Business | Articoli

Omesso versamento contributi previdenziali: crisi dell’impresa con pena ridotta

15 Gennaio 2015 | Autore:
Omesso versamento contributi previdenziali: crisi dell’impresa con pena ridotta

Se l’imprenditore è in crisi finanziaria può essere esclusa la reclusione o ridotta la pena ma il reato resta comunque punibile.

La crisi economica e finanziaria dell’impresa non è una scusa valida per non versare i contributi previdenziali.

L’imprenditore che non paga i contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni corrisposte ai dipendenti commette un reato punibile con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 1.032 euro [1].

Secondo l’orientamento della Cassazione, confermato da una recente sentenza [2], la punibilità non è esclusa per il solo fatto che l’imprenditore versi in condizioni di crisi finanziaria in quanto il versamento dei contributi è obbligatorio e prescinde dalle condizioni dell’azienda.

Semmai, la difficoltà economica dell’imprenditore obbligato al versamento può costituire un’attenuante generica e consentire il ridimensionamento della pena.

Nel caso di specie i giudici hanno dato rilevanza alla crisi di liquidità dell’imprenditore che non aveva versato i contributi previdenziali e assistenziali e pur affermando la sussistenza del reato, hanno irrogato la sola multa ed escluso la reclusione perché ritenuta eccesiva.

Le situazioni dell’azienda non potrebbero giustificare l’esclusione della punibilità perché l’omesso versamento ei contributi previdenziali è un reato istantaneo che si consuma nel momento stesso del mancato pagamento nei termini previsti dalla legge e non richiede la finalità specifica di evadere l’obbligo previdenziale e assistenziale.

Ciò vuol dire che l’imprenditore è punibile anche quando non versa i contributi non perché vuole fare un torto ai dipendenti e violare i propri obblighi ma perché si trova in difficoltà economica.

In sintesi, indipendentemente dal motivo della violazione e dal dolo dell’imprenditore, il mancato versamento dei contributi è un reato e come tale va punito senza scusanti.

La sensibilità del giudice, visto il contesto economico in cui operano soprattutto i piccoli imprenditori, può però portare al riconoscimento di una riduzione della pena applicabile e all’adeguamento del trattamento sanzionatorio al caso specifico, avuto riguardo alle reali intenzioni e possibilità dell’imputato.


note

[1] Art. 2 D.L. n. 463/1983.

[2] Cass. sent. n. 59 del 7.1.2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube