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Il fermo di Equitalia: come funziona. No per debiti piccoli

18 febbraio 2014


Il fermo di Equitalia: come funziona. No per debiti piccoli

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 febbraio 2014



Le ganasce fiscali devono essere sempre proporzionate al debito dell’erario: ecco quando è possibile il fermo e qual è la procedura corretta che Equitalia deve seguire.

Una recente sentenza della Commissione Tributaria di Firenze [1] ha stabilito che il fermo è illegittimo tutte le volte in cui esso è sproporzionato rispetto al debito con l’erario. Una decisione molto interessante, che apre nuovi scenari rispetto a tale invisa misura utilizzata da Equitalia. Ma facciamo un passo indietro e vediamo in cosa consiste il fermo amministrativo.

Come funziona il fermo e quando è possibile

Il cosiddetto “fermo amministrativo” (o anche “ganasce fiscali”) è stato, di recente, profondamente modificato.

L’Agente per la riscossione (Equitalia su tutti), dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, se quest’ultima non è stata pagata, può – se lo ritiene – disporre il fermo dei beni mobili iscritti in pubblici registri appartenenti al debitore o ai coobbligati: ossia auto, ciclomotori, motocicli, ecc.

Per i debiti inferiori a 2000 euro è necessario, prima di procedere al fermo, fare due solleciti di pagamento. Tra il primo sollecito e il secondo devono decorrere non meno di sei mesi.

In caso di debiti superiori a 2000 euro, viene notificata al debitore una comunicazione contenente l’invito a pagare le somme dovute entro 30 giorni dalla stessa. Decorso tale termine, il fermo viene iscritto senza altri avvisi.

Se il debitore, entro 30 giorni dalla notifica del preavviso del fermo, riesce a dimostrare che il veicolo che si vuole sottoporre a fermo è strumentale all’attività d’impresa o professionale, il fermo non può essere più iscritto.

Il bene sottoposto a fermo non può essere né utilizzato, né rottamato, né radiato dal P.R.A. Chi circola con un veicolo sottoposto a fermo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 731 a 2.928 euro, nonché alla confisca del veicolo.

Se il contribuente chiede la rateazione del debito con Equitalia, il fermo viene cancellato.

Il fermo deve essere proporzionato al debito

Come si diceva in apertura, secondo la Commissione tributaria regionale di Firenze [1], il fermo non può essere utilizzato per debiti di scarso valore con l’erario. Infatti – sostengono i giudici – ci deve essere sempre una proporzione tra la misura adottata da Equitalia e il debito erariale.

La CTR si spinge ben oltre, arrivando addirittura a sostenere che l’applicazione in maniera indiscriminata delle ganasce fiscali potrebbe configurare un vero e proprio eccesso di potere da parte del concessionario della riscossione: così se il provvedimento cautelare non è adeguatamente motivato e vi è una sproporzione tra la misura adottata e il credito del fisco.

Insomma, quella che un tempo era la misura più utilizzata da Equitalia anche per la riscossione di piccole somme, sembra adesso ridimensionare la propria portata alla luce della citata sentenza.

note

[1] CTR Firenze, sent. n. 130/13.

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4 Commenti

  1. sono invalido al100 per 100 non guido da 20ann ma ho la macchina chee mia moglie mi porta alle visite settimanali possono fermarmela

  2. Buona sera a tutti, ho bisogno di un vostro consiglio :nel 2007 prestavo la macchina e mi arrivò una multa x semaforo rosso e contromano, che ho pagato anziché il 30 luglio, il 2 di agosto. Nel 2013 mi arrivò la stessa multa con gli interessi, io sono in possesso dei cedolini postali del pagamento effettuato. Eventualmente posso evitare di ripagare ingiustamente?Faccio presente che in quel periodo non avevo possibilità di pagarla, grazie e cordiali saluti.

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  3. Ho ricevuto da Equitalia una raccomandata per cartelle esattoriali non pagate. Dimenticanza da parte mia.
    Nell’ unica cartella esattoriale ricevuta sono riportati .i dettagli del debito per singole voci dove compare la data della notifica e importo:
    1. data notifica 19/12/2012
    2. data notifica 10/03/2014
    3. data notifica 06/04/2014
    Per un totale di 637,75 da pagare entro 30 giorni.nella quale ce scritto che in mancanza di pagamento avvieranno la procedura di fermo amministrativo del veicolo.
    Sinceramente non ci sto capendo più niente visto che Equitalia fa quello che vuole anche se ci sono delle normative.
    E’ normale che in unica cartella vengono riportati i debiti con Equitalia? Inoltre da quello che è stato riportato da voi, Equitalia non dovrebbe fare il fermo amministrativo del veicolo in base al debito erariale?
    Tutto questo secondo me nessun ente si attiene alle nuove normative o leggi emanate in quanto non gliene frega niente,tanto tutto in culo all’ ortolano va a finire.
    Se è vero che Equitalia in base a quello che ha detto la CTR che il fermo amministrativo deve essere proporzionato al debito, questo non si chiama abuso di potere? E’ possibile che in Italia i poteri forti fanno quello che vogliono infischiandone anche dalle direttive emanate? Scusatemi di nuovo ma è uno schifo tutto Italiano.

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