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Si può arrestare una persona in chiesa?

6 Luglio 2021 | Autore:
Si può arrestare una persona in chiesa?

Flagranza di reato: quando e per quali delitti si può procedere immediatamente all’arresto? Cos’è e come funziona il diritto di asilo?

Secondo la legge italiana, una persona può essere arrestata solamente se colta in flagranza di reato oppure subito dopo aver commesso il crimine. In tutti gli altri casi, per poter ammanettare e portare in carcere un individuo, occorre un provvedimento del giudice emesso su richiesta del pubblico ministero che segue le indagini. L’arresto comporta, ovviamente, la privazione della libertà personale, almeno fino a quando il giudice non si sarà espresso sulla convalida. Con il presente articolo risponderemo al seguente quesito: «Si può arrestare una persona in chiesa?».

La domanda è più che legittima se si pensa che, in passato, trovare rifugio dalla giustizia in un luogo sacro non era così raro. La letteratura, poi, ha fatto il suo ruolo, consegnando all’immaginario di tante persone molti episodi divenuti emblematici: si pensi, ad esempio, a “I Promessi Sposi” e a Fra’ Cristoforo il quale, dopo aver ucciso un uomo in un duello, si rifugia in una chiesa di cappuccini invocando il diritto di asilo. Quanto appena detto vale ancora oggi? La polizia può arrestare in chiesa oppure deve astenersi? Se l’argomento ti incuriosisce, prosegui nella lettura.

Arresto: cos’è?

L’arresto è una misura pre-cautelare eseguita direttamente dalla polizia giudiziaria quando una persona è colta in flagranza di reato, cioè nel momento di commettere un crimine.

L’arresto consiste nella cattura immediata di colui che viene colto con le mani nel sacco. Poiché, come detto, non si tratta di una misura cautelare, la polizia può procedere senza dover attendere il permesso del giudice. Il perché è molto semplice: non c’è il tempo materiale di comunicare all’autorità giudiziaria il crimine commesso e, per questo motivo, la legge autorizza a bloccare immediatamente il responsabile.

Flagranza di reato: cos’è?

Presupposto indispensabile perché si proceda all’arresto è la flagranza di reato. Secondo la legge [1], «è in stato di flagranza chi viene colto nell’atto di commettere il reato ovvero chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima».

La flagranza di reato, quindi, presuppone una vicinanza temporale tra la commissione del reato e il tempo della cattura. Nel caso di persona colta con le mani nel sacco, si parlerà di flagranza vera e propria; quando, invece, il reo è scoperto subito dopo oppure è inseguito, si parla di quasi-flagranza. In entrambi i casi, comunque, è possibile procedere all’arresto.

Arresto in flagranza: per quali reati?

Non si può procedere all’arresto in flagranza per qualsiasi tipo di reato: occorre, infatti, che si tratti di un reato ritenuto particolarmente grave dalla legge. La gravità è individuata in due modi: attraverso l’entità della pena astrattamente prevista per quel tipo di reato; mediante un elenco di ipotesi tipiche.

Dal primo punto di vista, la polizia giudiziaria procede all’arresto di chiunque è colto in flagranza di un delitto doloso, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni [2].

Anche fuori da questi limiti, la polizia giudiziaria procede all’arresto di chiunque è colto in flagranza di delitti che l’ordinamento ritiene particolarmente gravi; si potrà procedere, pertanto, nel caso di crimini quali: prostituzione minorile; pornografia minorile; violenza sessuale (esclusi i casi di minore gravità) e violenza sessuale di gruppo, atti sessuali con minorenne; furto aggravato; furto in abitazione e furto con strappo; rapina ed estorsione; ricettazione aggravata; spaccio di droga; ecc.

Arresto in chiesa: è legale?

La polizia può procedere ad arrestare una persona in chiesa? Mettiamo il caso che un uomo, appena rapinata una banca, inseguito dalle forze dell’ordine scappi e si rifugi in chiesa durante la celebrazione della Messa. È possibile l’arresto? Nessuna norma impedisce alle autorità di procedere all’arresto in chiesa o in altro luogo di culto. Ciò significa che, ricorrendone i presupposti, è perfettamente legale eseguire un arresto in chiesa.

L’arresto in chiesa è possibile perché il vecchio diritto di asilo che poteva essere esercitato nei luoghi di culto non esiste più oramai da secoli.

Diritto di asilo: cos’è?

Nessuna persona che abbia violato la legge può invocare il diritto di asilo in chiesa e, così, sfuggire all’arresto. Tuttavia, ciò non significa che, in Italia, il diritto di asilo non esista più.

Secondo la Costituzione [3], lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite in Italia, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

In pratica, il diritto d’asilo esiste ancora ma è riservato agli stranieri che fuggono dai loro Paesi ove non sono tutelate le libertà fondamentali che riconosce la Costituzione italiana. E così, potrà chiedere e ottenere asilo in Italia lo straniero che è perseguitato nel proprio Paese d’origine per via delle proprie opinioni politiche o delle sue scelte religiose.

In questi casi, il diritto di asilo si estende a tutto il territorio italiano, nel senso che lo straniero potrà trovare rifugio in qualsiasi parte del suolo italiano, senza necessità di doversi recare in chiesa o in qualsiasi altro luogo particolare (ambasciata, consolato, ecc.).


note

[1] Art. 382 cod. proc. pen.

[2] Art. 380 cod. proc. pen.

[3] Art. 10 Cost.

Autore immagine: canva.com/


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