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Carta di identità senza residenza

6 Marzo 2021
Carta di identità senza residenza

Posso chiedere una nuova carta di identità indicando come residenza il  domicilio presso l’abitazione di una conoscente?

Chi non ha residenza in quanto privo di fissa dimora, ha comunque diritto di essere iscritto all’anagrafe della popolazione residente presso il Comune in cui dichiara di avere il proprio domicilio o, in alternativa, presso il Comune di nascita.

Il suddetto diritto è espressamente riconosciuto dalla legge e, in particolare, dall’art. 2 della L. 4 dicembre 1954, n. 1228, secondo cui: «La persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio.  La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, è tenuta a fornire all’ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, si considera residente nel comune di nascita».

Per chi ha, invece, una dimora pur non avendo la residenza, vale quanto previsto dall’art. 3 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza ai sensi del quale «il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d’identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno».

E ancora, il decreto ministeriale che disciplina le modalità di emissione della carta di identità elettronica, statuisce all’art. 4 «La richiesta di rilascio della CIE è presentata dal cittadino (o dai genitori o tutori in caso di minore) presso l’ufficio anagrafico del Comune di residenza o di dimora, ai sensi dell’articolo 3  del regio decreto 18 giugno 1931,  n.  773».

Alla luce di quanto precede, posto che il lettore non ha allo stato una fissa dimora, l’unico modo per ottenere l’emissione della carta di identità è quello di indicare un domicilio. Il Comune in cui il lettore indica e dimostra il proprio domicilio, non può rifiutarsi di emettere la carta di identità. Si tratta di un diritto espressamente previsto dall’art. 2 della L. 4 dicembre 1954, n. 1228; potrà esibire tale testo di legge per far valere i suoi diritti e contestare il diniego di iscrizione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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1 Commento

  1. Ciao! Un’indagine, ho fatto la mia cittadinanza italiana in Argentina, ma voglio effettuare nel comune del mio Avo (il mio comune di origine in Italia) la carta d’identità e il passaporto, sai qual è la regola o la legge in materia? Capisco che nel mio comune non dovrei stabilire la residenza, e vorrei trovare la norma per informarmi bene. Grazie

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