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Naspi senza conto corrente: come fare?

11 Luglio 2021
Naspi senza conto corrente: come fare?

L’indennità di disoccupazione può essere erogata all’avente diritto in varie modalità, anche senza dover passare per un conto bancario o postale.

Sei stato licenziato e devi compilare la domanda di fruizione dell’indennità di disoccupazione. Per quanto concerne le modalità di pagamento, non sai cosa devi inserire poiché non hai un conto corrente bancario o postale. Vuoi sapere se è possibile ricevere l’accredito della Naspi con altre modalità.

Non tutti sono necessariamente tenuti ad avere un conto corrente. Il conto ha, infatti, dei costi fissi ed è conveniente averlo solo se è necessario effettuare un certo numero di operazioni contabili. Il lavoratore che richiede la disoccupazione e non ha il conto si chiede se è possibile ricevere la Naspi senza conto corrente: come fare in questi casi?

L’Inps consente al percettore della Naspi di optare per delle modalità di pagamento alternative. In fase di compilazione della domanda, il disoccupato dovrà specificare qual è il metodo di erogazione dell’indennità che preferisce.

Naspi: che cos’è?

La Naspi è un’indennità di disoccupazione che viene erogata dall’Inps ai lavoratori che hanno perso il lavoro in modo involontario. Si tratta di una prestazione sociale che mira a sostenere il reddito del lavoratore nel periodo di tempo necessario a reperire un nuovo impiego. Requisito fondamentale per accedere alla Naspi è l’involontarietà della perdita del lavoro. Ne discende che tale emolumento spetta solo in caso di licenziamento ma non spetta se il lavoratore si dimette o risolve il rapporto consensualmente con il datore di lavoro.

Naspi: quando spetta?

La Naspi spetta se il posto di lavoro è stato perduto contro la propria volontà e se il lavoratore possiede ulteriori requisiti.

In particolare:

  1. il richiedente deve aver cumulato, nei quattro anni che precedono la cessazione del rapporto di lavoro, almeno tredici settimane di contribuzione Inps contro la disoccupazione involontaria (requisito contributivo);
  2. il richiedente, nei dodici mesi che precedono l’inizio dello stato di disoccupazione, deve aver lavorato per almeno trenta giornate di lavoro effettivo (requisito lavorativo).

Naspi: quanto dura?

L’indennità di disoccupazione viene erogata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione Inps contro la disoccupazione involontaria accreditate nei quattro anni che precedono la chiusura del rapporto di lavoro. Ne consegue che la Naspi spetta per un periodo massimo pari a due anni.

Naspi: quanto spetta?

Per quanto concerne il quantum della prestazione, l’assegno mensile è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali percepita dal lavoratore negli ultimi quattro anni, se la retribuzione media è inferiore, per il 2021 [1] , a 1.227,55 euro.

Se, invece, la retribuzione media, è superiore a 1.227,55 euro la misura della Naspi è pari al 75% di 1.227,55 euro sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il predetto importo. In ogni caso, l’assegno mensile Naspi non può superare un valore massimo (detto massimale Naspi) previsto annualmente dall’Inps che è pari, per il 2021, a 1.335,40 euro.

Naspi: come viene erogata?

La Naspi è una prestazione che viene erogata a richiesta dell’interessato che, entro i termini decadenziali previsti dalla legge, deve presentare all’Inps la relativa domanda. Il richiedente dovrà anche specificare le modalità di pagamento prescelte per l’accredito della Naspi. Di solito, si richiede l’accredito della disoccupazione sul proprio conto corrente bancario o postale. Tuttavia, quando il richiedente non dispone del conto, è possibile ottenere la Naspi senza conto corrente tramite un bonifico domiciliato presso una banca o un ufficio postale.

Il bonifico domiciliato è un metodo di pagamento che consente all’Inps di versare l’importo spettante al disoccupato a titolo di Naspi direttamente presso la Posta o la banca intestandolo a nome dell’avente diritto.

Il percettore di Naspi potrà, dunque, recarsi alla banca o all’ufficio postale e, portando con sé i propri documenti, potrà ottenere il pagamento della somma a lui spettante.


note

[1] Inps, Circolare n. 7/2021.


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