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Reddito di cittadinanza e cigo: sono compatibili?

2 Marzo 2021
Reddito di cittadinanza e cigo: sono compatibili?

Il sussidio di cittadinanza introdotto dal Governo Conte I è compatibile con una serie di sussidi se non vengono superate determinate soglie.

Sei un percettore del reddito di cittadinanza. Hai trovato da pochi giorni un lavoro e sei stato subito messo in cassa integrazione guadagni a causa dell’emergenza da Covid-19. Ti chiedi se potrai cumulare entrambi i sussidi pubblici oppure se perderai il reddito di cittadinanza.

Il Governo Conte I ha introdotto una misura universale di sostegno al reddito delle famiglie detta reddito di cittadinanza. Si tratta di un sussidio molto discusso anche a causa dell’elevato costo per le finanze pubbliche. Ma con quali bonus è compatibile il reddito di cittadinanza? Reddito di cittadinanza e cigo: sono compatibili? Come vedremo, tale prestazione sociale è compatibile con una serie di sussidi e, in linea generale, anche con i trattamenti di integrazione salariale a meno che non vengano persi i relativi requisiti di accesso.

Reddito di cittadinanza: cos’è?

Il Reddito di cittadinanza (RdC) è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà introdotta dal Governo Conte I a partire dal 6 marzo 2019 con l’obiettivo di contrastare la disuguaglianza e l’esclusione sociale. Il RdC consiste in una prestazione economica di sostegno economico che integra i redditi familiari.

Il Reddito di cittadinanza, almeno nelle intenzioni del legislatore, non rappresenta una misura assistenziale passiva ma è collegato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale che viene seguito dal soggetto beneficiario attraverso la sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale.

Reddito di cittadinanza: quali requisiti?

Per poter accedere al RdC occorre possedere una serie di requisiti e, in particolare:

  • avere la cittadinanza italiana o europea oppure risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • avere un Isee (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) in corso di validità di importo inferiore a 9.360 euro annui;
  • essere in possesso di un patrimonio immobiliare, da cui resta esclusa la prima casa, inferiore a 30.000 euro;
  • essere in possesso di un patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro. Questa soglia, tuttavia, può essere innalzata in proporzione al numero dei componenti del nucleo familiare e alle eventuali condizioni di disabilità dei membri della famiglia;
  • essere in possesso di un reddito familiare non superiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia reddituale viene innalzata a 9.360 euro se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in locazione.

Reddito di cittadinanza: quanto spetta?

Il sussidio di cittadinanza è composto da due componenti:

  • un’integrazione del reddito familiare fino alla soglia massima di 6.000 euro, moltiplicati per la scala di equivalenza;
  • un’ulteriore integrazione spettante solo a coloro che vivono in una abitazione in locazione. La seconda integrazione aumenta il RdC di un importo annuo pari al canone di locazione fino ad un tetto massimo di 3.360 euro;
  • un’ulteriore integrazione spettante solo a coloro che sono proprietari della prima casa di abitazione per l’acquisto della quale hanno acceso un contratto di mutuo. In questo caso, l’ammontare dell’integrazione, pari al massimo alla rata del mutuo, non può eccedere la soglia di 1.800 euro.

L’importo complessivo erogabile sotto forma di reddito di cittadinanza, complessivamente per le due componenti, non può comunque eccedere la soglia di 9.360 euro annui (corrispondenti a 780 euro mensili), moltiplicati per la scala di equivalenza e ridotti per il valore del reddito familiare.

Reddito di cittadinanza e cigo: sono compatibili?

Il Reddito di cittadinanza è compatibile con la fruizione, da parte di uno o più membri del nucleo familiare, di altri bonus e prestazioni sociali a condizione che non vengano superate le soglie di reddito familiare che determinano la revoca del beneficio. I bonus, dunque, complessivamente fruiti non devono superare i 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza altrimenti il reddito familiare supera la soglia di accesso al RdC.

Ne consegue che il RdC è compatibile con la fruizione da parte di uno o più componenti del nucleo familiare della cassa integrazione guadagni a condizione che il trattamento di integrazione salariale percepito non porti il reddito familiare a sforare il tetto massimo previsto per l’accesso al Reddito di cittadinanza.



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