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Chi ha diritto alle detrazioni d’imposta in busta paga?

9 Luglio 2021
Chi ha diritto alle detrazioni d’imposta in busta paga?

I lavoratori subordinati, se ricorrono determinati presupposti, possono ottenere delle detrazioni d’imposta direttamente nel cedolino.

Sei un dipendente di un’azienda commerciale. Il tuo reddito lordo annuo non supera i 23.000 euro. Hai una famiglia numerosa con quattro figli a carico. Ti chiedi, alla luce della tua condizione reddituale e familiare, a quali detrazioni fiscali puoi avere accesso.

Nel nostro ordinamento tributario, la tassazione è progressiva e colpisce in modo maggiore chi percepisce redditi alti. Inoltre, tramite le detrazioni e le deduzioni fiscali, lo Stato consente al contribuente di alleggerire il carico fiscale. Ma chi ha diritto alle detrazioni d’imposta in busta paga? Alcune agevolazioni fiscali possono essere richieste dal contribuente in fase di presentazione della dichiarazione dei redditi, mentre altre possono essere applicate direttamente in busta paga dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta. Il dipendente deve richiedere le detrazioni dichiarando qual è la sua condizione reddituale e familiare.

Cosa sono le detrazioni d’imposta?

Ogni contribuente, ogni anno, versa una buona fetta del proprio reddito allo Stato sotto forma di tassazione sul reddito (Irpef). Il contributo dato alla fiscalità generale aumenta con l’incrementarsi del reddito percepito poiché il nostro sistema di tassazione è basato sul principio di progressività dell’imposizione fiscale. L’Irpef, infatti, non si calcola applicando al reddito un’aliquota fissa ma delle aliquote crescenti sulla base degli scaglioni di reddito.

Allo stato attuale, gli scaglioni Irpef e le relative aliquote di prelievo fiscali sono i seguenti:

  • 23% fino a 15.000 euro;
  • 27% oltre 15.000 e fino a 28.000 euro;
  • 38% oltre 28.000 e fino a 55.000 euro;
  • 41% oltre 55.000 e fino a 75.000 euro;
  • 43% oltre 75.000.

Le detrazioni fiscali si applicano direttamente sulla tassa calcolata con le predette aliquote per scaglioni e consentono, dunque, di abbassare il prelievo fiscale.

Detrazioni fiscali tramite dichiarazione dei redditi

Alcune detrazioni fiscali possono essere richieste dal contribuente in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 per dipendenti e pensionati; modello Unico per lavoratori autonomi). In questo caso, occorre presentare i giustificativi delle spese detraibili sostenute durante il periodo di imposta e tali importi verranno sottratti, con le percentuali e le soglie massime previste dalla legge, dall’Irpef.

Le principali spese detraibili nella dichiarazione dei redditi sono:

  • spese mediche e sanitarie;
  • spese per educazione e formazione dei figli;
  • spese per disabilità e non-autosufficienza;
  • spese per ristrutturazione ed efficienza energetica degli immobili.

Le detrazioni fiscali consentono, dunque, di ricalcolare l’Irpef che il lavoratore ha già pagato, mese per mese, in busta paga. Se emerge che l’importo pagato è superiore al dovuto lo Stato accrediterà (di solito, ad agosto) il credito fiscale maturato direttamente in busta paga per il tramite del sostituto di imposta.

Detrazioni fiscali direttamente in busta paga

Alcune detrazioni fiscali non sono richieste dal contribuente quando presenta il 730 o l’Unico ma vengono applicate direttamente alla fonte, dal sostituto di imposta, nella busta paga mensile o nel cedolino della pensione. Si tratta, in particolare, delle seguenti detrazioni:

  • detrazione per lavoro dipendente: è una detrazione che spetta in automatico ai lavoratori subordinati ed è rapportata ai giorni di lavoro nell’anno. L’importo di questa detrazione varia in base al reddito percepito come mostra lo schema che segue:
    Reddito complessivoDetrazione
    fino a € 8.000€ 1.880
    da € 8.001 a € 28.000€ 978 + 902 x (28000 – redd. complessivo)/20000
    Da 28.001 a € 55.000€ 978 x(55000 – redd. complessivo)/27.000
  • detrazione per carichi di famiglia: spetta a tutti i contribuenti che hanno un familiare fiscalmente a carico, ossia, un membro della famiglia che percepisce redditi inferiori a 2.840,51 euro, elevati a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni. L’importo di questa detrazione varia a seconda del reddito complessivo e si azzera se il reddito supera i 95.000 euro annui. Inoltre, l’ammontare della detrazione è maggiorato in caso di famiglie numerose (con più di tre figli a carico) o con disabilità;
  • bonus 100 euro: il bonus Renzi è stato sostituito da un bonus di 100 euro al mese che spetta a chi ha un reddito inferiore a 28 mila euro. Chi ha un reddito compreso tra 28.000 euro e 40 mila euro percepisce un bonus decrescente con l’aumentare del reddito.

Le detrazioni in busta paga vengono applicate dal datore di lavoro sulla base delle informazioni fornite direttamente dal dipendente in relazione al possesso dei requisiti per l’applicazione dell’agevolazione.



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