Addio ritenuta del 20% sui bonifici esteri: il Ministero dice stop

20 Feb 2014


Addio ritenuta del 20% sui bonifici esteri: il Ministero dice stop

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Feb 2014



Lotta all’evasione: comunicato dell’Economia e provvedimento delle Entrate per il congelamento del prelievo in vigore dal 1° febbraio; stop alla ritenuta sui bonifici esteri.

Non sono passati neanche 20 giorni dall’introduzione della nuova (e temutissima) misura della trattenuta, da parte delle banche, del 20% sui bonifici provenienti dall’estero che già il ministero dell’Economia fa marcia indietro (ne abbiamo parlato nell’articolo “Dal 1° febbraio le banche faranno la ritenuta del 20% sui bonifici dall’estero in automatico”). La notizia dello stop è stata data dal Ministro con un comunicato stampa ufficiale cui poi è seguito un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Sull’attuazione della nuova misura anti-evasione anche la Commissione UE aveva mostrato le proprie perplessità, riservando un’analisi più puntuale a seguito di una verifica sulla sua euro-compatibilità (leggi l’articolo: Il prelievo del 20% delle banche sui bonifici: come evitarlo”).

Così dal ministero dell’Economia è appena arrivata, fresca di giornata, la decisione di “congelare” l’applicazione della ritenuta (“Gli acconti eventualmente già trattenuti – spiega il comunicato – da intermediari finanziari sulla base della norma in oggetto saranno rimessi a disposizione degli interessati dagli stessi intermediari”).

La motivazione dello stop – spiega il dicastero – sta nell’evoluzione del contesto internazionale in materia di contrasto all’evasione fiscale cross-border, che ha subito una forte accelerazione attraverso la creazione di un modello di accordo intergovernativo (IGA) tra gli Usa e gli altri Paesi (il Fatca) che costituisce la base del sistema automatico di scambio di informazioni multilaterale (Common Reporting Standard) presentato dall’Ocse nelle scorse settimane. “Le informazioni sui redditi di fonte estera di pertinenza di residenti italiani – conclude il dicastero dell’Economia – saranno disponibili attraverso il canale dello scambio automatico multilaterale di informazioni. Per questo motivo, per le valutazioni del prossimo Governo – nell’ambito del disegno di legge concernente disposizioni per l’attuazione dell’accordo IGA con gli Usa e per l’implementazione del Common Reporting Standard – una norma di abrogazione della ritenuta di cui sopra, ai fini di semplificazione”.

Dal punto di vista tecnico, però, per la cancellazione effettiva e definitiva dell’obbligo serve ancora una disposizione di legge. L’agenzia delle Entrate, intanto, è intervenuta nella serata di ieri per specificare che gli adempimenti cui sono tenute le banche, con riferimento appunto ai bonifici provenienti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria – e legati in particolare all’applicazione della ritenuta del 20% – devono ritenersi operativi a partire dal 1° luglio 2014.

Dunque, solo uno slittamento, in attesa della definitiva cancellazione.

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Autore immagine: 123rf.com


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