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Quali sono i tempi per una separazione giudiziale?

2 Marzo 2021
Quali sono i tempi per una separazione giudiziale?

Quanto tempo ci vuole per separarsi e per procedere al successivo divorzio?

I tempi dei processi sono notoriamente lunghi. Ci sono però delle cause che si vorrebbe finissero il più presto possibile, per le ferite e i dolori che portano con sé. Una di queste è la causa di separazione dal coniuge, cui bisogna peraltro aggiungere anche quella per il successivo divorzio. Di qui, la domanda che spesso ci si pone: quali sono i tempi per una separazione giudiziale? Cerchiamo di capirlo qui di seguito. Spiegheremo cioè quanto tempo bisogna aspettare per separarsi e poi per divorziare. Ma procediamo con ordine.

Come separarsi

Quando marito e moglie decidono di separarsi hanno due modi per farlo. 

Il primo è tramite un accordo che metta a tacere qualsiasi pretesa reciproca; è la cosiddetta separazione consensuale, che si può fare davanti al giudice, oppure davanti al sindaco del Comune, oppure con un atto firmato davanti ai rispettivi avvocati (è la cosiddetta “negoziazione assistita”). La scelta è rimessa alle parti, tuttavia la separazione in Comune non può essere intrapresa se la coppia ha figli minori o portatori di handicap o se, negli accordi di separazione, è previsto il trasferimento di beni. 

Il secondo modo per separarsi invece è farsi causa, perché non ci si è messi d’accordo. È la cosiddetta separazione giudiziale. In tal caso, non c’è altra soluzione che recarsi dal giudice del tribunale e lasciare che sia questi a definire ogni aspetto del distacco.

Se nel primo caso la procedura è molto semplice e breve (potendosi risolvere in un arco temporale che va dalle 2 settimane ai 4 mesi, a seconda dell’iter prescelto), nel secondo invece è necessario attendere molto più tempo. Proprio questo tempo – che peraltro ha un costo in termini di parcella dell’avvocato – costituisce il maggior disincentivo alle separazioni giudiziali. Ma quanto bisogna aspettare? Quali sono i tempi per una separazione giudiziale? La risposta può essere meglio compresa se si conosce la procedura civile. Qui di seguito faremo un breve sunto delle regole principali.

Quanto tempo ci vuole per una separazione giudiziale

I tempi per una separazione giudiziale variano a seconda dell’attività istruttoria da svolgere. In buona sostanza, più sono le prove da acquisire e valutare, maggiore è il tempo da attendere. 

A far dilatare i tempi sono, il più delle volte, le prove testimoniali e l’audizione dei figli minori. 

I tempi per la separazione giudiziale dipendono anche dal tribunale e dal carico di lavoro del giudice. In alcuni fori, si può arrivare a ridurre i tempi anche del 50/70% rispetto ad altri tribunali.

Tenendo tuttavia conto dei “tempi tecnici” necessari a introdurre e istruire la causa, una separazione giudiziale dura non meno di 3 anni per il primo grado. Potrebbero passarne altri 3 per l’appello e altrettanti infine per l’eventuale ricorso in Cassazione. 

In alcuni tribunali, il primo grado per una separazione giudiziale può arrivare anche a 5 anni. Come anticipato, tutto dipende dalle attività che si svolgono nel corso del giudizio e dal numero di cause gestite dal singolo magistrato.

Come non aspettare molto tempo per una separazione giudiziale

Proprio per evitare che i tempi di una separazione giudiziale possano pregiudicare i diritti delle parti (legati all’assegno di mantenimento e alla gestione dei figli), la legge prevede, prima dell’avvio vero e proprio della causa, un’udienza dinanzi al Presidente di sezione del tribunale, il quale adotta i cosiddetti “provvedimenti provvisori”. Si tratta di decisioni che avranno valore fino a quando il giudice non emetterà la sentenza definitiva e che pertanto saranno poi sostituite da quest’ultima. In pratica, i provvedimenti provvisori hanno carattere temporale e servono a definire i rapporti tra marito e moglie fino a quando la causa di separazione non sarà terminata. 

Nei provvedimenti provvisori, il giudice decide in merito all’entità dell’assegno di mantenimento, all’affidamento dei figli, alla loro collocazione presso l’abitazione di uno dei due ex coniugi, ai diritti di visita e, infine, al diritto di abitazione nella ex casa coniugale da parte del genitore con cui andranno a vivere i figli. 

Come detto, tutto ciò che viene deciso in questa prima udienza è suscettibile di essere rivisto e stravolto con la sentenza finale. 

Quanto tempo ci vuole per il divorzio?

I tempi per la separazione e quelli per il divorzio, di solito, sono simili, sempre che si tratti anche in questo caso di divorzio giudiziale e non consensuale. I due procedimenti sono infatti speculari, rispettano cioè le stesse cadenze, fasi e attività. 



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