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Scuole: ecco dove chiuderanno

3 Marzo 2021
Scuole: ecco dove chiuderanno

Una simulazione di YouTrend elenca le Regioni e Province dov’è più probabile il ritorno alla didattica a distanza, anticipando il prossimo report.

Ormai, è noto a tutti: il pericolo delle varianti del Coronavirus è nel fatto che rendono il Sars-CoV2 più contagioso e hanno una maggiore capacità di penetrazione nei più giovani rispetto al ceppo originario. Tradotto: inevitabile tornare a parlare di chiusura delle scuole.

Il Dpcm firmato e presentato ieri, che entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valido fino al 6 aprile, contiene praticamente un’unica vera novità: quella sulla scuola. Le altre regole non fanno che confermare le restrizioni già attuate in precedenza o gli annunci sulle riaperture di cinema, teatri e dei musei anche nel weekend.

Una partita rimasta aperta fino all’ultimo, quella sulle chiusure degli istituti scolastici, con il ministro della Pubblica Istruzione deciso a non cedere: «Se chiudono le scuole per motivi sanitari devono chiudere anche altre attività come i centri commerciali», ha insistito Patrizio Bianchi durante la riunione di ieri.

La quadra è stata trovata solo nel pomeriggio, decidendo di seguire le indicazioni del Comitato tecnico scientifico (Cts): istituti scolastici di ogni ordine e grado chiusi in zona rossa e, in tutte le altre aree, un nuovo criterio da adottare, relativo all’incidenza dei casi. Ossia: nelle aree in cui si avranno 250 e più infezioni su centomila abitanti nel giro di una settimana si potrà decidere di chiudere tutto e tornare alla didattica a distanza (dad).

Stando così le cose, appaiono scontate le chiusure in Molise e Basilicata, entrambe zone rosse. YouTrend ha realizzato una simulazione per dire dov’è che le lezioni tradizionali subiranno uno stop. Solo tra pochi giorni, una volta pubblicato il report settimanale della Cabina di regia (Istituto superiore di sanità e ministero della Salute), se ne potrà verificare l’aderenza alla realtà.

La simulazione, infatti, prova a fare delle previsioni in base ai dati della Protezione civile. Venerdì, il report farà il punto sull’incidenza e solo allora i governatori delle Regioni e i presidenti delle Province autonome prenderanno le loro decisioni.

Stando alle anticipazioni di YouTrend sono possibili le chiusure delle scuole nelle seguenti 24 province: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Chieti, Como, Forlì, Frosinone, Imperia, Macerata, Mantova, Modena, Monza e Brianza, Pescara, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Siena, Trento, Udine, Verbano-Cusio-Ossola. In questi luoghi, infatti, l’incidenza è vicina alla soglia critica.

YouTrend aggiunge anche altre 20 province a cui manca pochissimo per avvicinarsi al livello di guardia. Hanno tra i 200 e i 250 casi ogni centomila abitanti e, dunque, rischiano anche loro di dover fare nuovamente ricorso alla dad. Si tratta di: Arezzo, Ascoli Piceno, Caserta, Cremona, Cuneo, Ferrara, Gorizia, Lecco, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Napoli, Parma, Pavia, Perugia, Prato, Taranto, Torino, Varese, Vercelli.

Come hanno sottolineato ieri gli esperti, in conferenza stampa, è la circolazione delle varianti – in particolare di quella inglese – a motivare la linea della cautela estrema e, dunque, delle lezioni a distanza (per entrare nel dettaglio delle informazioni comunicate ieri dai presidenti del Consiglio superiore di sanità e dell’Istituto superiore di sanità in materia di varianti, leggi qui: Covid: le buone notizie sulle varianti).

«Che la scuola sia un posto sicuro è dato dai fatti con il distanziamento, uso della mascherina e igiene delle mani – dichiara a Sky Tg24 Alberto Villani, componente del Cts e presidente della Società italiana di pediatria (Sip) -. Ma questo non significa che ne può essere garantita la frequenza se fuori c’è una situazione che è allarmante, in termini di diffusione delle mutazioni del virus».



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