Diritto e Fisco | Articoli

Chi apre un giornale online non è un editore e non deve spostare l’host

20 febbraio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 febbraio 2014



Sto per aprire una webzine, tuttavia non desidero che possa essere in alcun modo qualificato come testata giornalistica per non incorrere in responsabilità civili e penali; per stare tranquilla – dato che di questi tempi la gente ha la querela facile – vorrei inserire una dicitura nel sito nella quale specifico che non si tratta di una testata giornalistica, in quanto non aggiornata con cadenza periodica. È sufficiente per evitare responsabilità?

 

Inoltre, relativamente alla pubblicazione delle immagini, la maggior parte delle foto che pubblicherò saranno scattate da me; ma anche in questo caso vorrei esporre questo disclaimer: “La quasi totalità delle immagini presenti su questo sito sono state scattate da me o da uno dai miei collaboratori. Le altre sono state acquisite dal web e non sono coperte dalla licenza creative commons. Qualora i legittimi proprietari ne riconoscessero la paternità e ne desiderassero la rimozione o volessero essere citati, possono comunicarlo via e-mail. I contenuti dei post sono totalmente sotto la responsabilità dell\’autore del blog ad esclusione dei commenti”. È sufficiente?

 

La terza e ultima questione riguarda la scelta dell’host. Attualmente il mio dominio si trova su Aruba, che è italiano, ma vorrei spostare tutto su un host straniero. Il mio webmaster me lo ha consigliato in quanto, secondo lui, se il sito è ospitato su un host straniero, per eventuali querele o questioni legali starei molto più tranquilla.

Il quesito è estremamente interessante perché apre la problematica relativa alla ormai nota discussione in giurisprudenza se il giornale online possa essere considerato testata giornalistica o meno (e questo a prescindere dall’uso, da parte del titolare del sito, di “disclaimer” o di diciture specifiche che lo qualifichino in un modo o nell’altro).

La risposta elaborata dalla giurisprudenza è quella secondo cui la webzine o, comunque, il portale di informazione sul web, non può mai essere considerato testata giornalistica, salvo appunto la registrazione in tribunale. Con la conseguenza che, anche senza la postilla che Lei vorrebbe inserire, il suo giornale online non subirà le regole di quelli invece cartacei.

È anche vero (lo dico solo a scopo di completezza) che, in passato, ci sono stati alcuni tribunali che hanno equiparato il giornale web ad una testata giornalistica solo per il fatto di riportare notizie in forma periodica e di pubblico interesse (famoso il caso del Tribunale di Modica, sent. n. 194/2008). Tuttavia questo orientamento è stato più volte sconfessato dalla Cassazione che ha preso una posizione ormai netta e consolidata: il sito web non può mai essere considerato un giornale, anche se non presenta la postilla che Lei indica.

In sintesi, la postilla potrà esserci come non esserci: in entrambi i casi, però, al giornale online non si applicheranno mai le norme sulla responsabilità penale del giornale tradizionale.

Quanto alla questione delle fotografie, certamente la presenza del “disclaimer” potrà essere utile a tranquillizzare gli eventuali (si spera pochi) soggetti lesi nei relativi diritti d’autore circa la Sua buona fede. Ma, come già detto in relazione al primo quesito, non è la presenza di tale “autogiustificazione” a poterla esonerare da eventuali responsabilità (facile, altrimenti, sarebbe poter invocare la presenza del disclaimer per poter, poi, impunemente, violare gli altrui diritti d’autore sulle opere fotografiche).

Bisogna innanzitutto distinguere tra:

1- opere fotografiche o fotografie artistiche;

2- fotografia rappresentativa di documenti, scritti, carte di affari, oggetti materiali;

3- fotografie semplici

1- Fotografie artistiche

Non è una semplice rappresentazione della realtà, ma un’opera a cui l’autore ha dato una sua personalizzazione, una elaborazione artistica e soggettiva. Esse vengono tutelate per 70 anni dalla morte dell’autore.

2- Fotografia rappresentativa di documenti, scritti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e simili.

Si tratta di una fotografia documentale e non gode di tutela d’autore. Con la conseguenza che possono tranquillamente essere copiate e riprodotte, senza violare alcun diritto.

3- Fotografie semplici

Sono quelle immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute con il processo fotografico o con un processo analogo. Si tratta di una foto amatoriale non dotata di particolar apporto creativo. La tutela del diritto d’autore è di 20 anni, ma non è concessa in modo automatico al fotografo che la divulga. Al contrario, è concessa solo a condizione che sulla foto siano riportati i seguenti dati:

– il nome del fotografo o dell’agenzia fotografica o del committente;

– la data dell’anno di produzione;

– in caso in cui la foto sia stata scattata a un’opera d’arte, il nome dell’autore dell’opera d’arte.

Se mancano questi dati, la foto può ben essere utilizzata e la riproduzione non è considerata abusiva a meno che non venga provata dall’autore la malafede di chi riproduce. È comunque norma di prudenza, per evitare possibili contestazioni, indicare quanto meno l’url di origine della foto (il link che si trova in alto al vostro browser).

Nel Suo caso, dunque, sarà prima necessario verificare a quale delle tre categorie la foto appartiene. In ogni caso, nel dubbio se l’immagine appartenga alla seconda o alla terza categoria, Le consiglio di indicare sempre i tre dati che Le ho appena elencato, ossia:

– il nome del fotografo o dell’agenzia fotografica o del committente;

– la data dell’anno di produzione;

– in caso in cui la foto sia stata scattata a un’opera d’arte, il nome dell’autore dell’opera d’arte.

Quanto all’ultimo quesito, spostare il server all’estero non Le servirà per evitare eventuali procedimenti qualora la vittima dell’eventuale reato risieda in Italia, vigendo a tal riguardo delle specifiche regole di giurisdizione e competenza territoriale inderogabili per legge. Pertanto, anche qualora spostasse il Suo dominio da Aruba su un host straniero, ciò non impedirebbe l’incardinarsi della competenza in Italia.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Molto interessante la vostra risposta. Mi chiedo se ad oggi, anno 2017 le cose siano rimaste invariate. Io risiedo all’estero e voglio aprire un contenitore online che raccoglie e filtra le notizie quotidiane piú interessanti e degne di nota presenti in rete. Mi chiedo se essendo residente all’estero possa avviare il progetto senza dover avvertire nessun tribunale. Grazie.
    p.s
    Per adesso uso server aruba ma potrei spostare su altri providers.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI