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Auto parcheggiata male: quando si rischia la multa

3 Marzo 2021
Auto parcheggiata male: quando si rischia la multa

Regole per il corretto parcheggio con e senza le strisce disegnate e la segnaletica: cosa prevede il Codice della strada?

Quando si rischia la multa per l’auto parcheggiata male? Di parcheggi selvaggi sono piene tutte le città. La ragione è di certo legata, in buona parte, alle cattive abitudini degli automobilisti e al loro scarso senso civico; ma anche l’assenza di spazi destinati alla sosta dei veicoli costringe gli automobilisti a improbabili espedienti pur di lasciare l’auto e proseguire a piedi.

Al contrario di quanto comunemente si crede, le multe non scattano solo in caso di sosta vietata (quella cioè effettuata in presenza di un esplicito divieto), ma anche nell’ipotesi – tutt’altro che improbabile – di auto parcheggiata male. Non importa se ciò sia dovuto a una condotta negligente (come nel caso dell’automobilista pigro che non voglia sforzarsi di allineare l’auto al bordo della strada), imperizia (come nel caso del neopatentato, ancora privo dell’esperienza sufficiente a fare un “parcheggio da manuale”) o se è la conseguenza dello scarso spazio a disposizione (si pensi a chi parcheggia a cavallo delle strisce bianche perché l’automobilista accanto ha fatto altrettanto invadendo prima l’altrui spazio).

Facciamo allora una ricognizione delle regole in materia. Cerchiamo di capire cosa si intende per auto parcheggiata male, quando si rischia la multa e quali sono le condotte vietate dal Codice della strada. 

Come si parcheggia se ci sono le strisce sulla strada

Tutte le volte in cui il Comune ha disegnato le strisce sulla strada (siano esse bianche, blu o gialle, a seconda che si tratti di spazi per il parcheggio gratuito, a pagamento o destinato a disabili), è necessario rispettare le linee e i loro confini: il veicolo deve cioè trovarsi all’interno dell’area predefinita per la sosta. Chi parcheggia a cavallo tra le strisce di due parcheggi differenti può essere multato: non importa se sia stato costretto dal comportamento illecito precedentemente posto dall’automobilista accanto che abbia effettuato, a sua volta, un parcheggio non conforme. 

Leggi “Parcheggiare a cavallo tra le strisce: c’è la multa?“. 

Allo stesso modo, può essere sanzionato chi lascia – anche solo parzialmente – le ruote fuori dalle strisce, sullo spazio quindi non destinato al parcheggio.

Come si parcheggia se non ci sono le strisce sulla strada

Il problema potrebbe sorgere quando non ci sono le strisce sulla strada. In questi casi, è comunque possibile il parcheggio ai margini del marciapiede, a patto che non vi sia una segnaletica verticale che vieti la sosta, ossia il classico cartello ad inizio del marciapiede.

In assenza di segnaletica, è inoltre sempre vietato parcheggiare:

  • in presenza di dossi o curve, situazione che renderebbe pericoloso il parcheggio perché l’auto sarebbe poco visibile;
  • in prossimità e in corrispondenza della fine del marciapiede;
  • a meno di 5 metri da un incrocio;
  • in prossimità e in corrispondenza di segnaletica stradale se la si copre;
  • in prossimità e in corrispondenza di semafori;
  • vicino ai passaggi a livello o sui binari di tram e ferrovie;
  • nelle gallerie;
  • sulle strade urbane di scorrimento;
  • fuori dai centri urbani, in prossimità delle aree di intersezione;
  • sulle piste ciclabili;
  • sullo sbocco di passi carrabili;
  • sulle banchine.

Parcheggio a spina di pesce: è lecito?

Non si può lasciare l’auto a spina di pesce se non c’è un’apposita segnaletica che lo consenta (le strisce disegnate sulla strada). Né è possibile lasciare le ruote sul marciapiedi. L’articolo 157 del Codice della strada stabilisce che, salvo diversa indicazione del Comune, l’auto deve essere parcheggiata parallelamente al margine della carreggiata. Deve quindi trovarsi in posizione retta e non obliqua.

In caso di violazione di tale norma si rischia una multa che può andare da 41 a 169 euro.

Parcheggio sul senso di marcia opposto: è lecito

La stessa norma stabilisce poi che il parcheggio deve avvenire secondo il senso di marcia. Questo significa che:

  • in una strada a doppio senso di marcia si può parcheggiare solo alla propria destra. Chi vuol parcheggiare a sinistra può farlo, ma solo in direzione del senso di marcia corretto; bisogna quindi immettersi prima sull’altro lato della carreggiata e con il muso dell’auto rivolto alla direzione del traffico;
  • in una strada a senso unico si può parcheggiare tanto a destra quanto a sinistra, ma in entrambi i casi con il muso dell’auto rivolto al senso di circolazione. Il Codice della strada stabilisce inoltre che, nelle strade urbane a senso unico di marcia, la sosta è consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza.

Anche in questo caso, chi viola tale regola rischia una multa da 41 a 169 euro.

Parcheggio a motore acceso

Non si può parcheggiare lasciando il motore acceso, neanche se il conducente si trova all’interno dell’abitacolo ed è dentro le strisce. Chi lascia l’auto in sosta deve necessariamente spegnere il motore.  

È vietato anche tenere il motore acceso per mantenere in funzione l’aria condizionata nel veicolo; chi viola tale norma rischia una multa da euro 218 ad euro 435.

Distanza tra l’auto e il bordo del marciapiede

L’articolo 157 del Codice della strada stabilisce che il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, senza però indicare quale sia, in termini numerici, tale spazio. Tutto è rimesso quindi alla discrezionalità dei poliziotti che, a tal fine, valuteranno la dimensione della strada e la sussistenza di eventuali pericoli per la circolazione. 

La multa va sempre da un minimo di 218 a un massimo di 435 euro.



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