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Covid, verso misure più rigide e coprifuoco anticipato

4 Marzo 2021 | Autore:
Covid, verso misure più rigide e coprifuoco anticipato

Più di mezza Italia diventerà rossa o arancione. Al vaglio anche l’obbligo di tornare prima a casa. Lombardia: arancione scuro da domani fino al 14 marzo.

Ieri, era stato il consulente della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ad avvertire che tutta l’Italia stava andando verso la zona rossa, visto l’andamento della pandemia da Covid. Oggi, è il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a condividere la stessa impressione: «Credo che molte parti d’Italia vadano verso la zona rossa – ha detto senza mezzi termini in un’intervista a Radio Crc –, mi sembra evidente che siamo nella terza ondata».

Due pareri che vanno nella stessa direzione e che presto potrebbero essere confermati dai dati rilevati dall’Istituto superiore di sanità. Alla vigilia del consueto report settimanale, le prime indiscrezioni parlano di nuove zone arancioni e rosse, di un peggioramento generalizzato che comporterà, inevitabilmente, altre restrizioni. Tra queste, una delle ipotesi che si valuta in queste ore è quella di anticipare l’orario del coprifuoco, oggi fissato alle 22.

Preoccupa l’impennata di nuovi casi giornalieri, ormai a quota 20mila. Preoccupa l’aumento dei ricoveri nei reparti dedicati al coronavirus. E preoccupa, non di meno, vedere come continua a salire il tasso di positività, il dato che più di qualsiasi altro dimostra il vero andamento dei contagi perché svela la percentuale di nuovi casi sul numero di tamponi effettuati.

Più della metà dei casi rilevati ieri, si concentra in appena tre Regioni: Lombardia, Campania ed Emilia Romagna. Ed è il presidente di quest’ultima Regione, Stefano Bonaccini, a capo della Conferenza dei governatori, a suonare l’allarme: «La crescita del contagio richiede una accelerazione nella risposta, se non vogliamo esserne travolti. Le misure da zona arancione, a differenza di una volta, non bastano più», ha detto Bonaccini. Perché la situazione può solo peggiorare, come ha avvertito il ministro della Salute, Roberto Speranza. Ecco perché Regioni e Governo stanno valutando di introdurre altre restrizioni, compresa, come si diceva, l’anticipazione del coprifuoco: «Verifichiamo di continuo la congruità delle misure, ma non possiamo fare un Dpcm al giorno», ha spiegato ancora Speranza. «Il modello è automatico e dove il virus corre scattano le misure di contenimento».

Il ministro firmerà domani le nuove ordinanze. Si attende che finiscano sicuramente in zona rossa da lunedì Emilia Romagna, Abruzzo e Campania. Molto probabilmente verranno inserite in questa fascia anche Piemonte e Lombardia, quest’ultima in arancione scuro dalla mezzanotte di oggi fino al 14 marzo. Dovrebbero, inoltre, diventare arancioni Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, ma sono a rischio anche Puglia e Lazio.

In questo lavoro di contenimento del virus avranno un ruolo determinante anche le amministrazioni comunali e le aziende sanitarie locali: laddove vengano riscontrati nuovi focolai, occorrerà isolare il territorio vietando la mobilità e chiudendo negozi, bar, ristoranti e scuole. Dove l’attuale ministro per gli Affari regionali che fu ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, ammette che le varianti del Covid rischiano di dilagare.



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