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Dpcm di Pasqua: ecco le nuove regole

2 Marzo 2021
Dpcm di Pasqua: ecco le nuove regole

Oggi, la firma e presentazione del nuovo provvedimento con le misure in vigore dal 6 marzo al 6 aprile.

Il testo definitivo del nuovo Dpcm con tutte le regole anticontagio vedrà la luce oggi. In giornata, la firma del provvedimento da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi e, nel tardo pomeriggio, alle 18,45, la conferenza stampa per presentare le nuove misure.

Draghi non parteciperà. Ci saranno, invece, per il Governo, i ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Saranno presenti anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

È il primo Dpcm dell’era Draghi. «Anche l’ultimo», auspica il leader della Lega Matteo Salvini. Avrà validità dal 6 marzo al 6 aprile, comprendendo quindi anche le festività di Pasqua (domenica 4 aprile e lunedì 5). Ecco una sintesi delle misure previste.

Ancora vietati gli spostamenti tra regioni 

Il blocco della mobilità regionale dura fino al 27 marzo. Non è da escludere, a seconda dell’andamento della curva epidemiologica, una proroga con nuovo decreto.

Restano consentiti alcuni spostamenti, quelli classici, permessi fin dalla prima ora dell’emergenza sanitaria: motivi di salute, motivi di lavoro, urgenze.

Sempre permessi anche i rientri presso la propria abitazione (intesa come il luogo in cui si vive per la maggior parte dell’anno), residenza e domicilio.

Chi è in zona gialla e arancione, inoltre, si può spostare nella seconda casa anche se si trova fuori regione.

Visite agli amici

In zona gialla, sono autorizzate purché entro il territorio regionale, tra le 5 e le 22, una sola volta al giorno e nel massimo di due persone (anche di più, ma solo se si tratta di figli under 14 o conviventi non autosufficienti).

Nella bozza del nuovo Dpcm, non compare la raccomandazione di restare a casa, contenuta nel precedente provvedimento. Manca, infatti, questa frase: «con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».

In zona arancione, vale la stessa regola con la differenza che non ci si può spostare dal territorio comunale o entro i trenta chilometri se si vive in paesi fino a cinquemila abitanti.

In zona rossa, le visite a parenti e amici restano vietate. Si può uscire di casa solo per lavoro, salute e necessità, muniti di autocertificazione.

Restano vietate le feste, anche in zona gialla, comprese quelle in occasione di cerimonie civili e religiose.

La chiusura delle scuole

Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado saranno chiusi in zona rossa, tornando alla didattica a distanza (dad). Quanto alle zone arancioni rafforzate, c’è stata una nuova riunione stamattina con i presidenti di Regione.

Il ministro dell’Istruzione Bianchi si è dimostrato intransigente su un punto: se si bloccano le scuole, a detta sua, devono essere chiuse per motivi sanitari anche altre attività come i centri commerciali, per ora aperti solo nei giorni feriali in zona gialla e arancione (in zona rossa aprono solo gli esercizi al loro interno che vendono beni di prima necessità).

La novità del nuovo Dpcm consiste nell’introduzione di una soglia critica: quella dei 250 contagi su centomila abitanti. In presenza di questi valori di incidenza settimanale, scatterà la chiusura di tutte le scuole anche in zone diverse da quella rossa.

Le riaperture contenute nel decreto

Dal 27 marzo, riapriranno cinema, teatri e sale da concerto. I musei potranno aprire anche nel weekend (al momento le mostre sono visitabili solo nei giorni feriali), purché si acceda per appuntamento. Questo, naturalmente, solo nelle zone gialle, a minor rischio. Andrà rispettato il distanziamento sociale, sia dal personale sia dai visitatori che dovranno stare a un metro di distanza (salvo i conviventi).

Diversamente, Governo ed esperti hanno valutato che i tempi non sono ancora maturi per la riapertura di palestre e piscine.

Seconde case

Chi si trova in zona gialla o arancione potrà recarsi in una seconda casa di proprietà, anche fuori regione, ma solo con il nucleo familiare, senza portare amici o conoscenti.

Questa possibilità, invece, è preclusa a chi si trova in zona rossa o in zona arancione scuro.

Negozi e locali pubblici

I negozi restano aperti in zona arancione e gialla. Chiusi in zona rossa, eccetto quelli che vendono beni di prima necessità (alimentari, edicole, tabacchi, farmacie).

Aperti al pubblico bar e ristoranti in zona gialla fino alle 18. Chiusi in zona rossa e arancione, con possibilità però di ordinare cibo da asporto (fino alle 19) o a domicilio (in qualunque ora della giornata).



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