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Come avere estratti conto corrente oltre dieci anni

6 Marzo 2021
Come avere estratti conto corrente oltre dieci anni

Come posso costringere la Banca a fornirmi copia degli estratti conto più vecchi di 10 anni relativi al conto corrente intestato a mia sorella deceduta?

Gli istituti di credito sono soliti interpretare l’art. 119 TUB come norma che dispone l’obbligo di conservazione, non oltre dieci anni, dei documenti concernenti il rapporto bancario. In realtà, secondo un determinato indirizzo giurisprudenziale, il citato articolo non prevede sempre e comunque un limite decennale: quest’ultimo si applica esclusivamente ai documenti contabili inerenti le singole operazioni (per esempio copie degli assegni, bonifici, prelievi dello sportello o dei versamenti ), ma non anche ai documenti di sintesi e agli estratti di conto che la banca è tenuta a conservare dalla data di apertura fino alla chiusura del rapporto bancario: “quanto all’ordine di consegna in copia della documentazione ultradecennale, che, in ordine alla consegna dei documenti contrattuali, gli stessi non soggiacciono al limite decennale di cui all’art. 119 co. 4 TUB (tale articolo ha portata speciale rispetto alla generale previsione di cui all’art. 2220 c.c.) poiché non trattasi di meri documenti contabili ma di documenti contenenti l’atto costitutivo del rapporto, per il quale è prescritta ex art. 117 TUB la forma scritta, come tale esigibili dal cliente in copia nei limiti della decorrenza della prescrizione ordinaria (cioè dieci anni dalla chiusura del rapporto di conto corrente) e che, quanto agli estratti conto e agli scalari, neppure tale documentazione contabile di sintesi soggiace al limite della decennalità ex art. 119 co. 4 TUB, norma che si riferisce unicamente alla “documentazione inerente a singole operazioni” e non ai documenti di sintesi come appunto estratti conto e gli scalari che la banca è tenuta (in base al combinato disposto dei co. 1 e 2 dell’art. 119 TUB) a consegnare in copia al cliente durante il rapporto e alla sua scadenza con termine prescrizionale ordinario dalla chiusura del rapporto (in questo senso, Trib. Bari 7.10.2020, Catania 14.1.2020; Trib. Napoli 19.6.2019).

Anche l’Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Roma, con la decisione n. 1045/2020 ha statuito, con riferimento all’art. 119 Tub, “risulta evidente la distinzione tra i documenti sintetici (menzionati al primo e al secondo comma) e i documenti inerenti alle singole operazioni (menzionati al quarto comma). Le due categorie sono soggette ad una disciplina profondamente diversa, avendo natura giuridica e funzione del tutto distinte. I documenti sintetici corrispondono, infatti, ai documenti in cui, in forma sintetica, sono raggruppate le operazioni compiute in un determinato periodo, con lo scopo di rappresentare in maniera chiara e sintetica tutti i rapporti di debito/credito tra le parti. “Per i rapporti regolati in conto corrente, il secondo comma dell’art. 119 Tub espressamente prevede che tale documento di sintesi sia rappresentato dall’estratto conto” ed ancora, si legge nella sentenza, “i documenti di sintesi hanno lo scopo di consentire al cliente di controllare l’andamento del rapporto nella sua interezza, dall’apertura alla chiusura”. Ne consegue che “la banca ha l’obbligo di conservazione di tali documenti dall’apertura del contratto fino alla sua chiusura”. Considerare, quindi, che la banca sia tenuta alla conservazione degli estratti conto soltanto con riferimento all’ultimo decennio significherebbe “privare il cliente del diritto all’informazione” (Trib. di Napoli 31 gennaio 2019).

In conclusione, gli estratti conto non rappresentano la «documentazione inerente a singole operazioni», secondo il disposto del citato art. 119, comma 4, TUB, ma costituiscono, esclusivamente, per il cliente un resoconto sulle movimentazioni di conto che, ai sensi del secondo comma dell’art. 119 TUB, viene inviato al cliente con periodicità al cliente. Pertanto, la produzione di estratti conto non è soggetta al limite decennale di cui all’art. 119, comma 4, TUB”.

Alla luce della suddetta interpretazione, per poter ottenere gli estratti conto ultradecennali,  si consiglia al lettore di intraprendere una delle seguenti strade:

  1. se egli ha già acquisito la qualità di erede, rivolgersi al Tribunale per ottenere, mediante ricorso per decreto ingiuntivo, l’ordine da parte del Giudice alla banca di consegnare tutta la documentazione relativa al rapporto di conto corrente dall’apertura ad oggi (trattasi di ricorso per decreto ingiuntivo per consegna di beni mobili);
  2. in alternativa, potrebbe presentare reclamo formale alla banca con richiesta di corresponsione degli estratti conto ultradecennali; il rigetto o la mancata risposta al reclamo possono così essere impugnati dinanzi all’Arbitro Bancario Finanziario.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Maria Monteleone



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