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Multa: posso pagarla subito?

12 Luglio 2021 | Autore:
Multa: posso pagarla subito?

Si possono dare i soldi della sanzione direttamente al poliziotto sul posto? Entro quando si può usufruire dello sconto?

Ci sono delle violazioni al Codice della strada che vengono notificate dopo qualche tempo, cioè con legittima contestazione differita, come nel caso dell’eccesso di velocità rilevato da un autovelox o del transito sulla corsia dei mezzi pubblici registrato da una telecamera. E ci sono altre situazioni in cui l’automobilista commette una violazione e viene fermato subito dalla Polizia o dai Carabinieri, che provvedono alla contestazione immediata con la consegna del verbale. Può succedere quando, ad esempio, è stato fatto un sorpasso azzardato senza aver notato che qualche decina di metri più in là c’è una pattuglia che controlla la situazione. Paletta, accosta, patente e libretto e sanzione in mano. In casi come questo, la multa posso pagarla subito per non dimenticarmi più di farlo ed evitare di spendere di più?

Dipende che cosa si intende per «pagare subito la multa». Se ci si riferisce a dare i soldi della sanzione in mano al poliziotto per chiudere al volo la vicenda, è piuttosto difficile. Se, invece, quello che si vuol fare è pagare la multa il giorno stesso o al massimo il giorno dopo, non solo è possibile ma è anche conveniente farlo: la legge riconosce uno sconto non trascurabile.

Vediamo come pagare subito una multa approfittando della riduzione prevista dal Codice della strada.

Multa con contestazione immediata o differita

La multa con contestazione immediata è quella inflitta da un agente di Polizia, dai Carabinieri o dalla Guardia di Finanza quando un automobilista viene fermato al momento dell’infrazione. Di solito, succede ai posti di blocco o di controllo, quando una pattuglia vede che un conducente ha fatto una manovra vietata dal Codice della strada (ha sorpassato sulla striscia continua o in curva, sta girando con una lampadina bruciata, ha una velocità palesemente più elevata del consentito, sta sbandando perché ha alzato un po’ il gomito, è passato con il rosso, ecc.).

Tuttavia, anche se un singolo agente, che non è di pattuglia ma si trova in servizio, vede un automobilista commettere una violazione al Codice, può benissimo fermarlo e fare la multa. Lo stesso discorso vale per chi parcheggia dove non deve e si vede arrivare l’agente di Polizia locale con il taccuino in mano pronto a contestare il divieto di sosta.

Di norma, la multa deve essere contestata immediatamente al conducente per essere valida. Ma ci sono dei casi in cui è ammessa la contestazione differita. Succede quando l’infrazione è rilevata a distanza (l’autovelox), quando è impossibile raggiungere l’auto da sanzionare (la registrazione dell’auto che circola sulla corsia dei mezzi pubblici) o quando il conducente è assente (il divieto di sosta). In situazioni come queste, la multa è valida anche se viene notificata dopo qualche giorno.

Multa con contestazione immediata: come funziona?

Nel caso della multa con contestazione immediata, come detto, l’agente di Polizia ferma il conducente e contesta subito l’infrazione al trasgressore e alla persona tenuta in solido al pagamento della sanzione (il proprietario dell’auto, se non è la stessa persona che si trovava al volante). L’agente redige il verbale e, se possibile, lo contesta a entrambi, altrimenti al conducente. La notifica, a quel punto, è stata fatta ed è valida.

Nello specifico, l’articolo 200 del Codice della strada stabilisce quanto segue: «Dell’avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni che gli interessati chiedono vi siano inserite. Il verbale, che può essere redatto anche con l’ausilio di sistemi informatici, contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l’identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione. Nel regolamento sono determinati i contenuti del verbale. Copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido. Copia del verbale è consegnata immediatamente all’ufficio o comando da cui dipende l’agente accertatore».

Multa con contestazione immediata: quando va pagata?

L’agente di Polizia che ha accertato la violazione e consegnato il verbale al trasgressore (ed eventualmente alla persona obbligata in solido), deve informare il conducente del modo in cui può pagare la sanzione. In particolare, deve comunicargli se c’è la possibilità di pagare in forma ridotta, dove ed entro quando può farlo ed il numero di conto corrente postale o bancario o il sito web da utilizzare a tale scopo. Infine, deve indicare l’autorità competente a cui rivolgersi per presentare eventuale ricorso.

A questo punto, il trasgressore ha queste opzioni per pagare la multa:

  • entro 5 giorni dalla contestazione per avere lo sconto del 30% sull’importo, tranne per le infrazioni che prevedono la confisca del veicolo e la sospensione della patente;
  • entro 60 giorni dalla contestazione (dopo il quinto giorno) per pagare l’importo totale della multa.

C’è una terza opzione, certo: non pagare la sanzione e presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto.

I termini sopra indicati sono validi anche per le multe con contestazione differita, cioè quando il verbale viene inviato al domicilio o alla residenza del trasgressore. In questo caso, la decorrenza dei 5 o dei 60 giorni parte dalla data della notifica.

Quello che non tutti possono fare, invece, è pagare la sanzione direttamente all’agente di Polizia nel luogo in cui è stato fermato. La Polizia di Stato chiarisce nel proprio sito che il pagamento «non può essere effettuato nelle mani del poliziotto, almeno fino a quando non sarà in possesso di idonea apparecchiatura, salvo i casi previsti per i conducenti di veicoli immatricolati all’estero e per alcuni autisti professionali».



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