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Bar e negozi: nessun limite agli orari e giorni di apertura e chiusura

18 Marzo 2013 | Autore:
Bar e negozi: nessun limite agli orari e giorni di apertura e chiusura

Le Regioni non possono stabilire limiti orari e festivi dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli esercizi di commercio al dettaglio.

Come è noto, adeguandosi a tale principio, nel 2011, con il decreto Salva Italia [1], lo Stato ha definitivamente liberalizzato gli orari e le giornate di apertura degli esercizi commerciali, imponendo alle Regioni di adeguarsi. Ciò nonostante, alcune Regioni (come per esempio la Regione Toscana) hanno ugualmente imposto nuovi limiti ai bar e negozi.

Sul punto è intervenuta la Corte Costituzionale [2], la quale ha dichiarato incostituzionali le norme regionali che prescrivono limiti sugli orari e sui giorni di chiusura obbligatori (domenicale e festiva), poiché la Costituzione [3] riserva la materia della tutela della concorrenza alla competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Con questa decisione, vengono meno definitivamente i tentativi delle Regioni che si sono opposte all’introduzione della libertà degli esercizi commerciali, i quali oggi possono decidere in completa autonomia orari e giorni di apertura e di chiusura.

La libertà di apertura, senza alcun vincolo, degli esercizi commerciali sul territorio costituisce principio generale dell’ordinamento nazionale ed europeo ed è volta ad aumentare la competitività, ampliando le possibilità dei consumatori di accedere ai servizi commerciali e togliendo le disuguaglianze territoriali che hanno determinato gravi distorsioni alla concorrenza.


note

[1] Art. 31, 1° comma, D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con L. 22 dicembre 2011 n. 214

[2] C. Cost. sent. n. 3286 del 12 febbraio 2013

[3] Art. 117, 2° comma, Cost.


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