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Come sapere quanti anni di contributi si hanno?

11 Luglio 2021 | Autore:
Come sapere quanti anni di contributi si hanno?

Situazione previdenziale del lavoratore: quale documento si deve consultare per capire quando andare in pensione.

Vuoi sapere se hai raggiunto il diritto alla pensione ma non sai come fare? Come sapere quanti anni di contributi si hanno? Il documento fondamentale per calcolare la data della decorrenza della pensione ed il suo importo è l’estratto conto contributivo, cioè il documento in cui figurano tutti gli accrediti previdenziali a nome dell’iscritto all’Inps.

L’estratto conto contributivo può essere ordinario o certificativo. Solo quest’ultimo, secondo quanto affermato dall’Inps, ha valore di certificazione: l’istituto, all’interno dell’estratto conto ordinario, specifica esplicitamente che il documento ha un mero valore provvisorio ed informativo, non certificativo.

Tuttavia, secondo la Cassazione [1], la normativa previdenziale [2] non dispone che l’estratto conto contributivo, per avere il valore di certificazione, debba essere richiesto dal cittadino con particolari adempimenti, né che debba essere emesso con specifiche formalità: perché si possa riconoscere all’estratto conto il valore di certificazione basta che sia comprensibile dal cittadino munito del livello di istruzione obbligatoria. La legge, inoltre, non prevede che delle parti dell’estratto conto possano essere meramente incidentali e accessorie: in parole semplici, l’estratto conto Inps non può contenere delle indicazioni che l’interessato non deve considerare, o che può considerare senza farci affidamento, come l’istituto specifica.

Al contrario, il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione impone la veridicità degli atti e dei provvedimenti degli enti pubblici: i documenti emessi da un ente pubblico, come l’Inps, non possono dunque contenere delle informazioni delle quali per prudenza non ci si deve fidare.

Gli enti pubblici che possono rilasciare certificazioni sono, peraltro, obbligati a non vanificare la fiducia di chi è titolare di un interesse a conseguire beni essenziali della vita (come la pensione), fornendo informazioni sbagliate o approssimative, anche se contenute in documenti senza valore certificativo: in caso contrario, vanno incontro alla responsabilità contrattuale [3].

Ad ogni modo, per evitare qualsiasi contenzioso, a seguito di gravi situazioni causate da errori nell’estratto conto ordinario, è preferibile analizzare la propria posizione previdenziale sulla base dell’estratto conto certificativo, per comprendere con certezza quanti anni di contributi risultano accreditati.

Come richiedere l’estratto conto certificativo?

L’estratto conto certificativo, o Ecocert, può essere richiesto presso il sito web dell’Inps, accedendo con il proprio Pin, con lo Spid, la carta nazionale dei servizi o la carta d’identità elettronica.

La sezione alla quale accedere è: “Domanda pensione, ricostituzione, ratei, Ecocert, ape sociale e beneficio precoci”.

Una volta effettuato l’accesso al servizio, bisogna cliccare il riquadro “Nuova domanda” e, in seguito, il riquadro “Certificazioni”.

Bisogna poi compilare il riquadro relativo ai dati anagrafici ed ai recapiti. Il sistema, oltre ai dati ed ai recapiti personali, richiede il codice fiscale dell’eventuale coniuge e la data del matrimonio; richiede inoltre se l’indirizzo è uguale a quello del titolare.

Si devono in seguito selezionare:

  • nel menu a tendina “Gruppo”, la dicitura Certificazione;
  • nel menu a tendina “Prodotto”, la dicitura Estratto Conto Certificativo;
  • nel menu a tendina “Tipo”, la dicitura Ordinario (per gestione privata) / Ex Enpals (per i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti).

Il sistema visualizza i dati riepilogativi dell’intestatario e del prodotto selezionato, dando la possibilità di inserire eventuali annotazioni aggiuntive (nel campo note); se le informazioni visualizzate sono corrette, si deve cliccare il pulsante “Salva e prosegui”.

Invio della richiesta dell’estratto conto certificativo

Bisogna infine:

  • leggere la dichiarazione da sottoscrivere (in tale dichiarazione, il richiedente autorizza l’Inps all’utilizzo dei dati forniti esclusivamente per il procedimento amministrativo in corso e attesta che le informazioni fornite sono veritiere, impegnandosi a comunicare, entro 30 giorni, eventuali variazioni);
  • mettere il flag sul check box, cioè cliccare sul quadratino bianco;
  • cliccare il tasto “invia domanda”;
  • cliccare su “prosegui”.

La domanda viene definitivamente inviata e il sistema mostra una videata riepilogativa, assieme a una sezione attraverso la quale è possibile visualizzare e stampare la ricevuta di presentazione, con relativo numero di protocollo e la domanda stessa.

Estratto conto certificativo dipendenti pubblici

L’Ecocert per i dipendenti pubblici al momento non viene ancora prodotto dall’Inps. Solo nel caso in cui l’interessato si trovi in prossimità della pensione, l’area pensione della sede Inps provvede a sistemare l’estratto conto sulla base delle segnalazioni dell’utente stesso o delle amministrazioni; eventualmente, può rilasciare un’attestazione certificativa (cartacea).

Se l’utente non è prossimo alla pensione, può provare a richiedere alla propria amministrazione il modello PA04, un documento in cui vengono certificati i periodi di servizio (si osserva che le amministrazioni sono restie a rilasciarle se non si è in prossimità della pensione).

In alternativa, l’utente può controllare on line il proprio estratto conto e segnalare eventuali discrepanze mediante la procedura Rvpa. Ne abbiamo parlato in: Ecocert negato ai dipendenti pubblici.

Come si legge l’estratto conto certificativo?

L’Ecocert presenta una prima tabella riepilogativa, nella quale i contributi sono suddivisi per gestione (lavoro autonomo esercente attività commerciale, lavoro dipendente…) e tipologia (disoccupazione, malattia…).

Alla fine della tabella, è calcolato il totale dei contributi:

  • per requisito contributivo collegato all’età: si tratta dei contributi “al netto” dei periodi di disoccupazione, malattia e infortunio, non utili per il requisito di 35 anni per le pensioni anticipata e di anzianità; chi percepisce una pensione anticipata o di anzianità, infatti, oltre al requisito di contribuzione prescritto per la tipologia di trattamento deve comunque avere alle spalle 35 anni di contribuzione, ottenuto escludendo i periodi di disoccupazione, malattia e infortunio; quanto esposto è valido in merito all’assicurazione generale obbligatoria ed ai fondi sostitutivi;
  • per requisito contributivo in alternativa all’età.

Osserviamo, a questo proposito, la tabella seguente.

Nelle pagine successive dell’Ecocert, sono riportati analiticamente i contributi; in ogni rigo è riportato:

  • il periodo (dalla data alla data);
  • il tipo di contribuzione: agricolo dipendente, disoccupazione, ecc.;
  • l’unità di misura: giorni, mesi, settimane o anni;
  • il numero riferito all’unità di misura;
  • le settimane utili a pensione: al diritto, alla maggiore anzianità ed alla misura;
  • l’importo della retribuzione o reddito imponibile.

Ecco un esempio nella tabella seguente.

Possono essere presenti delle note: per comprenderne il significato, bisogna osservare quanto esposto alla pagina finale dell’Ecocert.


note

[1] Cass. Sent. n.20086/2018.

[2] Art. 54 L. 88/1989.

Autore immagine: pixabay.com


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