Diritto e Fisco | Articoli

Impianto fotovoltaico: quando deve essere registrato al Catasto

20 Febbraio 2014 | Autore:
Impianto fotovoltaico: quando deve essere registrato al Catasto

Il proprietario dell’immobile deve registrare al Catasto l’impianto fotovoltaico istallato sul tetto quando esso supera i 3 kw di potenza e incide in misura pari o superiore al 15% sulla rendita catastale.

 

L’impianto fotovoltaico installato sul tetto deve essere registrato al Catasto se supera i 3 kiloWatt di potenza e aumenta, almeno del 15%, il valore dell’immobile. È quanto affermato da una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate [1] che spiega i criteri per l’individuazione degli impianti che devono essere registrati al Catasto.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’accatastamento, non rileva la modalità di posizionamento dei pannelli o la loro più o meno facile amovibilità rispetto alla struttura sulla quale vengono impiantati. Piuttosto, ciò che rileva è la capacità reddituale che gli impianti producono contribuendo a far crescere la rendita catastale dell’immobile.

In base a tale criterio, non devono essere registrati al Catasto gli impianti “minori” cioè quelli che hanno una potenza non superiore ai 3 Kw (misura che copre i consumi medi della famiglia tipo).

Tutti gli impianti con potenza superiore, in quanto aumentano il valore dell’immobile, possono essere soggetti ad obbligo di registrazione. Tuttavia, quando l’impianto è al servizio di un’unità immobiliare già accatastata, la variazione catastale è obbligatoria solo se il valore dell’impianto supera il 15% della rendita catastale.

In realtà, non è facile scoprire in che percentuale un fotovoltaico può incidere sulla rendita dell’immobile anche perché quest’ultima varia a seconda della categoria catastale.


note

[1] Agenzia delle Entrate, circolare n. 36/E del 19.12.2013


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube