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Lo sai che? È reato prescrivere le medicine “sponsorizzate” dalle case farmaceutiche

Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2012

Reato di corruzione per il medico dell’ASL che prescrive medicinali dietro compenso delle case farmaceutiche.

Il medico convenzionato con l’ASL, che prescrive farmaci suggeritigli da alcune case farmaceutiche, per poi percepire da queste ultime dei compensi, risponde del reato di corruzione.

La Cassazione [1] ha ritenuto che il medico inserito nel sistema sanitario nazionale, proprio in virtù della sua qualifica di pubblico ufficiale, è colpevole di corruzione in atti di ufficio [2] qualora prescriva al proprio paziente un farmaco piuttosto che un altro, allo scopo di ricevere benefici economici dalla relativa casa farmaceutica.

Un “matrimonio di interesse” quello spesso celebrato tra sanitari e industrie di medicinali. Una recente statistica condotta negli Stati Uniti rivela che circa il 94% dei medici ha contatti stabili con le case farmaceutiche e il 28% di essi riceve pagamenti.

I rapporti spesso si sostanziano in cene, pranzi, serate di gala, corsi di aggiornamento e soggiorni “all inclusive” offerti dalle compagnie.

 

note

[1] Cass. sent. n. 1207 del 16.01.12.

[2] E non già del più lieve reato di “comparaggio”, di cui agli artt. 170-172 R.d. 27 luglio 1934, n. 1265, così come invece sosteneva la difesa nel caso deciso dalla Cassazione nella sentenza richiamata alla nota n. 1.


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