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Aggiotaggio: cos’è e cosa si rischia?

6 Luglio 2021 | Autore:
Aggiotaggio: cos’è e cosa si rischia?

Divulgazione di notizie false per alterare il prezzo delle merci o dei titoli quotati: quando si commette reato e come si viene puniti?

Non tutti i crimini presuppongono l’uso della violenza; ve ne sono alcuni che, per essere commessi, necessitano solamente di un po’ di astuzia ben calibrata. Si pensi ad esempio alla truffa: nessuna minaccia o violenza è utilizzata nei riguardi della vittima, la quale è indotta a favorire l’autore del reato a causa degli inganni di quest’ultimo. Qualcosa di molto simile accade con il reato di aggiotaggio. Cos’è e cosa si rischia? L’aggiotaggio è un reato non molto diffuso in quanto riguarda solamente una determinata sfera d’azione. Per la precisione, come vedremo, commette aggiotaggio chi adopera artifici idonei a provocare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci.

In pratica, si tratta di una specie di truffa commerciale che può essere realizzata solamente in determinati settori. Insomma: non si tratta di un crimine che si commette tutti giorni anche se, quando realizzato, a farne le spese sono in tanti, visto che la condotta comporta un ingiustificato aumento dei prezzi che si ripercuote sui normali consumatori. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vediamo insieme cos’è l’aggiotaggio e cosa si rischia per legge.

Aggiotaggio: cos’è?

Secondo il Codice penale [1], commette il reato di aggiotaggio chi «al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato».

Come vedremo meglio nel prosieguo, l’aggiotaggio consiste nell’alterare dolosamente i prezzi delle merci o dei valori quotati in borsa mediante la diffusione di notizie false o altri raggiri.

È chiaro che si tratta di un reato che non tutti possono “permettersi”, in quanto sono davvero pochi ad avere il potere (economico, mediatico, informatico, ecc.) di influenzare i prezzi delle merci.

Aggiotaggio: caratteristiche

L’aggiotaggio è un reato di pericolo, nel senso che non è necessario che l’alterazione del prezzo delle merci o dei valori di borsa si verifichi: è sufficiente che il reo ponga in essere una condotta idonea a raggiungere questo obiettivo.

Risponde di aggiotaggio la testata giornalistica che, per turbare il mercato nazionale, diffonde la notizia falsa di un’imminente crisi petrolifera, pur se il prezzo delle merci non subisce alcuna alterazione.

L’aggiotaggio è un reato a consumazione anticipata e di pericolo, dato che non è necessario un effettivo turbamento del mercato, ma solo l’idoneità della condotta. Per contro, l’effettivo verificarsi del turbamento configura un’ipotesi aggravata di aggiotaggio punita, come vedremo, con pene più severe.

L’aggiotaggio è inoltre un reato a forma libera, nel senso che la legge è piuttosto generica nell’individuare le modalità con cui è possibile falsare il mercato: se, infatti, da un lato menziona la diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, dall’altro afferma che tale obiettivo illecito può essere raggiunto con qualsiasi tipo di artificio.

In pratica, per commettere aggiotaggio si può ricorrere a qualsiasi mezzo, anche a strumenti differenti dalla divulgazione di notizie false.

Come più volte ricordato, l’obiettivo di chi compie il reato di aggiotaggio è di ottenere un rialzo o un ribasso dei prezzi di una determinata merce o di un titolo quotato in borsa.

Per merci si intendono i beni dotati di un valore economico, che sono i prodotti delle varie industrie e che costituiscono comunemente oggetto di scambio o di negoziazione commerciale, comprese le materie prime e le derrate alimentari, se dotate di tali caratteristiche.

Con il termine valori, invece, si intendono titoli di credito e le monete, sia italiani che stranieri, oggetto di negoziazione in borsa o nei pubblici mercati.

Aggiotaggio: cosa si rischia?

Chi commette il reato di aggiotaggio rischia la reclusione. Secondo il Codice penale, il colpevole di questo delitto è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 516 a 25.822 euro. Se si verifica l’aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori, le pene sono aumentate.

Non solo. La condanna per il delitto di aggiotaggio comporta l’interdizione dai pubblici uffici, nonché la pubblicazione della sentenza.

L’interdizione dai pubblici uffici è una pena accessoria che inibisce al condannato la possibilità di ricoprire incarichi pubblici, impedendogli inoltre di essere nominato tutore o curatore di incapaci.

Aggiotaggio societario e bancario: cos’è?

Il Codice civile prevede una particolare forma di reato che prende il nome di aggiotaggio societario e bancario.

Per la precisione, la legge dice che risponde di aggiotaggio societario chi diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari non quotati, ovvero ancora a incidere in modo significativo sull’affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari. La pena è la reclusione da uno a cinque anni [2].

Come si evince dalla definizione appena fornita, l’aggiotaggio societario è del tutto simile a quello illustrato nei paragrafi precedenti. La differenza sta nel fatto che l’aggiotaggio societario mira a provocare l’alterazione non di merci o di valori quotati in borsa, bensì di titoli non quotati.

I titoli non quotati sono quelli venduti da una banca ai propri clienti, sia sotto forma di azioni (acquistando le quali si diventa soci della banca stessa) oppure molto più spesso obbligazioni (cioè prestiti che il cliente fa alla banca in cambio di interessi e del rimborso del capitale al termine del prestito).

L’aggiotaggio societario e bancario può mirare anche a minare la credibilità di istituti bancari presso il pubblico. Si pensi alla testata giornalistica che divulghi falsamente notizie sul prossimo fallimento di una banca.


note

[1] Art. 501 cod. pen.

[2] Art. 2637 cod. civ.

Autore immagine: canva.com/


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