso da quello già sopra indicato, l’ufficiale di stato civile, trascorso il termine previsto dalla legge per le pubblicazioni, lo richiede per iscritto all’ufficiale del luogo dove il matrimonio si deve celebrare.

La richiesta viene riportata nell’atto di celebrazione del matrimonio e in esso inserita. Il giorno successivo alle celebrazione delle nozze l’ufficiale di stato civile che ha officiato il rito, invia, per la trascrizione, copia autentica dell’atto all’ufficiale che ne ha fatto richiesta [4].

Matrimonio civile: quali sono i documenti e i costi

Insieme alla richiesta di pubblicazioni di matrimonio gli sposi devono presentare un documento di riconoscimento in corso di validità.

Lo straniero che vuole sposarsi deve presentare all’ufficiale di stato civile una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese, dalla quale risulti che, giusta le leggi a cui è sottoposto, nulla osta al matrimonio [5].

Per quanto attiene ai costi del matrimonio civile, gli oneri da pagare sono solo quelli relativi alle marche da bollo da applicare alla documentazione. Più nello specifico:

  • una marca da bollo da 16,00 euro, per le pubblicazioni, se gli sposi sono residenti nello stesso Comune;
  • due marche da bollo da 16,00 euro ciascuna, sempre per le pubblicazioni, se gli sposi risiedono in Comuni diversi;
  • una marca da bollo da 16,00 euro, per la richiesta di matrimonio in un altro Comune.

Qual è la forma della celebrazione del matrimonio civile

La celebrazione del matrimonio si svolge nel giorno prescelto dalle parti dinanzi all’ufficiale di stato civile e alle presenza di due testimoni, anche parenti.

Il celebrante dà lettura agli sposi degli articoli del Codice civile che disciplinano il matrimonio. In particolare, si tratta di quelli dettati in materia di diritti e doveri reciproci dei coniugi [6], di indirizzo della vita familiare e residenza [7] e dei doveri verso i figli [8].

Successivamente, l’ufficiale di stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente, l’una dopo l’altra, la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito dichiara che le stesse sono unite in matrimonio.

L’atto di matrimonio deve essere compilato immediatamente dopo la celebrazione [9].


note

[1] Art. 94 cod. civ.

[2] Art. 99 cod. civ.

[3] Art. 106 cod. civ.

[4] Art. 109 cod. civ.

[5] Art. 116 cod. civ.

[6] Art. 143 cod. civ.

[7] Art. 144 cod. civ.

[8] Art. 147 cod. civ.

[9] Art. 107 cod. civ.


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6 Commenti

  1. Io e la mia attuale moglie abbiamo organizzato un matrimonio civile dopo aver rimandato a lungo a causa del Covid-19 il matrimonio in chiesa con centinaia di invitati. Ci siamo dovuti ridimensionare a causa della pandemia e appena c’è stata la notizia del liberi tutti abbiamo deciso di organizzare questa festa tra pochi intimi con il rito civile proprio perché volevamo iniziare la nostra vita insieme

  2. Per chi ha un’ottima capacità organizzativa non ci vuole niente. Le scartoffie e gli aspetti burocratici non ti fanno perdere troppo tempo così puoi realizzare una bella cerimonia sulla spiaggia proprio come nei film. E per tutta l’organizzazione è possibile anche affidarsi ad un wedding planner se si vuole andare a colpo sicuro. Gli aspetti legali qui esposti sono chiari

  3. Visto che io e il mio compagno non siamo credenti, abbiamo sempre pensato di organizzare il nostro matrimonio secondo il rito civile. Credo che l’effetto emotivo sarà lo stesso e le gioie che potremo condividere con i nostri cari anche in Comune non hanno prezzo. Noi ci sposeremo a settembre e abbiamo appena iniziato ad organizzare preparativi vari

  4. Io e la mia compagna usciamo da due matrimoni abbastanza turbolenti e complicati. Ci siamo trovati per caso dopo anni, eravamo stati fidanzati da ragazzi e dopo esserci sposati e aver divorziato, ci siamo ritrovati e da lì non ci siamo più lasciati. Abbiamo sempre pensato che si trattasse di destino e che il nostro amore prima o poi ci avrebbe riavvicinati. Un’emozione troppo grande quando ho visto che lei era pronta per andare a convivere. Ma l’emozione più grande è stata quando le ho chiesto di sposarmi e con grande sorpresa lei ha risposto di sì. Ovviamente, ci siamo sposati con matrimonio civile ma lei ha indossato di nuovo l’abito bianco perché era convinta che il nostro sarebbe stato il vero matrimonio, lasciandosi alle spalle il precedente

  5. La mia compagna è cattolica ed io no. Ancora una volta, le nostre famiglie hanno tentato di ostacolare la nostra unione per via delle divergenze religiose. Divergenze che a noi sinceramente non hanno mai toccato, ma posso capire che chi non comprende l’amore puro si appiglia a certe tradizioni e a certi pregiudizi. Quindi, abbiamo fatto l’improvvisata con poche persone, per celebrare il nostro matrimonio civile e, dopo anni, siamo felicemente sposati

  6. Io e la mia fidanzata abbiamo scoperto che fra qualche mese diventeremo genitori. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa e ci ha resi davvero felici. Ora, visto che dobbiamo organizzarci in poco tempo tra trasferimento alla casa nuova, spese in arrivo per il bambino e tanto altro ancora, abbiamo pensato di ridefinire le nostre priorità e organizzare un matrimonio civile con rinfresco post cerimonia, senza spendere troppi soldi perché sì è vero che riceveremo tante donazioni, ma è anche vero che organizzando una festa in grande, con tanto di abiti esageratamente costosi ecc., finiremmo per compensare solo le spese e non ci rimarrebbe niente in tasca. Magari, fra qualche anno rinnoveremo le nostre promesse e potremo celebrare il matrimonio religioso con tanto di grande banchetto nuziale

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