Diritto e Fisco | Articoli

Detrazioni per carichi di famiglia: come funzionano

7 Luglio 2021
Detrazioni per carichi di famiglia: come funzionano

Tra le politiche a sostegno delle famiglie deve essere annoverata la previsione di un alleggerimento del carico fiscale per chi ha dei figli a carico.

Sei un lavoratore subordinato e sei padre di quattro figli minorenni. Tua moglie, dovendosi occupare del ménage familiare, non lavora. Vuoi sapere se puoi ottenere delle detrazioni di imposta a carico della tua condizione familiare.

Tutti i contribuenti devono fare i conti con l’obbligo di pagare le tasse sul proprio reddito. L’onere da sostenere a tale fine è, talvolta, molto elevato, soprattutto quando il reddito percepito è alto. Il sistema fiscale, tuttavia, prevede delle detrazioni per carichi di famiglia: ma come funzionano?

La possibilità di ridurre le tasse a causa della propria condizione familiare non è prevista per tutte le famiglie poiché è necessario rispettare determinati limiti di reddito. Occorre, inoltre, tenere in considerazione anche l’età dei familiari a carico. Ma andiamo per ordine.

Detrazioni fiscali: cosa sono?

Ogni anno, i contribuenti devono versare allo Stato una parte del reddito che hanno percepito durante il periodo di imposta pagando l’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche). Si tratta di una tassa progressiva, che prevede un aumento del prelievo fiscale con l’aumentare del reddito percepito. L’aliquota fiscale da applicare al reddito per calcolare la tassa, infatti, non è secca e lineare ma crescente sulla base dei seguenti scaglioni di reddito.

Reddito imponibile
(per scaglioni)

Aliquota
(per scaglioni)

Imposta dovuta sui redditi intermedi compresi negli scaglioni

Se composto solo da redditi fondiari (terreni + fabbricati) fino a 500,00

0

0

Se composto solo da redditi di pensione fino a 7.500,00+redditi di terreni fino 185,92+reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze

0

0

fino a euro 15.000,00

23

23% sull’intero importo (= 3.450,00)
oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00

27

3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00
oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00

38

6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00
oltre euro 55.000,00 e fino a euro 75.000,00

41

17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00
oltre a euro 75.000,00

43

25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00

Le detrazioni fiscali consentono al contribuente di sottrarre, in tutto o in parte, dalla tassa calcolata con le predette modalità le spese sostenute per determinate finalità.

Le principali spese detraibili, nel nostro ordinamento tributario, sono quelle effettuate per:

  • motivi sanitari ed assistenziali;
  • educazione e formazione dei figli;
  • disabilità e non autosufficienza;
  • interessi relativi ai mutui;
  • ristrutturazione, arredamento della casa.

La percentuale della spesa che può essere detratta dalle tasse è prevista direttamente dalla legge.

Detrazioni per familiari a carico: cos’è?

La detrazione per familiari a carico, a differenza di quelle che abbiamo visto, non spetta a chi dimostra di aver sostenuto una determinata spesa ma viene riconosciuta sulla base di una condizione oggettiva che riguarda il nucleo familiare del contribuente, ossia:

  • la presenza di familiari fiscalmente a carico;
  • il possesso di un reddito complessivo non superiore a 95.000 euro.

Questa forma di detrazione viene applicata direttamente in busta paga dal datore di lavoro in qualità di sostituto di imposta sulla base della composizione del nucleo familiare comunicata dal dipendente e dell’attestazione del lavoratore circa il possesso dei requisiti per la fruizione della detrazione.

Detrazione per carichi di famiglia: quanto spetta?

La detrazione per carichi di famiglia non spetta a tutti gli aventi diritto nella stessa misura ma viene riconosciuta in proporzione al reddito, al numero dei figli a carico e all’eventuale presenza di disabilità. In particolare, la detrazione di base spetta nella seguente misura:

  • 1.220 euro, per il figlio fiscalmente a carico di età fino a tre anni;
  • 950 euro, per il figlio fiscalmente a carico di età pari o maggiore di tre anni.

Se il contribuente ha più di tre figli a carico, i predetti importi aumentano di 200 euro per ogni figlio, a partire dal primo. Inoltre, in caso di figlio disabile, con attestazione di disabilità rilasciata dalle competenti commissioni mediche, il contribuente ha diritto all’ulteriore importo di 400 euro.

Come abbiamo detto, se il reddito complessivo supera la soglia di 95.000 euro annui, si perde il diritto alla detrazione per carichi di famiglia.

Familiare a carico: cosa si intende?

In base all’attuale disciplina della detrazione per carichi di famiglia, una persona viene considerata fiscalmente a carico di un suo familiare quando percepisce un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Nel caso di figli di età fino a 24 anni, a partire dal 1° gennaio 2019, il predetto limite di reddito è aumentato a 4.000 euro. Ne consegue che non è richiesta un’età anagrafica massima per accedere alla detrazione ma ciò che conta è, unicamente, il reddito percepito dal familiare a carico.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube