Spid: come averlo più facilmente

2 Marzo 2021
Spid: come averlo più facilmente

Poste Italiane semplifica la procedura per ottenere il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della Pubblica amministrazione. 

Ottenere lo Spid diventa più semplice. Non sarà più necessario andare alle Poste e fare la fila per chiedere di vedersi attivate le proprie credenziali. Basterà perdere qualche minuto da casa.

È un’importante novità quella annunciata di recente dall’azienda italiana che si occupa di servizi postali, bancari, finanziari e di telecomunicazione, perché consentirà di sbrigare la pratica risparmiando tempo.

Poste Italiane è l’Identity provider più utilizzato in Italia per ottenere il Sistema pubblico di identità digitale, lanciato nel 2016: a inizio 2021 si contano 15 milioni di cittadini con Spid attivato. L’80% (14 milioni circa) ha scelto Poste, non a caso, dal momento che gli utenti possono contare su una rete di 12mila 800 uffici dislocati su tutto il territorio nazionale. Una garanzia anche laddove serva un aiuto per portare a termine la procedura di attivazione che, spesso, è ancora parecchio farraginosa.

Proprio per venire incontro agli utenti semplificandola, Poste ha ideato il nuovo metodo. Da oggi in poi, chi vorrà attivare lo Spid potrà farlo scaricando gratuitamente l’applicazione PosteID. Dovrà registrare un breve video, consistente nel riprendere con il proprio smartphone il proprio passaporto o la propria carta di identità elettronica e il proprio volto, avvicinando il documento al cellulare per fare in modo che ne sia fatta una scansione elettronica.

Se si possiede una carta di identità elettronica, la procedura è ancora più snella: basterà inserire i propri dati anagrafici e il Pin della carta e l’attivazione sarà immediata.

Gli utenti che non sono in possesso né di passaporto, né di carta d’identità elettronica possono procedere lo stesso all’attivazione delle credenziali facendo un bonifico Sepa standard dell’importo di un euro (che sarà poi restituito alla fine della procedura).

Infine, chi è già titolare di una carta nazionale dei servizi attiva o di una firma digitale potrà registrarsi dal portale posteid.poste.it. Basterà seguire poche, semplici istruzioni per ottenere le proprie credenziali.

A spingere il ricorso allo Spid sono state alcune delle recenti misure governative: una su tutte, il Cashback di Stato, provvedimento voluto dal Governo Conte bis in chiave anti-evasione fiscale, per rendere i pagamenti tracciabili incentivando quelli in moneta elettronica con la promessa della restituzione di parte della spesa (per approfondire leggi qui: Cashback: come guadagnare comprando). Attivare lo Spid non era l’unico modo per beneficiare dell’agevolazione ma, in mancanza di carta d’identità elettronica, è stata la via preferita da molti.

L’identità digitale, a ogni modo, è sempre più indispensabile, ad esempio per accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate o dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps). Attualmente, si calcola che siano all’incirca seimila le amministrazioni che usano Spid per identificare i cittadini.

Però, come evidenzia anche una recente inchiesta di Altroconsumo, il sistema non è proprio alla portata di tutti. Un rischio è che i più anziani e, in generale, i cittadini meno digitalizzati restino esclusi da una procedura che, come ha rilevato Altroconsumo, «non è priva di criticità». Ecco perché Poste sta puntando sulla semplificazione.



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1 Commento

  1. Ma questi sapientoni si rendono conto che per avere lo Spid serve un cellulare, e in una famiglia di 2 persone anziane non è sempre possibile averne due ??

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