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Detrazioni per familiari a carico: limiti di età e reddito

4 Marzo 2021
Detrazioni per familiari a carico: limiti di età e reddito

All’inizio di ogni anno, il datore di lavoro chiede al lavoratore di indicare quali sono i benefici fiscali a cui ha diritto.

Sei un lavoratore dipendente. Il tuo datore di lavoro ti ha consegnato un’autodichiarazione nella quale devi dichiarare quali sono le detrazioni fiscali a cui avrai diritto per l’anno 2021. Vuoi sapere quali sono i requisiti per avere accesso alle detrazioni per familiari a carico.

Lo Stato agevola le famiglie con figli attraverso varie forme e anche sotto il profilo fiscale. In questo ambito si collocano le detrazioni per familiari a carico. Ma quali sono i limiti di età e reddito? Tale agevolazione non spetta in modo indistinto a tutte le famiglie ma solo a quelle che hanno un reddito complessivo inferiore a determinate soglie. Inoltre, l’importo della detrazione può essere incrementato in caso di famiglie numerose o con disabilità.

Detrazioni e deduzioni fiscali: cosa sono?

Tutti i contribuenti sono tenuti a versare allo Stato l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che si calcola applicando l’aliquota fiscale al reddito percepito durante il periodo di imposta. L’Irpef è un’imposta progressiva per scaglioni che prevede l’applicazione di aliquote crescenti con l’aumentare del reddito percepito dal contribuente. Attualmente, gli scaglioni Irpef e le relative aliquote sono i seguenti.

Scaglioni Irpef 2021Aliquota Irpef 2021Imposta dovuta
fino a 15.000 euro23%23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro27%3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro38%6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro41%17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro43%25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Il contribuente può, tuttavia, alleggerire il carico fiscale gravante sul proprio reddito attraverso le deduzioni e le detrazioni fiscali. In particolare, le deduzioni sono degli oneri sostenuti dal contribuente nel periodo di imposta che possono essere direttamente sottratti al reddito imponibile su cui deve essere calcolata la tassa. Le detrazioni, invece, sono delle spese che possono essere scalate direttamente alla tassa.

Detrazione familiari a carico: cos’è?

Nel sistema delle detrazioni fiscali ne esiste una che persegue la finalità di sostenere le famiglie. La legge prevede, infatti, che il contribuente che ha dei figli fiscalmente a proprio carico possa accedere ad una detrazione dall’Irpef di importo variabile in base al suo reddito complessivo. L’ammontare della detrazione fiscale, infatti, si riduce con l’aumentare del reddito complessivo e si azzera completamente quando si giunge alla soglia reddituale massima di 95.000 euro.

La detrazione di base per i figli a carico è, nell’attuale quadro normativo, pari a:

  • 1.220 euro, per il figlio a carico di età inferiore a tre anni;
  • 950 euro, per il figlio a carico di età pari o superiore a tre anni.

Al fine di favorire le famiglie numerose, inoltre, si prevede un aumento dei predetti importi di 200 euro per ciascun figlio, a partire dal primo, in caso di presenza in famiglia di tre o più figli a carico.

Per favorire, invece, le famiglie con figli disabili la legge prevede il diritto all’ulteriore importo di 400 euro per ogni figlio con disabilità certificata dalla competente commissione Asl.

Detrazione figli a carico: limiti di età

Nel nostro ordinamento, un soggetto può essere considerato fiscalmente a carico di un proprio familiare se dispone di un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. A partire dal 2019, tale limite reddituale è aumentato a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.

Il limite di età per essere considerato fiscalmente a carico è, dunque, solo apparente. Anche dopo aver compiuto i 24 anni di età, infatti, il figlio è considerato a carico se percepisce un reddito uguale o inferiore a 2.840,51 euro.

Autocertificazione detrazione figli a carico

Molto spesso, all’inizio dell’anno, il datore di lavoro consegna al dipendente un modulo nel quale egli deve dichiarare se ha diritto alla detrazione figli a carico e le caratteristiche del suo nucleo familiare (numero dei componenti, reddito percepito, età anagrafica, etc.). Questo adempimento consente al datore di lavoro, in qualità di sostituto di imposta, di calcolare correttamente la detrazione Irpef direttamente in busta paga.

La dichiarazione presentata al datore di lavoro è valida anche per gli anni successivi. Il dipendente, tuttavia, può presentare una nuova dichiarazione se si verificano delle modifiche dei dati dichiarati che incidono anche sull’ammontare della detrazione spettante.



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