Donna e famiglia | Articoli

Convivenza con un altro: c’è diritto all’assegno?

10 Luglio 2021
Convivenza con un altro: c’è diritto all’assegno?

Perde il mantenimento l’ex coniuge che intraprende una relazione stabile e duratura con un nuovo compagno.

Da qualche mese, ti sei separata da tuo marito. Arrivare ad una simile decisione non è stato facile, ma adesso avete un rapporto sereno. Lui vede i figli due volte a settimana e ti paga il mantenimento regolarmente. Ora, hai conosciuto un altro uomo, il quale più volte ti ha chiesto di andare a vivere insieme. Da un lato, sei felicissima, dall’altro lato, però, temi che il tuo ex possa crearti problemi.

In questo articolo faremo il punto della situazione sulla convivenza con un altro: c’è diritto all’assegno? Cosa prevede la legge? Sicuramente, saprai che quando una coppia si separa, il coniuge economicamente più debole ha il diritto di percepire una somma di denaro periodica che gli garantisca il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Con la pronuncia di divorzio, invece, tale contributo viene riconosciuto solamente se l’ex si trova in stato di bisogno al punto da non avere i mezzi necessari per il sostentamento. Tuttavia, il beneficio viene meno nel momento in cui si intraprende una convivenza more uxorio stabile e duratura con un’altra persona. Se ricorre un’ipotesi del genere, il soggetto obbligato può domandare la revoca dell’assegno. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di chiarire la questione una volta per tutte.

Mantenimento e assegno divorzile: qual è la differenza?

Innanzitutto, sgombriamo il campo da possibili equivoci. Spesso, infatti, si parla genericamente di mantenimento e di assegno divorzile come se fossero la stessa cosa. In realtà, sussistono grosse differenze in quanto nel primo caso si tratta di una somma di denaro che spetta al coniuge privo di redditi propri affinché goda dello stesso tenore di vita del matrimonio. Tale misura è giustificata dal fatto che durante la separazione, sebbene i coniugi non vivano più insieme, sussiste comunque un dovere reciproco di assistenza morale e materiale.

L’assegno di divorzio, invece, è un contributo economico riconosciuto all’ex coniuge che, dopo la fine del matrimonio, versi in uno stato di seria difficoltà tanto da non avere i mezzi per condurre una vita dignitosa.

Mantenimento e assegno divorzile: quali sono i presupposti?

Naturalmente, l’assegno di mantenimento e di divorzio sono riconosciuti in presenza di determinati requisiti. Esaminiamo entrambe le ipotesi.

L’assegno di mantenimento spetta al coniuge che:

  • non abbia adeguati redditi propri: pensa, ad esempio, alla moglie priva di un impiego lavorativo;
  • non abbia alcuna colpa per la fine del matrimonio: in altri termini, chi richiede l’assegno non deve subire il cosiddetto addebito della separazione;
  • non conviva con un’altra persona.

Invece, la concessione dell’assegno divorzile è condizionata:

  • dalle ragioni che hanno determinato la rottura del rapporto coniugale: ad esempio, un tradimento;
  • dai redditi e dal contributo personale ed economico fornito da entrambi i coniugi durante il matrimonio: ad esempio, la moglie che ha rinunciato ad una carriera per rimanere a casa e prendersi cura dei figli;
  • dalla durata del vincolo coniugale;
  • dall’età dell’ex coniuge che richiede l’assegno: ad esempio, se Tizia ha 25 anni non le verrà riconosciuto alcun contributo in quanto è giovane e deve attivarsi per ricercare un lavoro;
  • dai motivi che non consentono all’ex coniuge di provvedere autonomamente al proprio sostentamento: ad esempio, se Tizia ha ormai raggiunto l’età pensionabile oppure è affetta da una malattia invalidante, difficilmente troverà un impiego.

Convivenza con un altro: c’è diritto all’assegno?

Dopo aver fatto una panoramica generale, vediamo più nel dettaglio la sorte del contributo economico in questione nell’ipotesi della convivenza more uxorio.

Secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente, sia l’assegno di mantenimento che l’assegno divorzile vengono meno nel momento in cui il soggetto beneficiario intraprenda un nuovo legame, ossia una convivenza stabile e duratura con un’altra persona.

Non è necessario, tuttavia, che la convivenza sia continuativa, potendo anche essere caratterizzata da periodi di lontananza e i conviventi potrebbero abitare in dimore diverse, ad esempio per ragioni lavorative. Ciò che è necessario, invece, è che la coppia dia vita ad una famiglia di fatto che, secondo la Corte di Cassazione, è espressione di una scelta libera e consapevole e che di conseguenza esclude ogni tipo di solidarietà coniugale dal punto di vista economico. In altre parole, se la moglie va a convivere con un altro uomo verrà meno l’obbligo del suo ex marito di mantenerla.

Convivenza con un altro: come chiedere la revoca dell’assegno?

Abbiamo detto poc’anzi che nel caso in cui il coniuge beneficiario dell’assegno conviva stabilmente con un nuovo partner, verrà meno il suo diritto al mantenimento. Sul punto va precisato, però, che non esiste alcuna disposizione legislativa che preveda l’esclusione del predetto contributo economico quale diretta ed automatica conseguenza dell’instaurazione di una convivenza more uxorio. Detto più semplicemente, è necessario che il soggetto obbligato alla corresponsione dell’assegno (in assenza di accordo con l’ex coniuge) chieda la revoca della misura depositando un ricorso in tribunale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube