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Chi abita al piano terra paga l’ascensore?

5 Luglio 2021
Chi abita al piano terra paga l’ascensore?

L’installazione e la manutenzione degli ascensori in ambito condominiale sono oggetto di frequenti dispute tra i condòmini.

Hai acquistato un appartamento all’interno di un condominio situato al pian terreno. Non avrai, dunque, alcun bisogno di utilizzare l’ascensore condominiale. Ti chiedi se, nonostante ciò, sei tenuto a partecipare ai relativi costi di gestione e di manutenzione, al pari degli altri condòmini.

L’ascensore condominiale è fonte di oneri e di spese sia in fase di installazione che per effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria. Proprio per questo, si pone l’esigenza di individuare quali sono i condòmini che devono sostenere questi costi e in quale proporzione. Coloro che vivono al piano terreno si chiedono: «Chi abita al piano terra paga l’ascensore?».

Come vedremo, l’obbligo di partecipare alle spese relative all’ascensore condominiale dipende dalla tipologia di spesa che deve essere realizzata. Ma andiamo per ordine.

Ascensore condominio: chi delibera l’installazione?

L’installazione di un ascensore condominiale è obbligatoria per legge per tutti gli immobili di nuova costruzione che sono composti da più di tre piani. Gli immobili esistenti, invece, non devono obbligatoriamente dotarsi dell’ascensore condominiale. In questo casi, dunque, è l’assemblea condominiale a dover decidere se installare tale strumento o meno. La delibera che dispone l’installazione deve essere approvata da un numero di voti che rappresenta, almeno, la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

Per quanto concerne il riparto delle spese di installazione dell’ascensore tra i condòmini si seguono i seguenti criteri;

  • la metà delle spese si divide sulla base del valore delle singole unità immobiliari, ossia con il meccanismo dei millesimi;
  • l’altra metà delle spese è ripartita in base al piano di abitazione.

Infatti, i condòmini che vivono nei piani alti faranno maggiore uso dell’ascensore condominiale.

In fase di installazione, il singolo condòmino può rifiutare il pagamento dei lavori di installazione o manutenzione di un ascensore, dichiarando ufficialmente in assemblea che non userà l’impianto. Se, in un secondo momento, il condòmino dovesse cambiare idea potrà sempre iniziare ad utilizzare l’ascensore sostenendo i relativi costi.

Chi abita al piano terra paga l’ascensore?

I proprietari di unità immobiliari situate al piano terra devono pagare, al pari degli altri, i lavori di installazione o manutenzione dell’ascensore ma solamente in relazione ai millesimi e non in base al piano di abitazione, trattandosi del piano terreno. Con voto unanime, la delibera assembleare può disporre l’esonero dal pagamento delle spese relative all’ascensore per i condòmini che abitano:

  • al piano terra;
  • al piano rialzato;
  • nel seminterrato.

Inoltre, come abbiamo già detto, in fase di approvazione della delibera assembleare, il condòmino che vive al piano terra può tirarsi fuori dalle spese dell’ascensore dichiarando che non ne farà uso.

Ascensore condominiale: si possono portare animali?

La legge non disciplina espressamente la possibilità del condòmino di portare con sé animali domestici in ascensore. Quel che è certo è che, molto spesso, la presenza di animali in ascensore è fonte di contenzioso tra i condòmini. L’assemblea condominiale deve in ogni caso dotarsi di un regolamento di utilizzo dell’impianto elevatore. All’interno di tale documento, è opportuno chiarire se è consentito al singolo condòmino portare animali domestici in ascensore e, in caso affermativo, quali sono le regole da rispettare.

Ascensore condominiale e barriere architettoniche

In alcuni casi, l’assemblea condominiale è chiamata a decidere l’installazione di un ascensore condominiale a causa dell’esigenza di abbattere le barriere architettoniche di un singolo condòmino. Basti pensare al caso del proprietario di un appartamento che si trova ai piani alti e che è disabile.

Ebbene, se il singolo condòmino sostiene interamente le spese di installazione di un ascensore condominiale per tale finalità, potrà detrarre tali spese anche se i lavori non sono stati deliberati dall’assemblea, ma sono stati autorizzati dal Comune. Il contribuente potrà usufruire del beneficio fiscale nei limiti della parte di spesa riferibile alla quota a lui imputabile sulla base della tabella condominiale di ripartizione millesimale.



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1 Commento

  1. Credo che non abbia molto senso il pagamento delle spese dell’ascensore per chi non lo userà mai. Io vorrei proporre al mio condominio di esonerarmi, anche perché fino ad oggi avevamo rimandato l’idea di installarlo, adesso che ci sono tutti questi bonus a qualcuno è spuntata la fantastica idea do darlo realizzare sebbene a mio parere se ne potrebbe fare a meno,

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